venerdì 30 marzo 2012

Aspettando Parma-Lazio: ultime, convocati e formazione


FORMELLO - Questa volta Reja ha fatto le cose per bene. Il ballottaggio tattico per la sfida di Parma è ancora aperto a 24 ore dalla gara del Tardini. Ha iniziato lunedì, ai microfoni di Lazio Style radio, escludendo categoricamente la possibilità di schierare la sua squadra con due punte. A detta del mister laziale sono troppi giocatori non al massimo della condizione per riuscire a sostenere il peso del doppio attaccante. Sembrava tutto deciso dunque: a Parma con il 4-2-3-1. Eppure nell’allenamento di mercoledì Alfaro si muoveva al fianco di Rocchi, davanti ad un rombo di centrocampo composto da Ledesma, Matuzalem, Gozalez e Mauri.

4-2-3-1 SEMPRE IN TESTA – Il modulo con un'unica punta resta comunque quello più probabile per la gara contro i ducali. Non è da escludere, comunque, che la Lazio possa mutare assetto a partita in corso. Al di là delle parole di lunedì del tecnico, la disposizione in campo con tre trequartisti ha guadagnato punti questo pomeriggio, quando nella rifinitura Reja ha fatto svolgere ai suoi prove tattiche utilizzando il 4-2-3-1. Davanti alla difesa titolare, Matuzalem e Ledesma si sono mossi in mediana. Sulla trequarti Candreva, Mauri e Hernanes hanno agito alle spalle di Libor Kozak. Un’indicazione importante per quel che riguarda il modulo che Reja vorrebbe utilizzare domani. Naturalmente Rocchi e Gonzalez prenderebbero il posto a Kozak e Candreva nella formazione anti- Parma. L’uruguayano è uno dei giocatori che Reja vorrebbe far riposare, ma difficilmente il mister laziale si affiderà a Candreva per la corsia destra della trequarti. I due probabili titolari oggi hanno preso parte alla partita in famiglia di fine allenamento giocando nella formazione avversaria disposta secondo il 3-5-2 che domani utilizzerà Donadoni per il suo Parma.

4-3-1-2 IPOTESI REALE, MA NON LA PIU’ PROBABILE - Le inattese prove tattiche di mercoledì, però, non sono solo state una parentesi di relativa importanza. La conferma arriva proprio dalle parole tecnico rilasciate oggi dalla sala stampa di Formello, nella conferenza che ha presentato il match con il Parma: “Sono valutazioni che devo fare. In certe occasioni abbiamo usato il rombo, in altre il nostro modulo. E' un'opzione che posso utilizzare dall'inizio o in corsa". Ha continuato a mischiare le carte il tecnico goriziano, alimentando dubbi che gli addetti ai lavori si portano avanti da inizio settimana. In realtà, però, nella mente dell’allenatore biancoceleste la scelta tra il 4-2-3-1 (già utilizzato nelle ultime uscite) e il 4-3-1-2 sembra indirizzata verso la prima opzione. Con le due punte in campo sarebbe Hernanes a farne le spese. Il brasiliano come ammesso dallo stesso tecnico rischia la panchina: “Sono considerazioni che devo fare, sia per lui che per Ledesma che per Gonzalez. Hanno avuto un minutaggio superiore agli altri e devo valutare tutto anche considerando le diffide. Certo che devo vedere le condizioni fisiche dei giocatori, sono valutazioni che farò solo domani”. Il 4-3-1-2 potrebbe permettere ad Alfaro di centrare la prima maglia da titolare da quando è a Roma. Ma occhio a Kozak. Il bomber ceco è tornato prepotentemente in ballottaggio dopo aver ascoltato le dichiarazioni di Reja: “Ho solo l'imbarazzo della scelta, stanno tutti bene. Non è detto che Alfaro giochi dall'inizio. Davanti con Rocchi potrebbe giocare anche Kozak”

FINALMENTE LA DIFESA TITOLARE – Praticamente è l’unica certezza della formazione anti-Parma. Contro i ducali Reja potrà finalmente schierare la difesa titolare composta da Konko, Biava, Dias e Radu. Il brasiliano rientrerà dalla squalifica e prenderà il suo posto al fianco di Biava. Diakité non avrà modo di bissare la bella prestazione fornita contro i sardi: il francese, diffidato, ha rimediato il giallo che lo costringerà a saltare Parma. Ma Reja può sorridere: con i suoi quattro prescelti la sua Lazio ha incassato una rete in ben cinque match disputati (1 pareggio e 4 vittorie), un dato significativo che lascia riflettere sul divario tecnico che c’è tra le riserve e i titolari del reparto difensivo. Nella conferenza di Formello il tecnico biancoceleste si dimostrato più che contento del rientro del quartetto: “Tocchiamo ferro, sono quattro che portano bene. La squadra ha avuto delle sicurezze con loro dietro, è la difesa titolare”

I CONVOCATI - Al termine dell'allenamento odierno, il tecnico biancoceleste Edy Reja ha diramato la lista dei convocati per la partita di sabato contro il Parma:
Portieri: Berardi, Bizzarri, Marchetti;
Difensori: Biava, Dias, Radu, Garrido, Konko, Scaloni;
Centrocampisti: Brocchi, Cana, Candreva, Gonzalez, Hernanes, Ledesma, Matuzalem, Mauri;
Attaccanti: Kokaz, Rocchi, Alfaro.

LA PROBABILE FORMAZIONE - (4-2-3-1) -
Marchetti, Konko, Biava, Dias, Radu, Matuzalem, Ledesma, Hernanes, Mauri, Gonzalez, Rocchi
A disp: Bizzarri, Garrido, Scaloni, Brocchi, Candreva, Alfaro, Kozak

FLOCCARI: "Con la Lazio nessuna rivincita"


Ceduto l'ultimo giorno di mercato, Sergio Floccari non ha alcun risentimento contro la Lazio. L'attaccante, ora in forza al Parma, domani si ritroverà di fronte proprio la compagine romana: vincere e ottenere punti salvezza per i gialloblù sarebbe il massimo, ma senza alcuna rivicita.

"Non ho risentimenti verso la Lazio, non ho rivincite da prendere. Vivrò una bella giornata, affronterò la mia ex squadra, ma giocherò al massimo per dimostrare il mio valore, facendo il professionista al 100%" le parole della punta emiliana in esclusiva al 'Corriere dello Sport'.

Nessuno stupore nel vedere la sua ex così in alto: "Mi aspettavo il successo della Lazio, l'impianto della squadra è rimasto quello dell'anno scorso e la società in estate è intervenuta acquistando ottimi giocatori. E' scontato parlare della forza di Klose, prezioso Lulic".

A proposito di Klose, l'anno prossimo i due potrebbero giocare assieme: "Nella vita non si può mai sapere, bisogna leggere il presente. Ad oggi non so quale sarà il mio futuro, ciò che conta di più è
terminare al meglio la stagione. Il Parma mi stima, sono andato via dalla Lazio per una questione di spazi. La società aveva operato sul mercato, in attacco eravamo tanti e io avevo voglia d'essere protagonista. Sono aperto alle possibilità, ma qui ho trovato ciò che mi aspettavo".

Giusto, dunque, pensare solamente a domani: "Sappiamo che affronteremo una Lazio forte, abbiamo voglia di centrare un risultato importante, ci stiamo preparando per firmare una prova gagliarda. La mia stagione è stata un po' travagliata, ma pretendo tanto da me stesso ed è per questo che ora voglio togliermi qualche soddisfazione. I bilanci si fanno a bocce ferme".

martedì 27 marzo 2012

Gonzalez: "Vogliamo il terzo posto, a Parma per vincere"


Alvaro Gonzalez è in Paideia. Ai microfoni dei giornalisti presenti, fra cui Cittaceleste.it, ha dichiarato: 'Sono qui per il dolore alla spalla'. E' entrato in clinica intorno alle 13:55.

Uscendo intorno alle 14.40, Alvaro Gonzalez ha aggiunto: "Vogliamo il terzo posto, andremo a Parma per vincere. Questo è il mio miglior periodo con la maglia della Lazio". Confermato anche il dolore alla spalla. Persiste ma secondo quanto è filtrato non impedirà all'uruguaiano di proseguire gli allenamenti e scendere in campo in terra emiliana.

L'inviato FP - Cittaceleste.it

Mirko Borghesi

Varriale non ci sta: "Vedere la Lazio sopra il Napoli è una bestemmia calcistica"


Il gol di Diakitè contro il Cagliari nei minuti finali e la clamorosa rimonta del Catania allo stadio San Paolo firmata da Spolli e Lanzafame, hanno consolidato il terzo posto della squadra di Reja. Al triplice fischio grande festa per il popolo biancoceleste e delusione per i tifosi partenopei, che a distanza di tre giorni non riescono ancora a digerire l’ennesimo risultato negativo tra le mura amiche. La stampa napoletana non ha preso bene il pareggio e anche se le colpe vengono attribuite solo alla squadra, non possono mancare le solite frecciatine al club di Lotito. Tra i più accaniti c’è sicuramente Enrico Varriale giornalista Rai: “Vedere la Lazio sopra il Napoli è una bestemmia calcistica, è comprensibile la delusione e la rabbia del mister – ha dichiarato a Number Two su Canale 34-. Il tecnico c’entra poco con la disattenzione della difesa. Gli errori contro Cagliari, Chelsea e Catania sono disastrosi. Mazzarri non ha scaricato la colpa sulla difesa, ha detto che non avrebbe mai cambiato Fernandez”, riporta TuttoNapoli.net.