giovedì 3 marzo 2011

KOZAK: "Mi sto divertendo, sogno 10 goal e la chiamata della Nazionale ceca"


Libor Kozak è diventato d'incanto una colonna della Lazio di Reja e non a caso il suo contratto è stato allungato fino al 2015. Il giovane attaccante ceco è pronto a togliersi tante soddisfazioni con la maglia biancoceleste "E’ stata una sorpresa anche per me, ero già con un piede fuori dalla Lazio. Ora è tutto di­verso, ho trovato po­sto in squadra ed è arrivato qualche goal. Mi sto divertendo - ha ammesso Kozazk, come riporta il 'Corriere dello Sport' -. Non mi pongo obiettivi, lascio che le cose vadano avanti. Sono un at­taccante ed è normale che voglia segnare il più possibile, che sogni di arrivare a fine stagione facendo parte di una hit. Segnare dieci goal sarebbe davvero molto bello. Ma bi­sognerà vedere come andranno le cose, vado avanti partita per parti­ta. In squadra crediamo di po­ter conquistare la Champions. E’ un sogno per tutti noi e dobbiamo lotta­re per qualificarci. La Nazionale? Spero di arrivarci molto presto".

In vista del match col Palermo, intanto, Reja dovrebbe rilanciare dall'inizio Floccari, con Hernanes sulla trequarti, Sculli a destra e Zarate a sinistra. In porta dovrebber tornare Muslera, mentre Mauri non ce la fa a recuperare. Maurito, come sottolinea 'La Gazzetta dello Sport', non sta vivendo uno dei suoi periodi migliori, ma il tecnico biancoceleste intende dargli un'altra chance, che però rischia di diventare l'ultima se giocherà di nuovo con indolenza ed egoismo...

mercoledì 2 marzo 2011

KOZAK rinnova fino al 2015


Il quarto posto attuale della Lazio è senza dubbi merito del mercato estivo: lo dicono i numeri, lo dicono le statistiche.

Ecco perchè il patron Lotito sta cominciando a considerare e approvare i rinnovi: è arrivato infatti quello di Libor Kozak che ha firmato - riporta il 'Corriere dello Sport' - fino al 2015 un prolungamento di contratto visto che quello precedente sarebbe in teoria scaduto nel 2013.

Questo è di certo sinonimo di quanto i biancocelesti credono nel ceco, autore di 5 reti in questo campionato e decisivo in più di un occasione: oramai è un titolare, Reja lo adora, i tifosi idem.

Buone notizie anche dal bilancio, come pubblicato dal sito ufficiale della stessa Lazio, la società ha chiuso l'anno 2010 con un utile di 7,36 milioni, grazie sopratutto alla cessione di Kolarov (infortunato al City per mesi) e l'acquisto di Hernanes, costato 11 milioni ma ora anima della squadra.

lunedì 28 febbraio 2011

CAGLIARI-LAZIO 1-0


Un “gollonzo” diviso equamente tra Acquafresca e Dias riapre la lotta al quarto posto, complice la devastante vittoria dell’Udinese a Palermo. Partita brutta, maschia, con pochissimi guizzi offensivi e dominata da parapiglia e scontri a metà campo. I rossoblu hanno ragione dei biancocelesti grazie ad un contropiede finalizzato, pare, da Acquafresca, sul cui tiro Dias inciampa goffamente facendo carambolare la palla in rete. Solido il Cagliari, troppo brutta la Lazio che senza la miccia di Hernanes non riesce mai ad esplodere in fase offensiva.

FORMAZIONI – Roberto Donadoni perde sul gong Francesco Pisano ed è costretto ad inserire Perico sulla parte destra della difesa. Centrocampo con Lazzari preferito a Nainggolan, Cossu dietro il confermato tandem Acquafresca – Nené. Edy Reja non ha a disposizione importanti pedine come Muslera, Brocchi e Mauri, spazio quindi a Berni tra i pali e conferme per Gonzalez e Sculli. Sul filo del rasoio Kozak vince il ballottaggio con Floccari.

PARTITA – Partenza col botto per la squadra isolana, in porta non c’è Muslera e si vede subito; cross dalla destra, liscio clamoroso di Berni e Nené di testa non trova lo specchio della porta. La maggiore facilità di palleggio dei centrocampisti consente alla Lazio di prendere subito le redini del gioco e sfiorare il vantaggio con tre azioni consecutive intorno al quarto d’ora. Hernanes si accende ad intermittenza, ci prova su punizione contro un goffo Agazzi ma senza fortuna e poi cerca di innescare Kozak che parte spesso in offside. Al 40’ la doccia gelata, Biava sbaglia il fuorigioco su un lancio dalla lunga distanza, Acquafresca si ritrova a tu per tu con Berni, diagonale debole che scavalca il portiere ma non Dias che però inciampa clamorosamente e sospinge in rete per l’1-0 cagliaritano.

Nessun cambio nell’intervallo, ritmi decisamente blandi nei primi minuti e Reja manda a scaldare l’artiglieria pesante. Al 12’ un lampo della Lazio, Ledesma dribbla ottimamente al limite dell’area e scarica un destro siderale che Agazzi respinge malamente, tap in di Kozak che mette a lato di testa da due passi. I ragazzi di Reja continuano a spingere alla ricerca del pareggio, i rossoblu si difendono coi denti come dettame del proprio allenatore. L’ennesima punizione di Hernanes viene clamorosamente deviata sul palo dal neo entrato Floccari, poi il modulo a quattro punte proposto dall’allenatore goriziano non porta a nessuna azione pericolosa in oltre venti minuti di gioco. Brutta partita, il Cagliari vince ai punti e ferma la serie positiva di cinque risultati della Lazio.

CHIAVE – Il goal in comproprietà tra Acquafresca e Dias spezza l’equilibrio di una partita giocata a specchio dalle due squadre. Difese solide e attacchi sporadici, stesso credo ma risultato a favore dei sardi.

CHICCA – A fine primo tempo Robert Acquafresca si prende il microfono e pretende l’assegnazione del suo sesto goal in campionato. Un plauso e un premio particolare alla faccia tosta del centravanti…

MOVIOLA – Missiroli chiede un rigore ma Radu prende il pallone, giusti tutti i gialli assegnati.

TATTICA – Rossoblù con l’elastico 4-3-1-2 che in fase offensiva si trasforma con facilità nel raro 4-2-2-2 con Lazzari allineato a Cossu dietro gli attaccanti. Tanto lavoro per Conti e Biondini, quest’ ultimo chiamato ogni tanto anche a spingere data l’assenza di Pisano. Dopo il vantaggio Donadoni inserisce Nainggolan e Missiroli per Cossu e Acquafresca nel tentativo di limitare le folate avversarie. Biancocelesti con un “falso” 4-2-3-1, Gonzalez e Sculli fanno praticamente gli esterni mentre Hernanes appoggia spesso Kozak approfittando delle sponde del gigante ceco; un 4-4-1-1 che diventa 4-5-1 in fase di ripiegamento. A metà ripresa Reja tenta l’assedio con Floccari e Zarate in campo e il 4-2-1-3.

PROMOSSI&BOCCIATI – Eccellente un solidissimo Astori (Voto 7.5) che merita sicuramente la nazionale, Conti sbroglia parecchie mischie a metà campo e limita Hernanes ottimamente. Poco incisivo Lazzari, Cossu va a sprazzi. Nella Lazio grande prestazione di Ledesma che difende e attacca con intelligenza, brutta prestazione del resto della squadra con Berni che non dà mai sicurezza e la coppia Biava–Dias stranamente scricchiolante soprattutto nell’applicare il fuorigioco.