sabato 19 novembre 2011

Formazioni di Napoli-Lazio...


Ore 20.45 Napoli e il Napoli dopo 21 giorni di astinenza ritrovano il calcio, la voglia in città è tanta e seppur la testa un pò è già a martedi quando ci sarà la sfida con il Manchester City, sfida chiave per un inpensabile passaggio del turno in Champions League, questa sera al San Paolo in 40000 cercheranno di dare un motivo in più alla squadra per battere la Lazio, 40000 cuori per riabbracciare un vecchio amico Edy Reja rimasto ancora oggi nel cuore dei napoletani. Mazzarri ha intenzione di schierare la formazione base con De Sanctis in porta, la solita linea a 3 composta da Campagnaro, Cannavaro ed Aronica, Maggio e Dossena sulle ali, c'era un ipotesi Zuniga ma il colombiano è out per motivi familiari è stato vittima di un lutto, in mediana accanto ad Inler ci sarà Dzemaili, Mazzarri non rischierà Garagno e rimanderà il suo rientro a martedì, e poi il trio delle meraviglie Hamsik, Lavezzi e Cavani. In Casa Lazio sono molte le assenze e che assenze su tutte quelle di Dias, Klose e Biava, mancheranno anche Mauri, Kozak, Garrido e Bizzarri, Reja schierera i suoi con il solito 4-2-3-1 schierando davanti a Marchetti l'insolita coppia di centrali composta da Diakitè e Stankevicius, accanto a loro Konko e Radu, a fare filtro ed a impostare ci saranno Ledesma e Brocchi, le 3 mezze punte saranno Lulic, Hernanes e Sculli, bestia nera del Napoli, in attacco la punta sarà Cissè, il francese cerca disperatamente un goal che ormai gli manca dalla prima giornata per lui l'arduo compito di non far rimpiangere Klose.
L'arbitro del match sarà Rizzoli, ironia della sorte uno dei guardalinee sarà lo stesso che l'anno scorso non vide un goal di Brocchi !!!

NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Dzemaili, Inler, Dossena; Hamsik, Lavezzi; Cavani. A disposizione: Rosati, Fernandez, Gargano, Zuniga, Mascara, Pandev. All. Mazzarri

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Konko, Diakité, Stankevicius, Radu; Brocchi, Ledesma; Sculli, Hernanes, Lulic; Cisse. A disposizione: Carrizo, Stendardo, Scaloni, Cana, Matuzalem, Rocchi, Gonzalez. All Reja

ARBITRO: Rizzoli di Bologna.

venerdì 18 novembre 2011

Mancini, investitura per Klose: "E' come me, quando sono arrivato alla Lazio mi davano per finito poi ho vinto tutto"


Dici Roberto Mancini e ai tifosi della Lazio (ma a tutti gli innamorati del calcio), s'illuminano gli occhi. Da quel gol al derby nel novembre 1997, alle reti di tacco al Parma e sempre ai giallorossi. Mancini era un artista del calcio, dipingeva gol fantastici e squarciava le partite con lampi di classe pura, come l'artista che, con una pennellata, rende immortale una tela prima bianca e spenta. Mancini e la Lazio, un binomio di successo. A Roma, il "mancio" , aveva portato non solo la sua classe ma anche la sua mentalità di vincente, di leader. Un apporto carismatico fondamentale per diventare poi quello che la Lazio è stata a cavallo tra la fine del secolo numero venti e l'inzio del successivo. Oggi Mancini fa l'allenatore e la voglia di arrivare al top è sempre la stessa. Guida il City degli sceicchi e sta portando la parte rumorosa di Manchester (citando Ferguson) ai vertici. Biancocelesti e con l'aquila sul petto, sarà un deja vu per il tecnico di Jesi. Una squadra, il City, che è risorta dopo decenni di sofferenze. Un team famoso più per il tifo degli Oasis, che per i risultati sportivi. Da quando è arrivato lo sceicco, però, la musica (appunto) è cambiata e con Mancini la sinfonia è diventata trionfale. FA Cup e qualificazione Champions l'anno scorso, primo posto e vittoria, 1-6, nel derby. Per ora. Mancini se la gode e dalla terra d'albione butta un occhio a Roma, alle vicende di casa Lazio e soprattutto ad un giocatore. "Il caso di Klose è simile al mio. Arrivai alla Lazio a 33 anni e tutti mi davano per finito -ha dichiarato in una intervista rilasciata al Corriere dello Sport a firma Dalla Palma-, comunque in fase calante. Vinsi e vincemmo tutto o quasi. Così anche Klose. Pensavamo tutti fosse in fase di decadenza e invece ha portato gol e mentalità. Può cambiare la Lazio, permettendole di puntare in alto. La Lazio come il napoli è in pole per lo scudetto, la serie A è equilibrita può succedere di tutto". Detto da Mancini, scusate se è poco.

KLOSE out contro il Napoli


L'infotunio di Miroslav Klose, attaccante della Lazio, è più serio del previsto: il tedesco, secondo quanto riferisce Sky Sport24, a meno di miracoli salterà la trasferta di Napoli. Assente anche Andrè Dias, per i biancocelesti è scattata l'emergenza.

Niente Klose, Lazio a Napoli senza il suo bomber. Il tedesco ha preso una botta nell'amichevole della sua nazionale contro l'Olanda, un'ematoma alla tibia lo ho messo fuori causa. Niente di grave, dovrebbe essere a disposizione dalla prossima settimana. Sabato, però, non ci sarà.

Un grattacapo per Reja, Miroslav era in forma strepitosa. Martedì aveva incantato con la Germania: un goal e due assist. In campionato sinora è stato implacabile, quasi tutte le vittorie della Lazio portano il suo nome. Largo, forse, a Tommaso Rocchi, mentre anche Libor Kozak non ci sarà: problema all'adduttore. Non è da escludere la soluzione con Cisse unica punta

Problemi in attacco, la Lazio non sorride nemmeno in difesa. Dias ha provato sino all'ultimo a recuperare, un problema ai gemelli del polpaccio destro, però, ha messo ko anche lui. Rientrerà settimana prossima.

Giuseppe Biava, invece, spera di esserci. Sta recuperando anche lui da un problema muscolare, dovrebbe farcela. Le sue condizioni fisiche, tuttavia, non sono eccellenti. Giocare a mezzo servizio contro Cavani e Lavezzi sarebbe un problema in più.

da Goal

mercoledì 16 novembre 2011

Lazio tedesca: Klose chiama Podolski


Non bastassero Klose e Cissè, la Lazio pensa anche a Lukas Podolski. 26 anni, voglia di stupire lontano da Colonia dopo l'esperienza al Bayern, negli ultimi giorni la stampa tedesca ha parlato tantissimo di questa possibile operazione biancoceleste con un laconico 'Il Re chiama il Principe' della 'Bild' riferito alla spinta che Klose starebbe esercitanto per formare la coppia dell'attacco teutonico anche nella capitale. Ma è operazione possibile? Di certo non impossibile.

Difficile vederlo sotto Reja a gennaio, ma sicuramente partirà in estate: non appaiono proibitivi i costi di tale operazione, ma molto dipenderà dal destino di Zarate, se verrà riscattato o meno dall'Inter. Il Colonia intanto non ne vuole sapere, neanche per giugno: "Ha ancora un anno e mezzo di contratto, quindi rimane. Penso che possa prolungare il contratto con noi" riporta 'Il Corriere dello Sport'.

Spiragli comunque esistono: "Capiamo la sua ambizione di giocare in una buona squadra, ma è quello che vogliamo creare intorno a lui con il tempo. E' il nostro giocatore più prezioso Vorremmo tenerlo a vita al Colonia e faremo di tutto per trovare un’intesa" fanno sapere. Apertura che arriva dal diretto interessato: "Ho sempre tenuto il mio futuro su un binario incerto. Questo perché nel lasso di tempo che mi porterà alla scadenza voglio vedere come si sviluppa il club".

Il ds biancoceleste Tare segue anche Daniel Pranjic del Bayern e Lucas Castro del Racing di Avellaneda, ma sopratutto, Podolski. E a sentire il suo procuratore la speranza sale e sale: "Podolski alla Lazio? Per ora preferisco non commentare, è troppo presto parlare di mercato. A gennaio si vedrà. Ma nel parlarne con lui, il calciatore ha dimostrato interesse".