lunedì 8 giugno 2009

DELIO DA' L'ADDIO


La conferenza stampa tenutasi a Formello in mattinata ha reso ufficiale ciò che era già noto da qualche giorno: Delio Rossi non è più l'allenatore della Lazio.

Il tecnico biancoceleste ha dichiarato: "Per me è difficile comunicare che ho interrotto il rapporto con la Lazio dopo quattro anni. E' una scelta non facile, ma una scelta ponderata perché nell'ultimo periodo mi sono reso conto di non essere al centro del progetto tattico della Lazio. La mia decisione è maturata molto tempo fa, ma non è stato possibile fare una conferenza prima. Sono arrivato in punta di piedi e me ne vado in punta di piedi, e ci tenevo a farlo a Formello che ho sentito come la mia casa".

Rossi, che in conferenza non è stato affiancato da Lotito, svela i retroscena del suo addio: "Nell'ultimo incontro ho annunciato al presidente che me ne sarei andato, mentre nel penultimo avevo provato a forzare la mano, ma ho capito che non rientravo nel progetto. Credo di aver lavorato bene in questi anni, valorizzando i giocatori. Ogni anno è stato come ripartire, perché sono cambiati tanti giocatori. Me ne vado con tanti bei ricordi, l'ultimo la Coppa Italia ma soprattutto uno stadio con 70.000 persone in festa. Dispiace non giocare la Supercoppa".

Il futuro è ancora tutto da decifrare: "Non so cosa farò adesso, non ho un'altra squadra. A differenza di altri, la categoria non mi interessa, a me piace allenare e potrei farlo anche con i ragazzi. Per ora, ripeto, non so cosa farò. Il Torino? Ripeto, non è la categoria. L'importante è quello che voglio fare io. Adesso chiudo un ciclo e poi penserò a cosa fare".

-Manuel-

sabato 6 giugno 2009

Lunedì il Rossi-day: rinnovo o addio?


Un incontro durato meno di un’ora, un faccia a faccia dopo giorni di dichiarazioni a mezzo stampa e appuntamenti rinviati all’ultimo momento:

è quello andato in scena nel primo pomeriggio. sul quale non è trapelata nessuna indiscrezione, tra il presidente della Lazio, Claudio Lotito, e il tecnico Delio Rossi, in scadenza di contratto col club capitolino a fine mese. All’interno di Villa San Sebastiano, quartier generale del numero uno biancoceleste, i due si sono finalmente parlati ma alla fine del vertice nessuno ha voluto rilasciare alcuna dichiarazione, rimandando il tutto ad una conferenza stampa programmata per lunedì al centro sportivo di Formello. Due le ipotesi: il tecnico potrebbe approfittare dell’ occasione per salutare i tifosi dopo quattro anni sulla panchina biancoceleste (in questo caso, i più accreditati a succedergli sarebbero Ballardini o Giampaolo); oppure, a sorpresa (ma molto meno probabile), il rinnovo del contratto.

ansa

venerdì 5 giugno 2009

FOGGIA APRE A NEDVED


Chi pensa che i calciatori siano spesso delle primedonne che mirano maggiormente alle soddisfazioni personali piuttosto che al bene della squadra, è presto smentito da Pasquale Foggia.

L'esterno della Lazio, reduce da un'ottima seconda parte di stagione, si è così espresso in merito alle voci che vorrebbero Nedved in procinto di arrivare alla Lazio: "Magari tornasse Nedved..." Frase inequivocabile e chiara espressione del pensiero del mondo biancoceleste.
Sul futuro del tecnico Rossi, Foggia si sbilancia meno: "Non ne so nulla. Non so se arriverà Zenga, per il momento so che Rossi è il nostro allenatore".
Qualche certezza in più, Foggia la nutre sul proprio futuro: "Ho un contratto fino al 2013 e non mi muoverò dalla Lazio".

In attesa di risolvere le 'grane' allenatore e quelle legate a Pandev e Zarate, Lotito sta pensando a Lewandowski. L'attaccante del Lech Poznan, seguito in passato dal Napoli, costa circa 3 milioni e potrebbe essere un ottimo innesto per la politica laziale.
Non è comunque da escludere l'ipotesi che conduce a Julio Cruz, sebbene secondo quanto riporta oggi il Corriere dello Sport, è Robert Acquafresca l'obiettivo numero 1 della Lazio.

lunedì 1 giugno 2009

QUATTRO UOMINI IN BILICO


Muslera sarà il portiere titolare della Lazio, su questo non c’è dubbio. Carri­zo ha fallito la sua avventura biancoceleste, il finale di stagione gli è servito per ritrovare un po’ più di fiducia. Ha mostrato miglioramen­ti ma anche le solite lacune. Il suo riscatto non è stato completo. E poi c’è una decisione di base: l’uruguaiano s’è guadagnato la stima sul campo, a suon di prestazioni. Sarà ripro­posto come numero uno. Car­rizo, rispetto agli altri compa­gni presi in esame in questa lista, è certo della partenza. Come Pandev.

Eroe della Coppa Ita­lia, figliol prodigo rientrato nella Lazio l’anno scorso. Ou­smane Dabo non sa cosa l’at­tende. Potrebbe rientrare in Francia, potrebbe restare a Formello. Parle­rà con Lotito a breve, si confronterà sul pro­getto. Ha il contratto fino al 2010, non è in scadenza. Lorenzo De Silvestri, nonostante sia un simbolo di la­zialità moderna essendo cresciuto a Formel­lo, sta riflettendo sul suo futuro, non vuole fa­re un altro anno di panchina (parole sue). An­che il suo contratto scadrà il prossimo anno, ma la posizione è diversa da quella di Dabo. C’è il Genoa che farebbe carte false per aver­lo.

Ledesma, altra grana. La Lazio spera di rinnovare il suo contratto. Nei prossimi giorni dovrebbe es­serci un contatto tra la socie­tà e il manager del centro­campista. Il presidente Lotito punta alla sua conferma, è convinto di strappare il suo sì. Servirà un punto d’incontro tra le parti. Ri­spetto ai malumori degli anni passati e a cer­te incomprensioni, non è esclusa la fumata bianca.

-Manuel-