mercoledì 29 settembre 2010

BENITEZ: "Complimenti Lazio, se tra tre mesi sarai ancora lì sarebbe fantastico"


"Guardando la classifica non so dove sia la crisi", esordisce così Rafael Benitez nella conferenza stampa della vigilia di Inter-Werder Brema, rispondendo a chi gli chiede se l'Inter verta oggi in una situazione di crisi dopo la sconfitta contro la Roma.

Si passa quindi a parlare della gara di domani di Uefa Champions League. Ecco quanto riportato dal sito ufficiale dell'Inter (inter.it): "Il Werder Brema è una squadra forte, con mentalità ed esperienza, sarà una partita sicuramente difficile. Non conosco l'allenatore del Werder Brema, ma so che ha esperienza e qualità. Tutte le squadre del girone hanno pareggiato, ora tutti vogliono vincere, non c'è più pressione rispetto a prima. Noi, comunque, abbiamo la convinzione di poter vincere", spiega l'allenatore nerazzurro presentando il match contro il Werder.

"Il mio italiano? Può ancora migliorare e aspetto di migliorarlo stando qui tanti anni", dice Benitez a chi gli fa i complimenti per come parla la nostra lingua.

Inevitabile poi una domanda sulle condizioni di Diego Milito e Goran Pandev: "Vedremo domani, quando faremo un altro allenamento".

A Benitez viene quindi chiesto un commento sullo sfogo di Cristian Chivu: "Abbiamo sistemato tutto in spogliatoio. Comunque lui sa le cose che facciamo bene e le cose che dobbiamo migliorare sul campo, non sempre è facile trovare il giusto equilibrio essendo l'Inter una squadra offensiva, ma noi lavoriamo anche per questo, così come lavoriamo per vincere. Chi aveva ragione? Lui ha detto una cosa, una questione tattita, e anche se forse non era la maniera migliore di farlo, era una questione tattica e abbiamo sistemato tutto. Dicono che Claudio Ranieri ha avuto più coraggio di me nelle sostituzioni? E perché? Cosa ho sbagliato? A sostituire Pandev e Milito che erano entrambi infortunati. Considerazioni di questo tipo non mi preoccupano. Panchina corta? La lunghezza è sempre la stessa, mi sembra (sorride Benitez, ndr)".

"Nervosismo? Si deve sempre cercare qualcosa - risponde Benitez a chi gli chiede ancora la situazione in spogliatoio - , noi siamo l'Inter, una squadra grande, una società grande e tutti ne parlano. Così quando si vince si cerca qualcosa e tanto più quando si perde. Ma noi abbiamo la mentalità giusta e siamo una squadra unita".

"La cosa più difficile è fare gol, la porta è piccola e il campo per un difensore è grande: ma ci si allena per avere sempre più precisione", spiega Benitez a chi gli chiede conto ancora una volta delle molte occasioni avute contro la Roma, che però non hanno portato a nessun gol".

"Davide Santon? Si sta allenando molto bene, sta migliorando. Sono molto contento, sta davvero migliorando", risponde Benitez a chi gli chiede quali siano le sue condizioni.

"Se rimpiango Balotelli? Quando decidiamo qualcosa facciamo un'analisi. E poi non si guarda mai indietro, si guarda sempre e solo avanti", dice l'allenatore a chi gli chiede se alla luce delle condizioni precarie di alcuni attaccanti non sarebbe stato meglio tenere Mario Balotelli.

Tra i convocati per la gara di domani c'è anche Amantino Mancini: "È un giocatore d'esperienza, è importante per lui e per noi che abbia una possibilità".

Si parla poi di Samuel Eto'o: "Eto'o un problema? È una soluzione, non un problema, lui può fare la differenza",

"Può essere, è un giocatore di qualità e giovane, ma ha dimostrato di poter fare bene", risponde così Benitez quando gli viene chiesto se domani Coutinho giocherà dal primo minuto.

Si aspettava la Lazio in testa dopo cinque giornate? "Ho già detto lo stesso quando si diceva che noi eravamo in fuga: è troppo presto. Certamente hanno qualità, se saranno ancora lì dopo tre mesi per loro sarà fantastico, per ora complimenti.

domenica 26 settembre 2010

CHIEVO-LAZIO 0-1...voliamo in vetta


Reja schiera Zarate fin dal primo minuto. E al 12′ è l’argentino lanciato da Mauri ad andare vicino al gol ma Sorrentino blocca. Al 16′ cross di Lichtsteiner dalla destra, Mauri solo in area non riece a colpire di testa e l’azione sfuma. La lazio attacca con insistenza ma non riesce a passare. Al 30′ un sinistro di Hernanes sfiora il palo. Al 32′ ancora Zarate vicino al gol: l’argentino riceve palla in area, botta verso la porta ma il tiro si stampa sul palo. Il numero dieci biancoceleste 4 minuti dopo si trova ancora sui piedi la palla del possibile vantaggio ma sbaglia clamorosamente: cross della destra di Floccari, Zarate solo davanti a Sorrentino colpisce male e manda altissimo. Il primo tempo finisce 0-0.

Ripresa, nessun cambio nella Lazio. Nel Chievo Granoche entra al posto di Pellissier. All’11′ tiro di Lichtsteiner alto. Al 22′ punizione di Hernanes, Sorrentino devia sopra la traversa. Al 24′ la Lazio passa: lancio lunghissimo di Mauri per Zarate, che aggancia bene in area e con un tocco in diagonale di interno destro da posizione molto angolata batte Sorrentino. Dopo la mezzora Reja sostituisce Zarate con Ledesma e Brocchi con Bresciano. Al 42′ Ledesma serve Hernanes in area ma l’attaccante non aggancia. Finisce 1-0 per la Lazio e i biancocelesti agganciano l’Inter in testa.(ilmessaggero)

CHIEVO-LAZIO 0-1 (0-0)
Marcatori: 69′ Zarate

CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Andreolli, Cesar, Mantovani; Bentivoglio (82′ Thereau), Rigoni, Marcolini (59′ Constant); Bogliacino; Moscardelli, Pellissier (47′ Granoche).
In panchina: Squizzi, Sardo, Jokic, Fernandes. All. Pioli

LAZIO (4-3-1-2): Muslera; Lichtsteiner, Biava, Dias, Radu; Brocchi (79′ Bresciano), Matuzalem, Mauri; Hernanes (88′ Stendardo); Floccari, Zarate (79′ Ledesma).
In panchina: Berni, Garrido, Rocchi, Kozak. All. Reja

Arbitro: Sebastiano Peruzzo di Schio
Assistenti: Manganelli e Maggiani
Quarto Uomo: Ruini
Note: ammonito Bentivoglio (C), Mauri (L), Radu (L), Bogliacino (C), Sorrentino (C), Constant (C)
Recuperi: 2′ pt, 5′ st

sabato 25 settembre 2010

Aspettando Chievo-Lazio...


24 settembre 2010 - Allenamento pomeridiano per la Lazio nel corso del quale Reja ha cominciato a testare la formazione da opporre al Chievo domenica al Bentegodi. Il tecnico potrebbe cambiare modulo, abbandonando il 4-2-3-1 utilizzato nelle ultime uscite per tornare al 4-3-1-2. Crescono le chance di rivedere Zarate in campo dal primo minuto, mentre rischiano di restare ancora fuori Matuzalem e Lichtsteiner. Il primo non ha ancora del tutto smaltito il dolore al polpaccio destro, lo svizzero invece si è bloccato sul finire dell’allenamento odierno per una distorsione alla caviglia destra.

giovedì 23 settembre 2010

BROCCHI: "Noi alla pari col Milan"


In casa-Lazio c'è grande soddisfazione per l'avvio di campionato e per il prestigioso pari colto contro il Milan all'Olimpico. Cristian Brocchi si fa portavoce dello spogliatoio biancoceleste e commenta così il match contro i rossoneri: "Abbiamo giocato alla pari con loro ma rimane il rammarico per quel gol - ha spiegato -. Non ci voleva proprio ma nello stesso tempo ha fatto sì che potessimo tirare fuori il carattere necessario per recuperare una partita che non era assolutamente da perdere e che non meritavamo di perdere".

Brocchi si sente ormai un titolare di questa Lazio ma avverte: "E' giusto che il mister faccia le sue scelte. Non si può pensare di avere una squadra con 11 titolari e tutti gli altri riserve. Siamo un gruppo ottimo composto da giocatori importanti. Il tecnico deve mandare in campo chi sta meglio, considerando l'avversario e tenendo conto del modulo di gioco da utilizzare".