domenica 9 novembre 2008

Lazio 3, Siena Niente


Quando in novanta minuti di gioco concludi tre volte a rete e la partita finisce 3-0, qualcosa vorrà pure dire. Il cinismo è diventato il leit motiv di questa Lazio casalinga, inguardabile per tutto il primo tempo e spietata nella ripresa contro un bel Siena troppo ingordo sottoporta e contro un Carrizo in formato maxi. Una punizione di Zarate e due contropiede suggellano il risultato, decisamente penalizzante per la squadra di Giampaolo, portando così i capitolini in piena zona Champions.

In campo – Turnover forsennato per Delio Rossi in vista della stracittadina del prossimo turno, fuori Radu, Brocchi, Rocchi e Pandev (squalificato), si cambia modulo e si passa al 4-3-2-1 con Foggia e Mauri dietro al talento di Mauro Zarate. Giampaolo non ha derby a cui pensare e quindi spazio alla formazione migliore, Ghezzal vince il ballottaggio come spalla di Maccarone con Kharja in appoggio.

Si gioca – Una Lazio un po’ troppo rivoluzionata comincia con il piede sbagliato e finisce presto per farsi schiacciare da un Siena organizzatissimo. Ghezzal e Maccarone scombinano le linee dei padroni di casa, pericolosissimo il franco algerino che al 9’ incrocia il sinistro sfiorando il palo più lontano. I ragazzi di Giampaolo cingono d’assedio l’area avversaria, ancora Ghezzal con una superba girata costringe Carrizo alla prodezza con la mano di riporto. Dal corner susseguente nasce la palla goal più limpida con Maccarone che di testa da pochi centimetri mette clamorosamente a lato. Le uniche occasioni, se così si possono definire, per la Lazio arrivano da due tiracci da lontano di Ledesma e Kolarov. Capitolini inguardabili, Delio Rossi continua il suo harakiri nei primi tempi. Ripresa con Rocchi al posto di un abulico Meghni, la mossa si fa subito sentire. Al 7’ in mischia Rozehnal cicca il pallone a pochi metri da Curci, ma è il preludio all’imminente vantaggio. Rocchi viene atterrato da Rossettini al limite, sulla palla va finalmente Zarate e non Ledesma, pennellata di rara bellezze e palla che si incastra sotto l’incrocio dei pali più vicino. 1-0. I ritmi si abbassano inesorabilmente, la Lazio cerca di controllare la partita, soffre la vivacità di Maccarone ma Siviglia e Rozehnal fanno ottima guardia. Nel finale Giampaolo rischia le quattro punte, Zarate va a nozze negli spazi e dalla destra serve un assist perfetto per Rocchi che anticipa Curci e insacca in rete per il 2-0. All’ultimo minuto ancora Zarate semina avversari e spara su Curci, ribattuta su Lichtsteiner che con freddezza appoggia per Rocchi che a porta vuota chiude sul 3-0.

La chiave – L’ingresso di Rocchi corregge un modulo pasticcione e assolutamente inutile contro un Siena messo benissimo in campo da Giampaolo. Inspiegabile trovare un perché alle scelte di Rossi nei primi tempi, quasi sempre in sofferenza e raramente chiusi in vantaggio. La correzione tattica di inizio ripresa costringe la difesa senese a preoccuparsi di un giocatore in più, quel Tommaso Rocchi finalmente decisivo e in condizione fisica ottimale.

La chicca – Ancora una volta la vetrina se la prende di prepotenza Mauro Matias Zarate con una perla di infinita bellezza. Sul calcio piazzato dal limite dell’area si presenta per la prima volta lui, contrariamente a Ledesma, vero monopolizzatore dei calci di punizione in casa biancoceleste. Posizione più ideale per un mancino ma Mauro Matias prende la mira, attende il fischio e disegna una parabola fantastica con la “gambeta”, infilando il sette più vicino contro un guardingo e incolpevole Curci.

Top&Flop – Zarate e Rocchi risultano decisivi ai fini del risultato, ottima la coppia Siviglia – Rozehnal che cinta d’assedio mette pezze ovunque. Male Meghni, inopportunamente schierato dall’inizio. Dal lato toscano ottima prova del colombiano Zuniga, rapido e roccioso, discreta la prova di Maccarone e Ghezzal, Portanova e Rossettini crollano nel finale.

-Massimo Culello-

Probabili formazioni di Lazio-Siena


Le probabili formazioni di Siena-Fiorentina, incontro dell'undicesima giornata del campionato di Serie A in programma domani alle ore 15:

LAZIO (4-3-1-2) - Carrizo; Lichtsteiner, Diakite, Rozehnal, Kolarov; Dabo, Ledesma, Meghni; Mauri, Zarate; Rocchi.
Allenatore: Delio Rossi.

SIENA (4-3-1-2) - Curci; Rossettini, Moti, Portanova, Del Grosso; Vergassola, Codrea, Galloppa; Kharja; Frick, Maccarone.
Allenatore: Marco Giampaolo.

Arbitro: Christian Brighi di Cesena.

venerdì 7 novembre 2008

Non snobbare il Siena


In casa Lazio, in questi giorni, alcuni sembrano pensare più al derby in programma il 16 novembre, che all'imminente sfida casalinga che opporrà i biancocelesti al Siena.

Se per certi versi è comprensibile che i tifosi inizino già a prepararsi alla stracittadina, i sostenitori laziali devono però augurarsi che questo non accada all'interno della squadra, perchè la partita di domenica è importantissima e la compagine di Delio Rossi dovrà fare di tutto per cercare di conquistare l'intera posta in palio.

Battere i toscani, infatti, sarebbe ottimo per la Lazio: in primo luogo, perchè la formazione biancoceleste conquisterebbe tre punti di platino nella corsa al ritorno in Europa, e poi perchè vincendo inizierebbe nel migliore dei modi la settimana del derby, senza quelle piccole polemiche o quei malumori che sempre arrivano dopo prestazioni negative e che potrebbero minare proprio in quei giorni la serenità di uno spogliatoio che fino a questo momento ha dimostrato di essere l'arma in più della squadra romana.

Per questo, a nostro avviso, sarebbe da evitare un turn over esasperato: già mancherà Pandev, squalificato, e l'assenza non sarà affatto di poco conto. In più ci sono Mauri, Foggia e Rocchi, che non sono in condizioni ottimali, e azzardare qualche altro cambio di troppo in una formazione che dal punto di vista medico è già in difficoltà potrebbe essere pericoloso.

La Lazio, poi, undici titolare a parte, non deve sbagliare l'approccio alla gara. Dovrà scendere in campo determinata e concentrata, perchè già in passato (Bologna docet) ha dimostrato che rischia di incorrere in brutte figure se smarrisce la cattiveria e l'umiltà che invece devono costituire una costante nell'atteggiamento di Delio Rossi e dei suoi giocatori. Il Siena è una delle rivelazioni di questo primo scorcio di stagione: per batterlo ci vorrà la miglior Lazio possibile.

Da lunedì, poi, si inizierà a pensare al Derby. Sarebbe un peccato, dopo aver ricominciato a correre, fermarsi proprio sul più bello.

-Roberto Arduini-

martedì 4 novembre 2008

Zarate e Ledesma da nazionale


Oggi la lista dei convocati per l’amichevole contro la Scozia.
Diego Maradona, nuovo commissario tecnico dell’Argentina, oggi verrà presentato a Buenos Aires e diramerà la lista dei convocati per l’amichevole del 19 novembre in Scozia. Carrizo sarà confermato come il portiere titolare della Seleccion. Ledesma e Zarate aspettano. Maurito è sotto osservazione. La sorpresa è legata al playmaker argentino della Lazio, preso in considerazione come possibile alternativa a Cambiasso, considerato in bilico. C’è un’altra novità: Maradona, convocazioni a parte, è curioso di scoprire e conoscere i giovani talenti che si stanno affermando in Europa. E partirà nelle prossime ore per un tour che lo porterà in Spagna, Inghilterra e Italia. Roma potrebbe essere forse la sua prima tappa. E se anche non ha fatto ancora arrivare segnali diretti alla Lazio, appare scontato (dicono nel suo entourage) che possa venire a seguire da vicino Carrizo, Ledesma e Zarate, peraltro amico di famiglia. Chissà che non si affacci a Formello o addirittura allo stadio Olimpico domenica prossima.
Intanto sono ore decisive per il contratto di Maurito, che si legherà per cinque anni alla Lazio.