sabato 10 aprile 2010

MUSLERA fino al 2015 (?)


Fernando Muslera è pronto a prolungare il suo accordo con la Lazio. Ha deciso di restare a Roma e il suo manager Fonseca ha raggiunto un accordo verbale con Lotito per un prolungamento fino al 2015. Mancano le formalità e la fatidica firma. Una lunga serie di precedenti invita alla prudenza del caso. Salvo colpi di scena il nuovo contratto verrà firmato subito dopo aver raggiunto la salvezza. Questa è l’intesa tra il portiere biancoceleste e la società. Appena la Lazio si sarà garantita matematicamente la permanenza in serie A, Fonseca e Lotito avranno un appuntamento per chiudere la trattativa che sta andando avanti dall’estate scorsa. La trattativa salterebbe soltanto qualora cambiassero i termini della piattaforma concordata. L’intenzione di Muslera sarebbe quella di partire per il ritiro per il Mondiale con la nazionale uruguaiana, avendo già sottoscritto il contratto che lo legherebbe alla Lazio per i prossimi cinque anni. E’ interesse di Lotito chiudere in fretta il rinnovo. Troppi sono stati già gli autogol, lunga la serie di giocatori persi a parametri zero o finiti sul mercato. Dallo scorso settembre Muslera si è imposto e ha guadagnato la promozione a portiere titolare della Celeste allenata dal ct Tabarez. Andrà al Mondiale da protagonista. Un eventuale exploit al torneo in assenza del contratto si trasformerebbe in un boomerang per la Lazio. Niente vacanze: lunedì 17 maggio il giorno dopo la fine del campionato, Muslera partirà per il ritiro con l’Uruguay. Se la Lazio metterà al sicuro la salvezza nelle prossime due settimane potrebbe essere firmato il contratto.
Lotito deve blindare Muslera a tutti i costi. Difficilmente,invece, riuscirà a trattenere Kolarov entrato nel mirino del Real Madrid. La Lazio sarebbe molto più disponibile a trattare il serbo con gli spagnoli che non con l’Inter. Lotito valuta 18-20 milioni il cartellino di Kolarov che è stato acquistato nell’estate del 2007. E’ in scadenza nel 2012 come Stefan Radu preso sei mesi dopo i preliminari di Champions League. Presto dovrà essere affrontato anche il rinnovo del contratto di Radu che da centrale mancino sta giocando un campionato ad altissimo livello.

martedì 6 aprile 2010

BROCCHI: "Vogliamo far perdere lo scudetto alla Roma"


La Lazio domenica ha un’importantissima gara in chiave salvezza contro il Bologna ma in casa biancoceleste qualcuno inizia gia’ a sentire la tensione per il derby contro la Roma che si giochera’ il 18 aprile. Brocchi, sui giallorossi ha dichiarato: “La Roma è una squadra in forma che sta facendo davvero benissimo. Per noi il derby rappresenta un crocevia impor­tantissimo della stagione – si legge sul Corriere dello Sport - Vogliamo far perdere loro terreno in vista dello sprint scudetto, non vogliamo che siano i gial­lorossi a vincerlo” .

Il rischio retrocessione non e’ ancora stato scongiurato ma la Lazio sta pian piano risalendo la classifica e non si vuole fermare proprio ora: “Sia­mo arrivati al quarto ri­sultato utile consecutivo, non sono arrivate sconfit­te, abbiamo fatto un bel passo in avanti ma il peggio non è anco­ra alle spalle – poi Brocchi prosegue - Siamo migliorati mol­to dal punto di vista dello spirito. E’ que­sta la Lazio che tutti si aspettavano a inizio stagione. Se avessimo giocato sempre in questo modo oggi lotteremmo per ben altri traguardi”.

Infine sui prossimi avversari: “Domenica ci aspetta una partita difficile. Sia noi che loro lottiamo per la sal­vezza, sarà una sfida molto intensa. Poi pense­remo al derby, lavorere­mo per prepararlo al me­glio delle nostre possibi­lità. Sappiamo bene quanto i nostri tifosi ten­gono a questo appunta­mento” .

sabato 3 aprile 2010

LAZIO-NAPOLI 1-1


Partita importantissima per entrambe le squadre, Lazio sempre alla ricerca di punti salvezza e Napoli in lotta per un posto nell’ Europa che conta. I padroni di casa puntano come al solito sulla partenza sprint e anche questa volta vengono premiati con il goal lampo di Floccari, bravissimo ad incornare in rete un bel cross di Mauri. La squadra di Reja perde però brillantezza già da metà primo tempo, i ragazzi di Mazzarri si aggrappano come al solito a Marek Hamsik che come al solito non tradisce e pareggia i conti. La ripresa è un inno al “non gioco”, Zarate non dà una marcia in più e i due allenatori sono troppo stitici con i cambi, accontentandosi di un pareggio che a conti fatti serve veramente poco ad entrambi…

In campo – Modulo a specchio per le due formazioni, 3-4-1-2 per Mazzarri e per il grande ex Edy Reja. Biancocelesti con qualche piccola differenza rispetto alla trasferta di Milano, in difesa Stendardo viene rilevato da Biava e in attacco Rocchi sostituisce Zarate, bocciato per l’ennesima volta dal coach goriziano. Il tecnico dei partenopei conferma in blocco gli undici iniziali del precedente turno, Zuniga confermato a sinistra e solito “tridente” con Lavezzi finto centravanti.

Si gioca – Lazio subito arrembante e rapida nei primi minuti di gioco. Scorre il minuto quattro quando Mauri, ben lanciato da Ledesma, crossa al centro per Floccari che svetta su Campagnaro e trafigge De Sanctis con un poderoso colpo di testa. 1-0. I partenopei non stanno di certo a guardare, Mazzarri si sgola e il più vicino a lui è Zuniga, sgroppata del colombiano che salta Lichtsteiner e calcia a giro, Muslera respinge e Lavezzi prova un’acrobazia che si spegne altissima. I primi trenta minuti sono quasi tutti biancocelesti, squadra corta e aggressiva che mette in costante difficoltà gli avversari. Kolarov e Floccari impegnano De Sanctis da fuori area, sul lato opposto Hamsik si mangia un goal già fatto sparando altissimo dall’area piccola. L’occasione per lo slovacco è però la svolta, la difesa della Lazio comincia a fare errori marchiani e regala spazi ai biancazzurri. Marekiaro si sa, può sbagliare una volta ma non due: al 38’ cross di Quagliarella dalla trequarti, in difesa dormono tutti e Hamsik con un lob morbido scavalca Muslera e insacca sul secondo palo. Passano meno di cinque minuti, Kolarov sbaglia un clamoroso appoggio e innesca Lavezzi che prova dai venti metri trovando lo splendido volo di Muslera che devia in corner.

Ripresa con Zarate al posto di Rocchi. I ritmi calano paurosamente col passare dei minuti, Zarate prova a ravvivare il match ma si accende male e contro Grava. Nei primi minuti succede veramente poco, il primo sussulto arriva al 19’ con un tiraccio di Quagliarella altissimo. La stanchezza prende sempre più le redini del gioco, Lazio inesistente e Napoli che prova ad approfittarne ma senza la necessaria velocità. Al 24’ Hamsik spara fuori col sinistro, poi qualche minuto dopo appoggia per Campagnaro che calcia però centralmente. Pochi cambi, poche idee, veramente un secondo tempo imbarazzante. Finisce dopo tre minuti di recupero la partita, un punto ciascuno che serve a poco.

La chiave – La stanchezza, senza dubbio. Dopo un primo tempo ricco di spunti e giocato su ottimi ritmi, nella ripresa la partita subisce una brusca frenata e gli errori prendono possesso del tabellino. Orsato non dà una mano fischiando sempre e comunque a qualsiasi contatto, spezzettando un gioco che andava via via morendo…

La chicca – Il tocco sotto di Marek Hamsik nell’azione del pareggio è in assoluto la gemma della partita. Dopo aver aggirato la difesa avversaria con un movimento da scuola calcio, controlla coln estrema calma e fredda Muslera in uscita con uno splendido pallonetto che si infila lemme lemme nell’angolo più lontano. Chapeau.

Top&Flop – Dias sempre concentrato e mai banale, Floccari continua ad impressionare. Male un irriconoscibile Kolarov, Lichtsteiner è generoso ma litiga spesso e volentieri col pallone. Nel Napoli Hamsik fa a pieno il proprio dovere, segnando e provando a tirare da ogni posizione, Grava non si fa mai saltare né da Rocchi né da Zarate. Poco pungente Quagliarella, Lavezzi va a corrente alternata. Citazione per Orsato, bocciato per una miriade di inutili fischi anche in situazioni futili.

Massimo Culello

venerdì 2 aprile 2010

Aspettando Lazio-Napoli


Il tecnico dei biancocelesti: “Ho lasciato il cuore a Napoli, ho ricordi importanti. Ma ora penso solo a vincere” -

“Vincere significa avere il 90% di possibilita' di salvarci”. Così Edy Reja alla vigilia di Lazio-Napoli. Il tecnico biancoceleste, dopo le vittorie contro Cagliari e Siena e il pareggio di San Siro contro il Milan, si aspetta un'altra prova convincente dalla sua squadra: “Siamo sulla strada giusta, ma ancora dobbiamo fare parecchi punti, almeno sette o otto.. La squadra sta bene e ha trovato un rendimento costante. Certo vincere col Napoli ci porterebbe davvero vicino all'obiettivo”.

Per Reja, ex allenatore del Napoli, la partita è speciale: "L'ho detto tante volte, ho lasciato il cuore a Napoli. Ho ricordi importanti, rispetto e affetto per quella citta', ma adesso penso alla Lazio e a quanto sia importante battere il Napoli che sta tornando quello di qualche mese fa e che si giochera' fino alla fine la qualificazione alla Champions League”. Sul suo futuro: “Vivo il presente e ho un'eta' che non mi permette di andare tanto in avanti. Mi sento di poter dare tanto ai ragazzi, soprattutto l'esperienza e la convinzione. Dico solo che vorrei restare alla Lazio il piu' a lungo possibile. Come tecnico pero', perche' mi sento un uomo di campo e non di scrivania".