lunedì 8 ottobre 2012
6 laziali in nazionale, Candreva chiamato da Prandelli
L'Albania chiama Lorik Cana. Il ct della Nazionale albanese Gianni De Biasi ha diramato questa mattina l'elenco dei convocati per la doppia sfida con l'Islanda e la Slovenia. Il capitano con l'aquila tatuata sul braccio guiderà la sua squadra ancora una volta, venerdì 12 nel primo match allo Stadio Nazionale "Qemal Stafa" e nel secondo martedì 16 a Tirana dopo tre giorni.
Ma sono sei questa volta i convocati della Lazio dalle rispettive rappresentative nazionali. Torna a vestire la maglia della Lituania dopo il lungo infortunio Marius Stankevicius: Liechtstein e poi Bosnia-Erzegovina - sfida nella sfida con Senad Lulic - per le qualificazioni ai Mondiali 2014 in Brasile: "Marius ha recuperato dal suo infortunio - ha dichiarato il ct Laszlo al momento della convocazione - e io non ho avuto dubbi sul chiamarlo. Proprio Lulic è stato convocato da mister Susic per la sfida con la Grecia prima, e appunto con la Lituania poi.
La Germania di mister Loew invece si affida all'unica punta Miroslav Klose, che ancora insegue a sole quattro distanze il record di Gerd Muller. Il Panzer dirigerà l'attacco tedesco venerdì 12 contro ottobre in casa dell'Irlanda, mentre martedì 16 arriverà in casa la Svezia di Zlatan Ibrahimovic. La Germania guida il Gruppo C con sei punti, tre lunghezze sopra irlandesi e scandinavi. Un doppio risultato positivo contro le due dirette inseguitrici garantirebbe un cammino in piena discesa verso il Mondiale brasiliano
Anche dall'altra parte del mondo, in America Latina, ci sono in ballo le qualificazione a Brasile 2014. Il ct dell'Uruguay Tabarez ha convocato Alvaro Gonzalez per le sfide di venerdì 12 ottobre alle ore 22 locali con l'Argentina a Mendoza e di martedì 16 alle 18 uruguaiane con la Bolivia a Pace. Il tata è già partito alla volta del suo paese, e oggi pomeriggio si allenerà con la sua Nazionale.
Grande sorpresa in casa Lazio infine per Antonio Candreva, che torna a vestire la maglia azzurra della Nazionale italiana dopo le due convocazioni nel 2009 per le amichevole che furono giocate dall'Italia di Lippi contro Olanda e Svezia. Il gruppo si è appena ritrovato a Coverciano, arriverà a Yerevan nella serata di mercoledì, con circa 48 ore di anticipo rispetto alla gara con l’Armenia in programma venerdì alle 19 ora italiana. Dopo la partita gli Azzurri faranno ritorno nella mattinata di sabato a Coverciano. Lunedì 15 ottobre partiranno per Milano, dove martedì alle 20.45 allo stadio ‘Giuseppe Meazza’ affronteranno la Danimarca.
Un anno fa moriva Andrea Pesciarelli
da città celeste
"Il Tg5 piange un collega bravo e competente, un uomo leale e per bene, naturalmente portato al sorriso e alla battuta, con la vocazione naturale a fare gruppo, capace di sdrammatizzare ogni situazione, ma allo stesso tempo sempre pronto ad impegnarsi con grande rigore e serietà in qualunque servizio gli venisse affidato”.
Con questo comunicato, un anno fa, il TG5 dava l'addio ad Andrea Pesciarelli. Nato a Roma il 20 Ottobre 1964, l'8 Ottobre del 2011 trovava la morte contro un albero maledetto del Lungotevere delle Armi. Avrebbe compiuto 47 anni. Noto tifoso biancoceleste, amato soprattutto per la sua personalità, sempre disponibile ed allegra, ha lasciato un vuoto incolmabile in questi 365 giorni. Il ricordo di tutta la redazione di Cittaceleste.it in un virtuale abbraccio verso il cielo.
Mirko Borghesi
domenica 7 ottobre 2012
Klose: "Potevamo segnare ancora"
Quarto e quinto goal in campionato: Miro Klose va di doppietta a Pescara, ed è sempre più lui l'anima di una Lazio volitiva, brillante, e da oggi di nuovo nei piani altissimi della classifica. Dopo Rudi Voeller, a Roma - ma sull'altra sponda - hanno un nuovo 'tedesco' volante. Ma Klose resta coi piedi per terra.
"La Lazio non siamo soltanto io ed Hernanes - afferma ai microfoni di 'Radiosei' al termine della gara dell'Adriatico - Noi facciamo i goal, ma gli altri corrono tanto anche per noi. E poi oggi è stata brava la nostra difesa, che è rimasta imbattuta".
Poi, ecco un'analisi lucida della situazione dei biancocelesti: "Abbiamo una buona squadra, ma dobbiamo migliorare ancora: perché una grande squadra oggi avrebbe segnato anche il quarto e il quinto goal, e invece noi ci siamo fermati. Anche se a differenza dello scorso anno andiamo in vantaggio subito e ci tranquillizziamo, e allora va bene così".
I tifosi laziali, dopo gli ultimi successi che hanno rimesso in carreggiata la squadra di Petkovic, sognano. Ma Klose evita voli pindarici. "Non posso dire che vinceremo il campionato, ma che andiamo in campo tutte le domeniche per cercare la vittoria. E' questo il nostro obiettivo".
Una battuta, nel dopo gara di Pescara, l'ha riservata anche il presidente Claudio Lotito: "Sono molto soddisfatto della prestazione della Lazio. La squadra è scesa in campo con la mentalità giusta, senza accusare flessioni causate dalla partita col Maribor. Petkovic è bravo a valorizzare il ruolo di ogni giocatore".
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PESCARA-LAZIO 0-3
Davvero tutto troppo facile per gli uomini di Petkovic che dominano il match sul campo di un Pescara che non riesce mai ad entrare in partita. Il match prende la giusta piega dopo soli cinque minuti, quando Hernanes pesca il jolly su punizione e spiana la strada ai suoi. Poi ci pensa il solito Klose a chiudere il match già nel primo tempo, prima finalizzando un bell'assist di Candreva, poi salendo in cielo e insaccando di testa su calcio d'angolo.
Nulla da fare per i padroni di casa che non impensieriscono praticamente mai la retroguardia biancoceleste: manovra troppo lenta e poco lucida. Stroppa nella ripresa prova a rimediare il passivo alternando gli uomini offensivi ma il risultato non cambia. La Lazio a tratti sembra giocare a memoria e si conferma una vera realtà del nostro campionato, continuando a stazionare nelle zone alte della classifica.
FORMAZIONI - Petkovic perde Ederson ma ritrova tutti i titolari. La difesa a quattro è formata da Konko, Biava, Dias e Lulic. Solito centrocampo folto con Gonzalez, Hernanes e Ledesma; sull'out di destra c'è Candreva, a sinistra Mauri, a supporto dell'unica punta Klose, che torna titolare dal primo minuto. Il Pescara risponde con il solito 4-3-3. In difesa non c'è Zanon, la difesa è formata da Balzano, Capuano, Terlizzi e Bocchetti. Centrocampo muscolare con Blasi, Colucci e Cascione. In attacco Celik prende il posto dello squalificato Weiss, che farà coppia con Caprari a supporto della prima punta Vukusic.
PRIMO TEMPO - Passano appena cinque minuti e la Lazio va subito in vantaggio con una perla di Hernanes su punizione dal limite. Partita subito in discesa per gli ospiti, con il Pescara che fa fatica nella circolazione della palla e non riesce a trovare spazi nella metà campo avversaria. La Lazio dà invece la sensazione di fare male ogni volta che arriva dalle parti di Perin. Il raddoppio arriva al minuto '25, con Klose che raccoglie un bellissimo assist di Candreva e insacca dopo aver messo a sedere il portiere del Pescara, a coronamento di un contropiede da manuale.
A questo punto il Pescara sparisce dal campo e la Lazio non deve fare altro che gestire il match, con un giro palla quasi irridente nei confronti dell'avversario. Al 36' arriva anche il terzo goal, ancora con Klose, che sale in cielo sugli sviluppi di un calcio d'angolo e chiude virtualmente il match. Nel finale della prima frazione è accademia Lazio: gli uomini di Petkovic sembrano giocare a memoria.
SECONDO TEMPO - La ripresa rappresenta poco più di un allenamento per gli uomini di Petkovic, che si limitano a gestire il controllo del match. Possesso palla a tratti perfetto della Lazio, che manda costantemente a vuoto il pressing avversario, a sancire una differenza qualitativa troppo palese in campo. Stroppa prova a cambiare assetto tattico e inserisce Jonathas per dare più peso all'attacco, ma la manovra degli abruzzesi si rivela ancora troppo sterile per far male a questa Lazio.
Nemmeno il 4-2-4 ridisegnato dal tecnico dei padroni di casa riesce ad impensierire le strette maglie create da Petkovic in mezzo al campo. Gli ingressi di Quintero e Abbruscato creano qualche grattacapo in più ai quattro difensori biancocelesti, ma senza mai creare troppi pericoli dalle parti di Marchetti, tranne un paio di calci di punizioni ben calciati dal giovane colombiano. Nel finale la Lazio va vicina al quarto goal con un paio di contropiedi ben avviati da uno scatenato Candreva. L'Aquila vola dunque nelle zone alte della classifica, archiviando la pratica Pescara, rivelatasi fin troppo agevole.
LA CHIAVE - La perla di Hernanes su punizione spiana subito la strada alla Lazio, poi ci pensa la solita freddezza di un immenso Klose a chiudere subito il match. Ma la vera differenza la fa la fluidità di gioco della squadra di Petkovic che, a tratti, dà la sensazione di poter giocare anche bendata.
MOVIOLA - Pochi problemi per l'arbitro, nonostante il clima caldo del prepartita. Nessun episodio degno di nota, giuste le ammonizioni a Blasi e Quintero, frutto della frustrazione per la troppa superiorità degli avversari.
Dalle Pagelle:
IL MIGLIORE - Miroslav Klose. Il tedesco si conferma ancora una volta un killer spietato dentro l'area di rigore. La freddezza sotto porta è spiazzante, con un finalizzatore così la Lazio può puntare in alto.
IL PEGGIORE - Manuele Blasi. Nel primo tempo arriva sempre dopo sul pallone, preso in mezzo dal perfetto fraseggio del centrocampo laziale. Poi si innervosisce e rimedia anche un giallo di frustrazione: Stroppa se ne accorge e lo toglie nell'intervallo.
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