giovedì 15 dicembre 2011

Dias corre verso l'Udinese: dubbio Radu e Konko, out Cana


André Dias potrebbe tornare in campo per la partita di domenica contro l’Udinese. Ieri, contro lo Sporting, era presente in panchina, sono invece in dubbio Radu (affaticamento muscolare coscia sinistra) e Konko(affaticamento muscolo adduttore lungo della coscia destra). Il romeno ed il francese –come riporta il Corriere dello Sport, a firma di Daniele Rindone- saranno ricontrollati oggi. Nella partita di ieri si è fatto male ad un ginocchio anche Lorik Cana, costretto ad uscire anzitempo: non è recuperabile contro l’Udinese. Zauri tornerà nel 2012 (problema al piede destro), così come Brocchi. Matuzalem si è fermato due volte per uno stiramento, ma domenica partirà dalla panchina, non ha i 90’minuti nelle gambe. Marchetti ha iniziato la riabilitazione e, fra un mese, tornerà a disposizione. Mauri spera di farcela per fine febbraio, massimo gli inizi di marzo: fra sei settimane sarà ricontrollato.

Ivan Pantani

LAZIO-SPORTING LISBONA 2-0



La Lazio batte lo Sporting Lisbona 2-0 e ringrazia lo Zurigo, che ha superato il Vaslui con identico punteggio e consentito ai biancocelesti di spezzare il trend negativo nei gironi europei, fatali ai biancocelesti dal 2001. Decidono Kozak di testa e Sculli, dopo una meravigliosa cavalcata di Diakité.

FORMAZIONI - La Lazio è ormai in perenne emergenza. Reja tra assenze forzate ed un minimo di turn over deve inventarsi la formazione. Il forfait di Rocchi all’ultimo momento induce il
goriziano ad assegnare una maglia da titolare per la prima volta in stagione a Kozak. Al pari del ceco esordisce anche Cavanda, mentre tra i pali il recuperato Bizzarri prende il posto dell’infortunato Marchetti. Straordinari per Lulic, oggi terzino sinistro, Ledesma ed Hernanes.

Nello Sporting già qualificato molti titolari sono a riposo. Paciencia si affida a Bojinov per far male ai biancocelesti. A sostegno del centravanti bulgaro ci sono Carrillo e Rubio, mentre al centro della difesa c’è l’ex milanista Onyewu.

CRONACA - Il primo tempo è quasi un soliloquio della Lazio, che inizia con il piglio di chi sa che non ha alternative alla vittoria. Lo Sporting, al contrario, non sembra voler fare molto più del suo compitino. I biancocelesti, tuttavia, non traducono la superiorità nella zona mediana del campo in effettive occasioni da rete. Solo al quarto d’ora un’azione personale di Hernanes mette Kozak in condizione di pungere, ma Onyewu in scivolata è prodigioso nell’anticipare il ceco.

Dall’altro lato tutti i tentativi dei portoghesi si infrangono sul roccioso Diakité, che domina la linea mediana con interventi decisi e puntuali. L’agilità di Sculli mette in imbarazzo ripetutamente la difesa ospite, ma come spesso gli accade il calabrese si perde nel momento decisivo e non serve a dovere Hernanes e Kozak, pronti a colpire da posizione invitante. La spinta laziale sembra affievolirsi, ma nel finale di tempo gli uomini di Reja hanno un sussulto. Prima Kozak perde l’attimo per battere a rete, pescato da un assist in profondità di Ledesma, poi lo stesso centravanti schiaccia di testa alle spalle di Marcelo un cross al bacio di Lulic e sigla l’1-0, sul quale si va al riposo.

Il secondo tempo si apre con un brivido per la Lazio, un po’ disattenta in difesa. Bojinov sfonda in area e viene chiuso sul primo palo da Bizzarri. Lo Sporting ci prende gusto e con alcune conclusioni dalla distanza prova ad impensierire il portiere argentino. Reja capisce che a sinistra Carrillo inizia a godere di troppa libertà ed inserisce Gonzalez per dare una mano a Cavanda. A togliere qualsiasi tipo di ansia al suo allenatore ci pensa, tuttavia, Diakité che recupera palla a metà campo, supera di forza un paio di avversari e serve Sculli a tu per tu con Marcelo per il raddoppio che l’ex genoano non può proprio mancare.

Il goal ha l’effetto di addormentare il match, sebbene lo stesso Sculli sfiori il 3-0 da fuori. Parte la girandola dei cambi, con la quale Zampa ha modo di esordire con la prima squadra, ma la notizia che tutti attendevano arriva da Zurigo, dove Margairaz porta in vantaggio gli svizzeri sul Vaslui, avvicinando la Lazio alla qualificazione ai sedicesimi. Il finale è accademia pura e anche sugli spalti tutti sembrano interessati più alle notizie provenienti dal Letzigrund, che alle battute finali di Lazio-Sporting. Passa così quasi inosservata la violenta punizione di Bojinov a pochi istanti dal 90' e la superba risposta di Bizzarri. Al 90' arriva anche il raddoppio dello Zurigo. Alla Lazio non resta che aspettare il triplice fischio di Dean ed esultare per una qualificazione che si era maledettamente complicata dopo lo 0-0 in Romania di 13 giorni fa.

CHIAVE - Inutile nasconderlo, la differenza tra Lazio e Sporting l'hanno fatta le motivazioni. I biancocelesti hanno giocato con il coltello tra i denti sin dai primi minuti e malgrado qualche problema nella fase centrale del primo tempo e i piccoli rischi di inizio ripresa hanno dominato in lungo e largo il match. I lusitani, invece, sono apparsi privi di mordente e con la testa altrove, sebbene abbiano disputato la loro onesta partita.

CHICCA - La Lazio rompe l'incantesimo dei gironi europei. Era dalla Champions 2000-2001 che i biancocelesti non li superavano. In quell'occasione la squadra allenata da Eriksson finì
seconda alle spalle dell'Arsenal, ma davanti a Sparta Praga e Shakthar Donetsk. In seguito nella stessa edizione i romani furono eliminati nel raggruppamento che comprendeva
Real Madrid, Leeds ed Anderlecht. Nelle stagioni successive, i biancocelesti sono entrati altre 3 volte nella massima competizione europea ed hanno sempre chiuso il girone all'ultimo posto. Cattiva sorte anche nelle due partecipazioni alla Coppa Uefa/Europa League, i cui gironi hanno nuovamente messo knockout la Lazio. Kozak e Sculli, con il preziosissimo aiuto di Margairaz e Buff, hanno finalmente sfatato il tabù.

TATTICA - Reja deve tornare al 4-2-3-1, con un atteggiamento tattico che a tratti sembra fin troppo sbilanciato in avanti. Lo schema con la batteria di fantasisti alle spalle della punta
propone in realtà 3 attaccanti di ruolo, più Hernanes e l'aggiunta di 2 terzini nella linea difensiva molto più votati alla spinta piuttosto che alla copertura. Dall'altro lato il peso offensivo è tutto sulle spalle di Bojinov, mal supportato dai centrocampisti schierati da Domingos Paciencia. Gli unici problemi la Lazio li ha infatti avuti quando Carrillo ha provato a mettersi in luce, ma per fortuna dell'undici capitolino il peruviano lo ha fatto in poche circostanze.

MOVIOLA - Il goal del vantaggio della Lazio sembra viziato da una posizione di millimetrico fuorigioco di Kozak nel momento in cui Lulic calcia il cross decisivo. Per il resto poco o
nulla da segnalare, anche perché in campo di agonismo, soprattutto dopo il raddoppio di Sculli ce n'è stato davvero poco.

PROMOSSI&BOCCIATI - Nella Lazio è da premiare lo spirito di tutta la squadra, sempre concentrati gli uomini di Reja, nonché pronti a correre anche per l'avversario. Accontentato il mister che aveva chiesto la partita della vita. Una citazione particolare la merita Diakité, monumentale negli interventi difensivi e travolgente nell'azione del 2-0. Molto bene anche gli
esordienti Cavanda e Kozak, andato anche in goal. Sculli ha fatto il diavolo a quattro. Nello Sporting a tratti si è fatto vedere Carrillo, mentre nella retroguardia buona prestazione per Onyewu. Gli altri un po' svogliati e senza la giusta cattiveria agonistica.

domenica 11 dicembre 2011

LECCE-LAZIO 2-3



Al 'Via Del Mare' una gara importante tra Lecce e Lazio. Per i salentini è la prima partita con Cosmi come nuovo allenatore, per gli uomini di Reja, invece, questa è una sfida fondamentale per confermarsi quarta forza del campionato. La partita è spettacolare e ricca di emozioni, ma alla fine la spunta la Lazio, con il suo maggiore cinismo e con quel killer d'area di rigore che risponde al nome di Miroslav Klose.

FORMAZIONI - Cosmi sceglie un 4-4-2 con Olivera e Cuadrado sugli esterni di centrocampo e Giacomazzi e Obodo in mezzo. In avanti Muriel e Di Michele. In difesa c'è l'ex Oddo dal primo minuto. Reja conferma l'attacco che ha fatto bene contro il Novara, Klose e Rocchi partono titolari, Cissè va in panchina. Il trio di centrocampo è formato da Ledesma,Gonzalez e Lulic, con Hernanes dietro le due punte.

PARTITA - L'andamento della partita è chiaro fin dall'inizio, il Lecce cerca di alzare tantissimo il ritmo e di giocare tramite ripartenze esterne; la Lazio, invece, prova a mantenere un ritmo compassato. Già nei primi 10 minuti la Lazio soffre tantissimo la velocità dei salentini, soprattutto Di Michele e Muriel mettono in grande difficoltà i difensori della Lazio. Al 12' il Lecce passa in vantaggio con un calcio di rigore, siglato da David di Michele.

Il Lecce cerca subito il raddoppio, al 15' Muriel prova una bella conclusione dal limite, Marchetti è bravo a respingere. Qualche minuto dopo ancora Di Michele si rende pericoloso con una conclusione a giro da fuori, Marchetti si salva in angolo. La Lazio, allora, cerca di sfruttare la mancanza di concretezza dei salentini e trova il gol del pareggio su una situazione di calcio d'angolo. Il corner, battuto da Hernanes, trova la sponda di Diakitè e Klose è bravo sottoporta a battere Benussi. 1-1 e situazione di nuovo in equilibrio.

Il Lecce prova ad aumentare di nuovo il ritmo, sfruttando sempre gli spazi esterni lasciati dalla Lazio. Al 37' Muriel effettua un'altra incursione nell'area della Lazio, sfruttando un rimpallo con Radu, ma poi spreca tutto di fronte a Marchetti, mandando a lato. Nel finale di primo tempo la Lazio prova a cambiare l'andazzo, Rocchi sfiora la rete con una bella girata al volo, ma il pallone si spegne alto di poco.

Ad inizio ripresa Reja opera due cambi: dentro Cissè per Rocchi e Cana per Biava. Il centrocampista albanese cambia subito la partita e trova un gol fantastico che porta in vantaggio la Lazio. 2-1 e momento di grande gioia per Cana, che fino ad adesso è stato impiegato molto poco da Reja. Nel Lecce è costretto ad uscire per infortunio Giandonato, che era appena entrato al posto di Tomovic. Il centrocampista di scuola Juventus viene sostituito da Grossmuller. Gli uomini di Cosmi non demordono e ritornano a spingere a pieno ritmo.

Al 13' arriva il pareggio: punizione battuta da Grossmuller, Muriel sfrutta lo spazio lasciatogli, controlla con il petto e mette un docile pallone nell'area piccola, pallone che Ferrario deve solo spingere in porta. Pareggio assolutamente voluto dal Lecce, che subito cerca di rialzare il ritmo e trovare il gol del vantaggio. Di Michele e Muriel sfiorano il gol del vantaggio in un paio di occasioni, ma la loro mancanza di concretezza è decisiva. Nella Lazio entra Carrizo al posto dell'infortunato Marchetti.

Dopo una partita di grande spinta e sacrificio da parte del Lecce, al 86' arriva la beffa: cross in mezzo di Cissè e stacco di testa perfetto di Klose che batte il portiere del Lecce. Nel finale il Lecce prova un forcing per il pareggio ma non riesce a rendersi pericoloso. Finisce 3-2 per la Lazio che ottiene un'altra vittoria preziosa per restare attaccata alle squadre di testa. Il Lecce di Cosmi può recriminare solo contro sé stessa e le occasioni sprecate dai suoi attaccanti.

CHIAVE - Miroslav Klose. La chiave ha un nome ed un cognome: un attaccante fantastico, letale sotto porta, in grado di fare sempre risalire la propria squadra. La differenza oggi l'ha fatta lui.

CHICCA - Davvero bello vedere ritornare sulla panchina Serse Cosmi. Dopo l'ultima esperienza negativa di Palermo, stavolta il mister dal volto duro spera in una migliore sorte in Salento. L'obiettivo è uno solo: salvare il Lecce.
Tattica

Il 4-1-4-1 di Cosmi funziona bene, soprattutto sugli esterni, dove il Lecce crea molte situazioni pericolose ma la difesa continua a fare acqua da tutte le parti. Sui calci d'angolo e sui cross dalle fasce la difesa è sempre impreparata e non riesce mai a controllare come si deve Klose. Al contrario la Lazio di Reja è cinica al punto giusto, soffre tanto la velocità del Lecce ma riesce sempre a colpire quando c'è un minimo spazio da sfruttare. Klose è letale, Cissè gli da una grossa mano e nel centrocampo a tre l'ingresso di Cana è decisivo.

MOVIOLA - Non ci sono molti episodi da segnalare. Il rigore dell'1-0 del Lecce è sacrosanto e ci potrebbe stare anche l'espulsione di Marchetti. Per il resto della gara l'arbitro gestisce bene il clima di grande energia e dinamismo in campo, dispensando qualche cartellino.

PROMOSSI & BOCCIATI - Nel Lecce i migliori sono Di Michele e Muriel, impalpabile la prestazione di Olivera. Nella Lazio Klose è il solito killer, molto bene anche Cana e Cissè entrati nel secondo tempo, da bocciatura le prestazioni di Rocchi e Biava.

giovedì 8 dicembre 2011

Biondini e Inzaghi i possibili regali di Natale per Reja


La Lazio ha intenzione di rinforzarsi sul mercato di gennaio. E nonostante l'attacco biancoceleste sia già abbastanza avanti con l'età, il presidente Lotito appare intenzionato ad inserire un attaccante di grande esperienza come Pippo Inzaghi. Secondo quanto riportato oggi dalla Gazzetta dello Sport l'attaccante del Milan sarebbe uno dei primi obiettivi per il reparto avanzato.

Reparto nel quale è tornato in auge con la doppietta contro il Novara Tommaso Rocchi. Al quale piacerebbe molto poter raggiungere nella classifica di tutti i tempi dei bomber biancocelesti almeno Bruno Giordano a quota 108 (più lontano Signori a quota 127). Per il centrocampo invece è sempre più plausibile l'arrivo dal Cagliari di Davide Biondini, in scadenza di contratto con la società sarda il prossimo giugno.

Nel frattempo sembra essere rientrato definitivamente il caso Cissè. Il giocatore, dopo un colloquio avuto venerdì scorso con il Ds Tare, si è rasserenato. Ed ha molto gradito l'accoglienza riservatagli dal pubblico dell'Olimpico lo scorso lunedì: "Devo ringraziare i tifosi, mi hanno emozionato. Ho intenzione di lottare per loro fino in fondo".

Anche Tare ha parlato dell'incontro avuto col francese: "Ha passato un periodo di disagio, ma lo ha avuto tempo fa anche al Marsiglia. Non vuole affatto andare via da perdente, ha intenzione di restare alla Lazio e noi siamo ancora convinti di avere un giocatore che ci possa aiutare a fare grandi cose".