venerdì 28 maggio 2010

Dalla Spagna: "Kolarov ha firmato per il Real"


"Aleksandar Kolarov si è già legato al Real Madrid": lo scrivono con assoluta certezza nella penisola iberica, in cui viene precisato che l'accordo tra l'esterno serbo ed il club spagnolo verrà reso pubblico 24 ore dopo la presentazione ufficiale di Josè Mourinho, che nei prossimi giorni si svincolerà definitivamente dall'Inter. Il numero 11 biancoceleste, ora in Austria con la sua nazionale per preparare il Mondiale del Sudafrica, passerà a Madrid per una cifra pari a 18 milioni di euro, battento proprio la società meneghina che non potrebbe assicurare a Lotito tanto contante cash. Un'operazione all'estero che permetterebbe al club capitolino di liberare una casella da extracomunitario.

mercoledì 26 maggio 2010

FARAONI FRA CHELSEA E MANCHESTER UTD


E’ una promessa, un ragazzo di sicuro avvenire. In questa stagione ha impressionato tutti, dimostrando qualità, grinta e una personalità da vendere. Marco David Faraoni, però, dalla prossima stagione non farà più parte della Lazio. Il rinnovo non arriva, l’accordo con Lotito non c’è. L’Inter sembrava la squadra in pole position per assicurarsi le prestazioni del ragazzo, ma nelle ultime ore grandissimi club europei si sono fatti avanti: "Marco non andrà all’Inter" ha dichiarato l’agente(Giovanni Bia) a Cittaceleste.it. Il suo futuro è all’estero: "In questi ultimi mesi abbiamo ricevuto offerte da Chelsea e Manchester utd: intorno al 10 Giugno comunicheremo la nostra scelta. Ora il ragazzo è concentrato sulla fase finale del campionato Primavera" ha concluso il procuratore. Macheda, D’Alessandro, Kasami e ora Faraoni: l’ennesima sconfitta....

Cittaceleste

Gianluca Cherubini

sabato 22 maggio 2010

INZAGHINO appende gli scarpini al chiodo


Simone Inzaghi farà l'allenatore nelle giovanili: era l'unico reduce dello scudetto di Cragnotti. Memorabile la notte in cui realizzò un poker contro il Marsiglia: prima di allora, solo Van Basten era riuscito ad arrivare a tanto.

Anche l'ultimo campione d'Italia della Lazio di Sergio Cragnotti se ne va: Simone Inzaghi ha deciso di chiudere con un anno di anticipo la sua carriera da calciatore. Dopo undici stagioni in biancoceleste - interrotte da una breve esperienza alla Samp - l'attaccante piacentino appende gli scarpini al chiodo. Ironia della sorte, la decisione arriva nel giorno stesso in cui «Pippo» firma il prolungamento contrattuale con il Milan. Inzaghino resterà comunque legato all'ambiente biancoceleste: sarà uno dei tecnici del settore giovanile. Con la Lazio ha vinto moltissimo: una Supercoppa Europea, uno scudetto, 3 coppe Italia, 2 Supercoppe italiane.

Eppure la sua esperienza con l'aquila sul petto non era iniziata nel migliore dei modi. Una scarpata ricevuta da Stam aveva bruscamente interrotto la sua prima sfida giocata con la maglia laziale, nella magica notte di Montecarlo: alla fine i suoi compagni riuscirono comunque ad avere la meglio sugli Invincibili del Manchester United grazie a un gol di Salas, entrato in campo per sostituirlo. Fu comunque un anno ricco di successi: al termine di una stagione trionfale fu il miglior cannoniere laziale in assoluto con 19 gol. Sette centri in campionato, tre in Coppa Italia, nove in coppa Champions League, gol pesanti che consentirono alla formazione guidata da Eriksson di dominare in Italia e di salire sul tetto d'Europa.

Memorabile la notte in cui riuscì a realizzare un poker contro il Marsiglia: prima di allora, solo Marco Van Basten era riuscito ad arrivare a tanto. Quattro gol in settanta minuti, e un rigore calciato tra le braccia del portiere francese porato che gli avrebbe consentito di essere l'unico, nella storia del calcio, a segnare cinque gol in un'unica partita di Coppa dei Campioni. Resta comunque il miglior cannoniere europeo della storia della Lazio, una storia secolare fatta di grandissimi goleador.

Fonte: Il Tempo

venerdì 21 maggio 2010

PRESO PINTOS


ROMA, 21 maggio - La nuova Lazio parte dalla fascia destra. Ieri sera Daniel Fonseca era di nuovo in riunio­ne con Lotito a Villa San Sebastiano. Da giorni non si discute più del rinnovo di Muslera, che aveva firmato prima di partire per l’Uruguay e rispondere alla convocazione del ct Tabarez. Sul tavolo il cartellino di Pablo Pintos e lo scambio di fax con il San Lo­renzo de Almagro. Operazione in fase di chiusura, si tratta sulla ba­se dei 2,5 milioni di euro, pronto un contratto sino al 30 giugno 2015. Pablo Cesar Pintos Cabral, detto Pintos, compirà 23 anni il primo luglio. E’ uruguaiano, dovrà essere tesserato come extracomu­nitario.

DUELLO - Sta bruciando la concor­renza di Clemente Rodriguez, ar­gentino, terzino destro dell’Estu­diantes La Plata, che il ct Marado­na ha inserito nella lista dei 23 del­la Seleccion per il Mondiale in Su­dafrica. La società biancoceleste, però, non appare intenzionata in questa sessione di mercato ad ampliare la colo­nia argentina di Formello. E poi, tra i due ester­ni, la scelta sta ricadendo su Pintos per una que­stione d’età (Rodriguez ha 28 anni) e di caratte­ristiche fisiche. L’uruguaiano appare più poten­te. Gli operatori di mercato ne parlano benissi­mo, è in grado di percorrere tutta la fascia, ha ve­locità e dribbling, usa anche il sinistro, non solo il destro. Promette.

CONFRONTI - Con un eccesso di euforia è stato paragonato a Maicon. Magari. Non risulta che Pintos sia stato convocato per il Mondiale in Su­dafrica da Tabarez. Tare, che prima di riscattar­si con il brasiliano Dias l’estate scorsa aveva scelto Eliseu, lo stava seguendo da tempo: due mesi fa è entrato in azione e ha allertato Fonse­ca, bloccando in gran segreto il giocatore. Nell’ul­tima settimana l’operazione è entrata in dirittu­ra d’arrivo, l’hanno portata avanti il manager di Muslera e Tare. La notizia è rimbalzata da Roma. In Argentina, sino a ieri mattina, non sapevano niente e non se n’era affatto parlato.

Fabrizio Patania