mercoledì 30 settembre 2009

Rocchi: "Non ripetere gli errori fatti col Salisburgo"


Alla vigilia della sfida contro il Levski Sofia, il capitano della Lazio Tommaso Rocchi ha incontrato stampa, radio e tv. Di seguito la conferenza stampa integrale:

Come riuscirà la squadra ad uscire da questo periodo negativo?
“Io penso che quando si gioca ogni tre giorni non è facile recuperare le forze, soprattutto quelle mentali. Poi abbiamo subito diversi infortuni che ci hanno penalizzato, quindi si può avere un periodo meno positivo. Sicuramente noi siamo consapevoli della nostra forza, non penseremo al momento che stiamo attraversando e domani affronteremo la partita con tutte le nostre forze”.

Sei rientrato domenica contro il Palermo, come stai?
“Sto bene, sono guarito dall’infortunio. Sicuramente non ho molti allenamenti nella gambe, però penso che la condizione sta migliorando giorno dopo giorno, quindi domani darò il massimo e non mancherà il mio contributo”.

Dopo la sconfitta con il Salisburgo maturata in extremis, cosa avete imparato?

“Contro il Salisburgo penso che abbiamo imparato che le partite finiscono al novantesimo e che se abbassi la concentrazione si rischia molto, soprattutto in campo europeo. Abbiamo anche capito che in queste partite la lucidità deve essere sempre al cento percento”.

Come può uscire la Lazio da questa emergenza infortuni? Come può ampliare la rosa (riferimento anche ai “Dissidenti”)?

“La società in questo momento ha puntato su determinati giocatori, ed è normale che durante una stagione ci siano infortuni e squalifiche. L’importante è farsi trovare sempre pronti quando si viene chiamati in causa, poi penso che questi sono discorsi che riguardano maggiormente la società, noi dobbiamo solo dare il nostro meglio in campo”.

LLSN

EMERGENZA INFORTUNI: Ballardini sceglie Luciani(?)


Giovani alla riscossa. E’ l’altra faccia di una Lazio in piena emergenza e alle prese con la questione relativa ai vari “dissidenti”, pronti a portare Lotito in tribunale. A Catania era successo a Riccardo Perpetuini, entrato al posto di Foggia e autore di una prestazione da “veterano”. Domani sera potrebbe accadere ad Alessio Luciani. Classe’90, Luciani è il capitano della Primavera e potrebbe fare il suo esordio in biancoceleste niente di meno che in Europa League contro il Levski Sofia. Colpa, o merito se vogliamo, delle numerose assenze con cui deve fare i conti il tecnico della Lazio. Gli infortuni di Siviglia (distrazione muscolare), Scaloni (contusione ossea), Daikitè (distrazione muscolare) e Faraoni (rottura del crociato), la squalifica di Kolarov, l’impossibilità di impiegare Del Nero, che non è stato inserito nella Lista Uefa, così come Stendardo, lasciano poche opzioni a Ballardini. Scartata subito l’idea di proporre una Lazio con la difesa a tre, il tecnico ravennate ieri ha fatto diversi esperimenti. Tra questi quello che vede il giovane Luciani esterno sinistro con Lichtsteiner a destra, Cribari e Radu centrali. L’altra ipotesi è quella che vede Eliseu spostato in difesa. Luciani intanto, che nella Primavera porta i gradi di Capitano, sogna il grande salto. Per lui, originario di Pescorocchiano, da sempre un feudo laziale di 1.000 abitanti in provincia di Rieti, è un’occasione da giocarsi senza rimpianti. Spera di avere la sua possibilità, per dimostrare che merita di vestire la maglia biancoceleste, quella della sua squadra del cuore. E’ il nuovo volto di una Lazio giovane che cresce sempre di più e che rischia di perdere talenti del calibro di Pandev e Ledesma, ma che allo stesso tempo potrebbe ritrovarsi proprio in casa i campioni del futuro. Quei giovani che, per quattro anni, sono stai uno dei punti di forza del Delio Rossi-pensiero. Anche in attacco per Ballardini scelte forzate: indisponibile Cruz, in avanti vedremo Rocchi e Zarate dal primo minuto. A centrocampo, infine, forfait di Brocchi che rischia di tornare dopo la sosta del campionato.

martedì 29 settembre 2009

SIGNORI: "Rispetto per i giocatori"


Si è ormai ritirato dal calcio giocato, ma il suo cuore è rimasto biancoceleste, dopo 152 presente e 107 gol con quella maglia. Giuseppe Signori, un uomo di calcio d’altri tempi, ha commentato per “Mediagol.it” la gara tra la sua Lazio e il Palermo, giocata ieri e terminata col punteggio di 1-1.

La partita di domenica è terminata in parità: risultato giusto?
“Credo che fino a venti minuti dalla fine fosse giusto il risultato del pareggio. Nel momento in cui il Palermo si è portato in vantaggio, c´è stata la reazione veemente della Lazio, e dopo il pareggio gli uomini di Ballardini potevano anche vincerla. Fino a 20 minuti dal termine il pari sarebbe stato giusto, alla fine credo che, viste le numerose palle gol create dopo la rete, avrebbe meritato qualcosa in più la Lazio“.
“Credo che Lazio e Palermo siano due squadre improntate per raggiungere l´obiettivo minimo che è quello della Uefa“.
Anche la Lazio come i rosanero hanno un allenatore buono. Cosa ha portato di buono Davide Ballardini nella capitale?
“Ballardini è stato molto bravo a ridare fiducia a due giocatori finiti (Baronio e Matuzalem, ndr), il tutto dato dalle decisioni da parte della società stessa di mettere fuori rosa giocatori come Pandev e Ledesma, e penso potranno essere fondamentali per il gioco della Lazio“.
Il presidente Lotito è una delle figure più controverse del calcio nostrano. Ha fatto arrivare la Lazio a due eccellenti vittorie, in Supercoppa e Coppa Italia, ma ciò nonostante non sembra essere molto amato dai tifosi. Cosa ne pensi?
“Bè, la spaccatura fra l´ambiente ed il presidente da quando è arrivato c´è sempre stata. Per il momento i risultati gli hanno dato ragione, ha vinto due trofei quest´anno. E´ ovvio che in determinate situazioni, come quella dei ´dissidenti´, secondo me andrebbe gestita in maniera diversa. Così non si fa altro che spaccare l´ambiente: quando un giocatore ha torto è giusto che paghi, ma quando un calciatore ha un contratto è giusto che la società stessa lo rispetti“.
Se c’è qualcuno che può raccogliere la tua eredità in biancoceleste, questo è Mauro Zarate. L’argentino è già pronto per essere un campione?
“Credo che potenzialmente possa dare e fare molto di più. Tante volte lo vedo un pò troppo egoista, e questo va a discapito dei compagni stessi. Questo nessuno lo mette in dubbio, ma a lungo andare deve migliorare ancora molto, soprattutto per giocare con gli altri componenti della squadra“.
TMW

domenica 27 settembre 2009

Baronio: "dobbiamo tirare fuori le palle!"


Roberto Baronio, al termine della gara, commenta così l’ennesimo risultato non soddisfacente nelle ultime cinque partite: "Dobbiamo migliorarci in tutto, essere più precisi. Per vincere le partite dobbiamo fare gol, adesso facciamo un po’ di fatica, ma abbiamo ottimi attaccanti e sappiamo che la storia cambierà. Nello spogliatoio eravamo un po’ rammaricati per il risultato. Era una gara da vincere a tutti i costi e, per come abbiamo giocato, doveva andare così. Addirittura alla fine stavamo rischiando di perderla. Quindi meglio un punto. Ora ci aspetta una partita fondamentale giovedì". Guai a dire che il gol non arriva perché la squadra si chiude: "Noi facciamo sempre la partita, forse per questo prendiamo i contropiedi, perché ci esponiamo un po’ troppo. Comunque, ribadisco, dobbiamo ripartire dalla prestazione, non dal risultato". Ora che è tornato il capitano sarà più facile ritrovare la vena realizzativa: "Julio predilige la palla addosso, Tommaso ha un gioco in profondità incredibile. Siamo contenti che sia rientrato con il suo carisma". Ecco cosa serve per uscire dalla crisi, se così si può definire: "Dopo la gara di Parma ci siamo parlati. Dobbiamo tirare fuori le palle. Quando partite del genere si complicano, dobbiamo prenderci le nostre responsabilità".