sabato 10 gennaio 2009

mercoledì 7 gennaio 2009

E se tornasse la "Brujita"?


Da un paio di giorni a questa parte è il fronte più caldo del mercato laziale. Stiamo parlando del possibile ritorno in biancoceleste di Juan Sebastian Veron, 33enne centrocampista attualmente all'Estudiantes, ma con una voglia matta di indossare nuovamente quei colori e ritornare in Italia.

Almeno così era trapelato dalle sue prime dichiarazioni rilasciate circa 48 ore fa: "La Lazio è casa mia, non escludo un ritorno". Parole che hanno contribuito a riaccendere l'entusiasmo del popolo degli aquilotti nei suoi confronti, mai del tutto sopito a dire il vero. Ieri, poi, una parziale retromarcia: "Non credo che lascerò l'Estudiantes, non ho motivi per farlo". Ma la questione è tutt'altro che chiusa.

Perchè adesso è sceso in campo anche Claudio Lotito, numero uno della Lazio, che ai microfoni di Radio Kiss Kiss ha commentato così la notizia: "A quanto pare ultimamente sono in molti a voler tornare. Forse hanno capito cosa si sono persi quando sono andati via nei momenti difficili". Ma guai a considerarla una chiusura, perchè la Brujita intringa e non poco anche il presidente laziale:

"Ho appreso ieri delle dichiarazioni dell'argentino: personalmente non sono per i cavalli di ritorno, ma il discorso e la proposta meritano di essere approfonditi in base ovviamente ai nostri criteri di mercato, ingaggio compreso. Di certo parliamo di un grande giocatore''. E ad un gran giocatore, perchè dire no?

-Manuel-

martedì 6 gennaio 2009

Agente Battaglia: “E’ vero, vuole l’Italia”


«Se la Lazio realmente lo vuole deve fare una offerta al Boca Juniors». Martin Guastadisegno, manager del centrocampista Sebastian Battaglia, chiama la società biancoceleste.

«La richiesta è di circa 6 milioni di euro. Al ragazzo- ha spiegato a Radio Radio- piace moltissimo l’idea di giocare in Italia, ne ha parlato molto con Castroman, ma se la Lazio realmente lo vuole deve fare una offerta alla società argentina. Lui e la moglie, al contrario di quanto accaduto nel 2007 (la Lazio allora aveva già cercato il centrocampista, ndr), adesso vogliono trasferirsi, i problemi che c’erano sono stati superati. Il Boca, però, non lo cede in prestito. Io sarò in Europa nei prossimi giorni e anche in Italia. Ripeto, se la Lazio lo vuole allora parliamone e penso si possa arrivare a un accordo».

sabato 3 gennaio 2009

Zarate: i dettagli dell'accordo


Otto milioni per blindare Mauro Zarate. Lotito dovrà versarli entro il 30 aprile 2009 e l’argentino sarà suo. Ecco – finalmente svelato – l’accordo tra Lazio e Al Sadd per il piccolo fenomeno biancoceleste: il costo complessivo dell’operazione, concordata la scorsa estate, è di 24 milioni di euro, divisi però in tre rate annuali da otto milioni. La prima è stata pagata nel luglio 2008 per il prestito oneroso; la seconda scade appunto il 30 aprile 2009 e servirà per blindare il giocatore. Ma con una clausola fondamentale: se non sarà versata la terza e ultima tranche di 8 milioni, scadenza 30 giugno 2010, Zarate tornerà di proprietà degli arabi dell’Al Sadd. Una formula unica, l’ormai famoso “acquisto in leasing” praticamente inventato da Lotito.

Innegabili i vantaggi: a) permette di pagare solo 8 milioni all’anno un giocatore importante come Zarate, senza pesare più di tanto sul bilancio; b) consente di restituirlo al mittente, nel 2010, se nel frattempo non avrà convinto (cosa che al momento appare improbabile); c) plusvalenza assicurata se invece, una volta riscattato, si deciderà di cederlo, visto che la cifra sarà di sicuro superiore ai 30 milioni di euro. Un affare, insomma, da qualsiasi parte lo si voglia esaminare. Anche perché magliette e gadget legati a Zarate vendono che è un piacere: l’immagine del giocatore, poi, avrà un’ulteriore impennata se, come sembra, il ct Maradona lo convocherà nella nazionale argentina. Appena Lotito verserà la seconda rata, l’attaccante firmerà il nuovo contratto quinquennale con sostanzioso ritocco: «C’è già l’accordo con il presidente», ha detto più volte il fratello-manager.

Lotito considera Zarate e Pandev i punti fermi della Lazio del futuro. Per questo vuole blindare anche il macedone. L’intenzione è legare entrambi fino al 2014. C’è l’intesa anche per il rinnovo di Foggia: manca solo la firma, ma a Formello la considerano una formalità. Incertezza invece per Mauri: «La situazione – spiega il suo manager – è che la società ha sempre manifestato interesse nel trattenerlo e anche da parte nostra c’è la volontà di restare. Poi però la gente, ogni volta che Stefano mette piede in campo, lo fischia e lo prende a parolacce: vorrà dire che l’accetteremo, a meno che Lotito non faccia delle valutazioni diverse». Il jolly piace a diversi club italiani ed esteri: insomma una cessione a gennaio è possibile. Il caso più spinoso riguarda Ledesma: si lavora per evitare che l’argentino a giugno vada via utilizzando l’articolo 17; comunque l’ipotesi di un divorzio a fine stagione resta la più concreta. Dal campo: risentimento ai flessori della coscia destra per Firmani, oggi l’ecografia. Matuzalem torna in gruppo il 6 gennaio, c’è la possibilità che venga convocato già per Reggio.

-Giulio Cardone-
La Repubblica