venerdì 2 dicembre 2011

ROCCHI: "Adesso la qualificazione è difficile"


Doveva essere la serata che avrebbe dovuto garantire il passaggio ai sedicesimi di finale di Europa League, purtroppo per la Lazio, la gara con il Vaslui non è andata come molti si aspettavano. I biancocelesti, spenti per oltre 70', non sono andati oltre il pareggio a reti bianche.

Tommaso Rocchi, entrato nei minuti finali, intervistato ai microfoni di Mediaset Premium, non ha nascosto la sua delusione: "Abbiamo spinto tanto nel finale, ma purtroppo non siamo riusciti a far goal. Il campo era difficile, era ghiacciato e noi non siamo riusciti a rendere come dovevamo. Abbiamo fatto fatica soprattutto nella prima parte della partita. Per la qualificazione adesso si fa dura ma ci proveremo fino alla fine".

Tra i peggiori in campo oggi Djbril Cisse, Rocchi ha così commentato il momento che sta attraversando il compagno di squadra: "Sta dando il massimo ma non riesce a rendere come ad inizio stagione. Sta attraversando un momento difficile, sono cose che capitano".

VASLUI-LAZIO 0-0


La Lazio rimane a secco di goal per la terza partita di fila. Lo 0-0 nel gelo dello stadio Ceahlaul lascia biancocelesti e Vaslui a pari merito nel girone D, ma i rumeni sono in vantaggio negli scontri diretti e per loro basterà una vittoria a Zurigo nell’ultimo turno per passare il turno. La Lazio ci prova con azioni sporadiche e rischia anche ripetutamente il colpo del ko, ma le occasioni capitate sui piedi di Klose in avvio e Sculli nel finale sono nitidissime.

FORMAZIONI - Hizo deve fare a meno del talentuoso Wesley, che già all’andata fece ammattire la retroguardia biancoceleste. Il modulo è il 4-2-3-1 con Temwanjera centravanti ed Adailton a supporto. Sulle fasce le insidie potrebbero portarle Buhaescu e Sanmartean. Nella Lazio tutto come previsto. Cana vince il ballottaggio con Ledesma; in avanti confermata la coppia Cissé-Klose con il francese a caccia del goal perduto.

CRONACA - La Lazio cerca di imporre sin dalle prime battute la propria supremazia tecnica sull’avversario, ma i pericoli arrivano solo su calcio piazzato, con le traiettorie di Hernanes che creano alcuni grattacapi alla retroguardia rumena. La prima vera palla-goal arriva al 10’ grazie a Gonzalez, che taglia in orizzontale l’area e serve un pallone d’oro a Klose, che si lascia ipnotizzare da Cerniauskas in uscita. L’occasione invece di galvanizzare i romani ha l’effetto di incoraggiare il Vaslui a tentare qualche sortita offensiva. Su palla ferma Adailton disegna diverse parabole insidiose. Fino alla mezz’ora il gioco ristagna a metà campo, dove sono tantissimi gli interventi irregolari, puniti sovente con il giallo dal fiscalissimo Mazic. La difesa della Lazio è molto distratta e serve un notevole intervento di Marchetti sul primo palo a salvarla da una deviazione a botta sicura di Temwanjera. In avanti i biancocelesti continuano ad andare a fiammate e, sebbene Klose abbia nuovamente un’occasione per fare male, girando di poco a lato, tocca ancora a Marchetti salvare i suoi da un tentativo in spaccata di Gladstone, che impegna severamente l’estremo difensore laziale prima dell’intervallo.

La ripresa ha ritmi sonnolenti. La Lazio prova a premere sull’acceleratore per trovare il goal spacca partita, ma la discreta mole di gioco fino alla trequarti non si traduce in occasioni da rete. Cissé e Klose devono spesso arretrare per aiutare i compagni a costruire l’azione, che in tal modo perde sbocchi offensivi per la mancanza dei terminali negli ultimi metri. Il Vaslui sornione si difende con personalità e quando può prova a graffiare. Le punizioni di Adailton sono sempre una minaccia per la porta di un attento Marchetti. Proprio Adailton e Marchetti sono protagonisti del primo brivido del secondo tempo. Uno stop sbagliato del brasiliano favorisce l’uscita del portiere, che salva ancora i suoi, che tremano anche al 24’ quando una deviazione aerea di Temwanjera si infila in rete, ma l’attaccante dello Zimbabwe è in fuorigioco e il goal viene annullato. Reja capisce che è arrivato il momento di osare ed inserisce Rocchi per l’inguardabile Cissé. Capita però all’altro subentrato Sculli la palla del vantaggio, dopo una pregevole giocata di Klose sulla destra, ma il calabrese da ottima posizione spedisce in tribuna il cross invitante del tedesco. Il tempo stringe, la Lazio ne è consapevole e prova a gettarsi nell’area romena, ma offre il fianco ai micidiali contropiede di Adailton, che ricama sulla testa di Temwanjera un traversone preciso, che però viene sciupato dal centravanti. La Lazio ha ancora qualche opportunità, ma Rocchi per due volte non centra la porta e Sculli proprio al 90’ a porta vuota fallisce un pallonetto, mandando alto. Finisce 0-0 e con il successo dello Sporting Lisbona sullo Zurigo al Vaslui basterà vincere in terra elvetica per approdare ai sedicesimi e buttare fuori la Lazio.

CHIAVE - La Lazio va a sprazzi. Il gioco è disordinato e le occasioni sono frutto delle giocate dei singoli. Mancano schemi offensivi convincenti per aggirare la muraglia rumena, che salvo qualche indecisione regge senza troppe difficoltà. Decisivi, tuttavia, alcuni imperdonabili errori sotto misura, soprattutto il tiro alto di Sculli alla mezz’ora della ripresa dopo la travolgente azione di Klose.

CHICCA - Prima dell’incontro regalo dell’allenatore del Vaslui Hizo al collega Edy Reja. Il dono consiste in una maglia della squadra gialloverde con il numero 8, che spesso veniva indossato dal mister laziale, durante la sua carriera da calciatore. Il goriziano infatti era una mezz’ala e negli anni ’70 e ’80 per gli atleti impiegati in tale ruolo il numero assegnato era solitamente proprio l’8.

TATTICA - Il Vaslui gioca con un 4-2-3-1, che spesso e volentieri si trasforma in un 4-4-1-1. A galleggiare tra le linee laziali ci pensa Adailton, non a caso l’ispiratore di tutte le trame offensive. Gli esterni, al contrario, rimangono per tutti i 90 minuti piuttosto schiacciati. La Lazio con esterni di ruolo quali Gonzalez e Lulic dovrebbe spingere sulle fasce, ma si intestardisce ad accentrare troppo il gioco, favorendo quell’intasamento degli spazi voluto fortemente da Hizo. Cissé prova a dare delle varianti, muovendosi su tutto il fronte d’attacco, ma non trova mai la giocata vincente.

MOVIOLA - Davvero pochi gli episodi contestabili del match. Masic dirige con puntigliosità, sanzionando prontamente con il giallo le scorrettezze più evidenti. Giusto annullare il goal di Temwanjera al 24’ della ripresa, poiché l’attaccante del Vaslui è ben aldilà della difesa laziale nel momento in cui parte il cross per la sua incornata.

PROMOSSI&BOCCIATI - Adailton è il migliore in campo. Particolarmente acceso il duello con Marchetti, che riesce a non capitolare sia sulle sue conclusioni, sia sulle deviazioni dei giocatori del Vaslui, spesso al tiro grazie ai passaggi illuminanti del brasiliano. Gli altri uomini di Hizo si distinguono per l’accortezza e la puntualità nelle chiusure. Nella Lazio bene Diakité, ormai un gigante nella difesa di Reja. In mezzo manca qualità. Cana si impegna, ma non ha la stoffa per comandare la mediana, né le geometrie di Ledesma e Matuzalem. Lulic e Gonzalez corrono e creano qualche insidia, ma Hernanes non è ispirato e Cissé ormai sembra aver smarrito lo smalto di inizio stagione. Klose, anche se solo a tratti, riesce a mettersi in luce. Pessimo Sculli. La Lazio paga a caro prezzo i suoi errori sotto rete.

giovedì 1 dicembre 2011

Probabili formazioni Vaslui-Lazio


La Lazio vola in Romania con un solo obiettivo: centrare i tre punti. La classifica del Gruppo D di Europa League vede biancocelesti e Vaslui appaiati al secondo posto a 5 punti. Considerato il 2-2 casalingo della gara d'andata, gli uomini di Reja non possono fare molti calcoli: anche un pari metterebbe a serio rischio il discorso qualificazione. Il tecnico capitolino è stato chiaro: "Non abbiamo alternative, né noi e né loro: questa è una partita da vincere. Conosciamo il valore dell'avversario, ma ci teniamo a fare bene e passare il turno. Questa per noi è una gara molto importante. Come abbiamo dichiarato tante volte, vogliamo andare avanti. Ci siamo complicati la vita proprio nella partita casalinga con il Vaslui quando eravamo avanti e ci siamo fatti raggiungere, ora non possiamo più sbagliare. Il nostro impegno sarà sicuramente massimale". Fischio d'inizio alle ore 21.05, arbitro Milorad Mazic (Serbia). Diretta tv su Italia 1 e Premium Calcio.

Vaslui - Rispetto a Reja, Viorel Hizo ha a disposizione un risultato in più: "Non giocheremo per il pareggio, ma se dovesse arrivare non sarebbe da disprezzare" ha detto il tecnico dei rumeni. Insomma, squadra accorta e ripartenze veloci, per mettere in difficoltà una Lazio costretta a sbilanciarsi per cercare la vittoria. I gialloverdi saranno guidati da Adailton, vecchia conoscenza del calcio italiano: il brasiliano giocherà nel trio di mezzepunte alle spalle di Bello, schierato là davanti. Wesley, che all'andata realizzò una doppietta, non ci sarà: è squalificato. Questa la probabile formazione (4-2-3-1): Cerniauskas; Milisavljevic, Farkas, Papp, Jovanovic; Zmeu, Costin; Temwanjera, Sinmartean, Adailton; Bello. A disposizione: Puia, Milanov, Pavlovic, Costin, Neagu, Gheorghiu, Balaur. All. Hizo

Lazio - Come previsto, Reja farà qualche modifica rispetto alla gara di campionato persa con la Juventus. Senza Dias infortunato e Stankevicius fuori dalla lista Uefa, in mezzo alla difesa si rivedrà Biava in coppia con Diakitè. Nel rombo di centrocampo, Cana prenderà il posto di Ledesma davanti alla difesa, affiancato da Gonzalez e Lulic (anche Brocchi è acciaccato). Davanti spazio a Cisse: il francese, che aveva cominciato la sfida di domenica dalla panchina, giocherà accanto all'intoccabile Klose. Questa la probabile formazione (4-3-1-2): Marchetti; Konko, Biava, Diakitè, Radu; Gonzalez, Cana, Lulic; Hernanes; Cisse, Klose. A disposizione: Bizzarri, Zauri, Crescenzi, Ledesma, Zampa, Sculli, Rocchi. All. Reja

Pier Francesco Caracciolo

CISSE': "Me ne fotto delle critiche..."


Non segna da 14 partite Djibril Cissè. L'attaccante francese della Lazio non ha intenzione di continuare il digiuno ancora alungo e conta di mettere a segno il goal liberazione contro il Vaslui in Europa League. In panchina contro la Juventus e poco convincente nel finale, l'ex Liverpool dovrà dimsìostrare in campo europeo di non essere solamente uomo, a volte, assist.

Tutti si aspettano di più da lui e tra fischi e critiche comincia a non potenrne più. Domenica approfittando del giorno di riposo, è andato a vedere i suoi vecchi amici del Panathinaikos, come evidenzia il 'Corriere dello sport'. Occasione che nello specifico gli è servita anche per registrare un’altra puntata del documentario di 'Canal Plus0 relativa ai due ani trascorsi in Grecia. Lui nella capitale è contento e ha intenzione di rimanerci a lungo.

"Sono contento di stare qui e me ne fotto delle critiche. Sono felice di giocare nella Lazio e mai ho detto di voler andare via, anche perché non sono uno che lascia quando le cose non vanno bene" ha affermato attraverso il proprio profilo di 'Twitter'. "Siamo un grande gruppo e stiamo giocando un grande campionato. Quando non faccio gol, mi rattristo. Posso fare meglio, questo lo so, e continuo a lavorare". Alla fin fine della Lazio gli importa tanto, non resta che attenderlo in chiave goal.

Del resto anche la posizione in campo non l'ha aiutato, con Klose a fungere da punta e lui dirottato sulla fascia: "Non ero abituato a giocare in questo ruolo, ora sono obbligato a passare il pallone. Ma non c’è alcun problema con il mister Reja. Non ci sono state discussioni per la mia esclusione anche se sono andato in panchina solo tre o quattro volte. E’ lui che fa le scelte, devo accettarle".

Cissè non vede l'ora di far gioire nuovamente i propri sostenitori (nonostante qualche fischio...): "Devo ringraziare i tifosi della Lazio per il supporto e il sostegno che mi hanno dato anche in occasione della partita con la Juventus. E’ uno stadio che mi dà grandi emozioni e in cui mi sono trovato bene anche quando giocavo con il Panathinaikos. Li ringrazio perché è un momento difficile. Cercherò di fare il meglio. Con la Lazio voglio arrivare il più lontano possibile".

"Il Vaslui? Andiamo a Piatra Neamt per vincere, non c’è altra scelta, se vogliamo passare ci servono i tre punti. Non possiamo uscire dall’Europa League. Giocando con la stessa mentalità dimostrata con la Juve, ce la faremo". Magari con una sua rete interrompi digiuno.