sabato 17 maggio 2008

Lazio Napoli: ingresso solo per gli abbonati


E' sempre piu' caos biglietti per l'ultima giornata di campionato in serie A. Il Prefetto di Roma, Carlo Mosca, ha disposto, per motivi di ordine e sicurezza pubblica, che l'incontro di calcio Lazio-Napoli di domenica 18 maggio prossimo, alle ore 15.00, potra' essere seguito esclusivamente dai tifosi della Lazio in possesso di abbonamento. "Tale provvedimento e' stato adottato - si legge nella nota della Prefettura di Roma - anche alla luce delle determinazioni assunte dall'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Viminale, tenendo conto della storica rivalita' e conflittualita' che caratterizza le due opposte tifoserie".

-Manuel-

venerdì 16 maggio 2008

Caso Rossi: dalla "telefonata" alla panchina


Lotito: “Tengo Rossi e rilancio”
«Confermo Rossi e rinforzo la squadra». Dopo un lungo Silenzio il presidente della Lazio, Lotito, ieri mattina è tornato a parlare.Per Fare chiarezza ma soprattutto per precisare diverse questioni, su tutte quella relativa al Tecnico : «Ha un contratto fino al 2009. Per una questione di correttezza e rispetto dei ruoli avremo un appuntamento alle fine della Stagione . Tutto servirà a capire quali sono le prospettive e cosa necessita per il Futuro . Se ci saranno le convergenze, come sinceramente mi auguro, non è detto che si debba cambiare tecnico, anzi. Magari cambieranno altre cose all’interno della società in altri settori, ma non l’allenatore».
Sul nome di Mazzarri e sul presunto incontro a Roma con il tecnico della Sampdoria, il presidente chiarisce: «Io non l’ho mai incontrato. Non posso giustificarmi sulle cose che inventano altrimenti dovrei passare le mie giornate a smentire. Ormai ho capito che l’informazione romana è un’informazione particolare. Prima si dicono le cose, poi si aspettano le smentite. Credo sia un sistema sbagliato, ma è così».
Quanto al futuro, nonostante la stagione deludente, Lotito è pronto a ripartire: «Il progetto futuro si basa su alcuni Aspetti che devono essere condivisi. Alla fine di ogni Anno si fa un consuntivo e si pongono le basi per il progetto. Se c’è condivisione dov’è il problema? Da parte mia c’è la ferma volontà di rinforzare la squadra e far sì che non si commettano più gli errori che abbiamo fatto quest’anno. Insieme al tecnico vedremo quali saranno i motivi che hanno determinato gli errori e gli interventi che dovremo fare».
L’ultimo argomento riguarda il diesse Sabatini, che ha deciso di lasciare la Lazio. Il presidente spera in un ripensamento: «Lui non si è dimesso e fino al 30 giugno è il direttore sportivo della Lazio. Dopo quel giorno bisognerà vedere se vuole rimanere o meno, la società non lo ha cacciato e lui non si è dimesso». In serata c’è stato un contatto tra Lotito e Rossi: il tecnico ha avanzato le sue richieste (rafforzamento della squadra). La prossima settimana i due si rivedranno per fare il pianificare il futuro.

CASO ROSSI
Il tanto atteso giorno è arrivato: oggi alle 15,30 è in programma l’udienza della Disciplinare sul caso Rossi, per la famosa telefonata con il presidente Lotito del 17 aprile 2006, dalla quale scaturì il deferimento del Tecnico . Secondo la Procura federale, Rossi avrebbe violato l’articolo 1 del Codice di Giustizia Sportiva, mentre l’allenatore ha sempre sostenuto che si trattava di un colloquio inerente il mercato (l’acquisto di Ledesma dal Lecce) e non di una istigazione ad ammorbidire l’avversario prima della partita. «Credo sia l’atto finale - ha spiegato l’avvocato Gian Michele Gentile, legale del tecnico -, a meno che la commissione non decida di ascoltare altri testimoni, ma mi sembra difficile». Possibile per il tecnico una breve squalifica e un’ammenda.

martedì 13 maggio 2008

Rossi: “Credo rimarrò a Roma”


“Sembra che Lazio-Napoli si giochera’ in un Olimpico deserto. E’ un momento particolare, l’ultima di campionato e dopo un’annata cosi’ cosi’, sicuramente al di sotto delle nostre possibilita’, ci puo’ stare che la gente non voglia venire a vedere la partita. Le ragioni di una stagione mediocre come la nostra sono tante, ma non e’ il caso di sviscerarle adesso”. Lo ha detto l’allenatore della Lazio, Delio Rossi, intervenuto a “Marte Sport Live” su Radio Marte. “Come mai molte societa’ hanno prima esonerato e poi richiamato gli allenatori? Perche’ non hanno una strategia: tutti possono sbagliare e cambiare tecnico, ma richiamarlo e’ segno di mancanza di idee e spesso anche di scarse disponibilita’ economiche”.
Rossi e il suo futuro. “Non so se rimarro’ alla Lazio, vedremo. Tuttavia dal momento che ho un contratto con la Lazio credo proprio che rimarro’ qui. La prossima settimana incontrero’ Lotito per parlare del futuro - ha rivelato - se non dovessi accordarmi con il presidente sotto alcuni aspetti le cose potrebbero anche complicarsi. A Napoli si e’ parlato molto di me negli ultimi tempi? L’interesse da parte dei tifosi napoletani mi fa piacere, so che a Napoli in tanti mi vorrebbero sulla panchina della squadra azzurra, significa che ho fatto un buon lavoro con i miei ragazzi della Lazio. Il Napoli ha comunque fatto un ottimo campionato, ha dei giocatori importanti e dei giovani di grande prospettiva. Hamsik su tutti, lui fa davvero la differenza”. “Reja ha confermato quanto di buono ha fatto negli anni scorsi - continua Rossi - non e’ facile vincere due campionati con la pressione di una piazza come Napoli e disputare una prima stagione di Serie A a questi livelli. L’allenatore da premiare in serie A? Ballardini ha fatto un miracolo con il Cagliari, e Gasperini ha espresso per lunghi tratti del campionato un ottimo calcio. Questi due tecnici meritano le luci della ribalta tra le cosidette ‘matricole’, Reja e’ comunque nei primi posti per il campionato che ha condotto”.
Lei ha portato la Lazio in Champions League lo scorso anno. Qual e’ l’ingrediente basilare per arrivare in Europa? La qualita’ e’ fondamentale, infatti sono quasi sempre le stesse squadre che arrivano ai primi quattro posti, ma anche l’ambiente ha la sua importanza: Napoli, sotto quest’ultimo aspetto, non ha alcun problema, i tifosi sono sempre stati l’arma in piu’ degli azzurri. L’Intertoto? Secondo me c’e’ il rischio che possa compromettere i risultati dell’intera stagione: bisogna essere brillanti gia’ a un mese dall’inizio del campionato e questo puo’ creare problemi nella seconda parte. Con l’Intertoto si rischia di fallire gli obiettivi stagionali”.

domenica 11 maggio 2008

La Lazio torna a volare (troppo tardi)


La Lazio, grazie ai gol di Pandev e Rocchi, ritrova al Ferraris quel successo che gli mancava dallo scorso 19 marzo. Il Genoa, alla terza sconfitta consecutiva, si accomiata dal suo pubblico con una prestazione opaca. Konko coglie un palo nel finale.

All’inizia la sorpresa più grande la fornisce Gasperini inserendo Borriello tra i panchinari insieme a Leon, quest’ultimo reduce da coliche addominali. Attacco quindi con solo due veri attaccanti: Figueroa e Sculli. Delio Rossi propone il rientrante Mauri alle spalle di Rocchi e Pandev. Siviglia è costretto al forfait proprio all’ultimo minuto, al suo posto gioca Artipoli. Che la Lazio a Genova non sia giunta solo per onor di firma Rubinho lo capisce già dopo 3’ quando è chiamato a respingere un insidioso sinistro di Rocchi da posizione defilata. Il Genoa reagisce con Sculli che all’8’ impegna Ballotta un paio di volte. La seconda delle quali costringendo il portiere a salvarsi in acrobazia. Gli ospiti appaiono più concentrati. Fanno girare bene la palla rasoterra, si cercano e sono bravi a spegnere sul nascere le ripartenze rossoblu affidate quasi esclusivamente a sterili cross dalle fasce. Così, quasi d’inerzia, la Lazio passa. E’ il 31’ quando un sinistro di Pandev, servito corto in area da Rocchi, scuote la rete. Il Genoa tra un balbettio e l’altro spaventa Ballotta con un’incornata di Sculli al 44’, ma viene punito per la seconda volta in fase di recupero con Rocchi libero di finalizzare un contropiede innescato dall’ex Behrami.

La ripresa offre subito due novità nello schieramento genoano: Scarpi e Borriello per l’acciaccato Rubinho e il confuso Fabiano. E’ però sempre la Lazio a rendersi pericolosa al 58’ con Rocchi lanciato da Pandev; la sua conclusione, deviata da Bovo, viene bloccata da Scarpi sulla linea bianca. Milanetto potrebbe riaprire la sfida al 31’, ma il suo destro dal limite è innocuo. Al 65’ Rossi getta nella mischia Cribari al posto di Artipoli, dall’altra parte Wilson sostituisce Sculli. Al 67’ Juric colpisce al volo, Ballotta c’è. Borriello fatica ad entrare nel match e al 72’ si veste da assistman per lo sprecone Wilson. Mentre la squadra di Gasperini appare sempre più intorpidita è così il pubblico genoano a dare un senso al pomeriggio in rossoblu accendendosi per festeggiare una stagione comunque positiva. Al 72’ il capocannoniere prova a dare il suo contributo al party con un diagonale, la sfera va fuori di poco. Al 78’ è Konko a farsi protagonista scheggiando il palo alla sinistra dell’immobile Ballotta. E’ l’ultimo sussulto. Poi la Lazio controlla senza troppi affanni sino al triplice fischio mentre il Genoa sembra riporre definitivamente nel cassetto i suoi sogni d’Europa.

-Claudio Critelli-