domenica 30 marzo 2008

Rossi:"ce la siamo sempre giocata, anche all'estero""


“Siamo partiti bene ma abbiamo preso il gol dopo una grande giocata. Abbiamo impresso al match il ritmo e spesso arrivavamo sul fondo:forse c’e’ mancata la rifinitura. Anche nella ripresa abbiamo fatto bene, con un pizzico di buona sorte in piu’ si poteva vincere”. Il pareggio per 1-1 contro la capolista Inter non soddisfa del tutto Delio Rossi, Tecnico di una Lazio che recrimina per due legni colpiti e per qualche episodio sfavorevole. La prestazione pero’ c’e’ stata, tanto che dovranno fare il mea culpa chi pensava ad una Lazio arrendevole per non favorire i ‘cugini’ giallorossi: “I giudizi preventivi - dice il coach biancoceleste a Sky - lasciano il tempo che trovano. Noi ce la siamo sempre giocata, anche all’estero: magari non sempre abbiamo ottenuto il risultato, ma l’impegno non e’ mai mancato”.

Detto che considera da rigore la scivolata di Chivu sul piede di Behrami e che il pareggio di Rocchi nasce forse da una mancata segnalazione del guardalinee (”Forse con il lanternino poteva essere fuorigioco, ma sono di parte e la posizione di Rocchi mi sembra regolare”), Rossi spende parole d’elogio per Dabo: “E’ vero, ho caldeggiato il suo ritorno, e’ tra i pochi a non aver sputato nel piatto in cui ha mangiato. Ha portato la gioia di giocare con la Lazio e qualita’ a centrocampo, togliendo un po’ di Pressione a Ledesma”.

sabato 29 marzo 2008

1 a 1 CONTRO TUTTI E CONTRO TUTTO


Grande serata di calcio nel teatro dello Stadio Olimpico di Roma, a contendersi la vittoria la Lazio di Delio Rossi opposta alla capolista del campionato, l’Inter del grande ex Roberto Mancini. Grande attesa per la partita dopo una settimana ricca di illazioni e provocazioni sull’atteggiamento che la Lazio assumerà in campo. I nerazzurri mantengono tre punti di vantaggio sulla Roma (che non è andata oltre il pareggio a Cagliari) e affrontano una Lazio in ottimo periodo di forma ma reduce dalla sconfitta di Firenze. Biancocelesti quasi al completo, Mutarelli squalificato, rientra il rumeno Radu in difesa e davanti spazio al tridente pesante Pandev – Bianchi – Rocchi. Tra i meneghini non saranno della partita lo squalificato Julio Cruz e i lungodegenti Dacourt, Cordoba e Samuel. In difesa preferito Burdisso a fianco del colombiano Rivas, Materazzi a sorpresa siede in panchina.

Calcio d’inizio affidato all’Inter. Lazio intraprendente nei primi minuti di gioco, al 3’ Pandev appoggia per Ledesma, destro dai 16 metri e palla alta sopra la traversa. All’ 11’ primo affondo dei nerazzurri con Maicon che chiede e riceve l’uno – due, va sul fondo, la difesa dei biancocelesti sbaglia il fuorigioco e sull’assist del terzino brasiliano Crespo insacca da due passi. Tutto troppo facile, è 0-1.

Ancora Inter al 17’ con Maniche che prova l’azione personale e accentrandosi trova il varco per il destro dal limite, Ballotta si accovaccia e blocca in presa bassa. Partita ad alto ritmo, al 23’ De Silvestri raccoglie una palla vagante, destro a giro sui cui Julio Cesar non si fa sorprendere. Al 27’ risposta ospite con Ibrahimovic che brucia sullo scatto Siviglia, ingresso in area e piatto destro sull’uscita di Ballotta che riesce a smorzare il tiro e riprendere il possesso del pallone prima dell’arrivo di Crespo. Al 35’ si ripete il copione con Crespo che riceve palla in profondità, controllo e tiro affrettato, Ballotta blocca centralmente. Sul capovolgimento di fronte Dabo si ritrova il pallone tra i piedi ed esplode il destro dalla distanza, Julio Cesar vola e mette in corner!

Al 40’ episodio dubbio in area nerazzurra, Behrami riceve palla e viene chiuso da un tackle disperato di Chivu che abbatte lo svizzero e colpisce in contemporanea il pallone, un impreciso Rosetti dice che si può proseguire con Behrami a terra dolorante. Lazio che spinge moltissimo con i due terzini, al 42’ Radu trova spazio sull’out mancino e prova dal limite un esterno sinistro che non spaventa Julio Cesar. Altra grande occasione per i biancocelesti al 44’, Pandev va per vie centrali e salta in slalom due avversari, entra in area il macedone e cerca di dribblare Burdisso che riesce a salvare con un’ottima chiusura. Si chiude senza recupero un intenso primo tempo.

Inizia il secondo tempo, nessun cambio dalle due parti. Inizia ancora bene la Lazio ma la prima occasione vera è per i nerazzurri al 9’ con Ibrahimovic che serve in area Maniche, destro troopo centrale e facile per Ballotta. Al 10’ calcio d’angolo di Ledesma spizzato da Rocchi, palla al vertice dell’area per Dabo che calcia di potenza, provvidenziale deviazione della difesa che evita l’insidia. Al 14’ arriva il meritato pareggio, Ledesma pennella uno splendido lancio di 50 metri per Rocchi che, partito sul filo del fuorigioco, entra in area, controlla e fredda Julio Cesar con un diagonale nell’angolo più lontano. 1-1.

Fa la partita la Lazio che ci crede dopo il pareggio, al 19’ Behrami riceve palla ai 16 metri da Pandev, tiro immediato e deviato, parabola insidisissima, Julio Cesar si distende in tuffo all’indietro e smanaccia miracolosamente sulla parte alta della traversa! Pressing dei padroni di casa che ci provano al 21’ col sinistro alto di Radu e al 32’ con Dabo che ruba palla, cross per Rocchi che al volo di destro sfiora il montante più lontano. Al 35’ proteste laziali per un fallo di Rivas su Behrami al limite dell’area di rigore, Rosetti fa proseguire. Al 38’ l’occasione più clamorosa, Ledesma da calcio piazzato inganna tutti e serve Dabo poco avanti alla trequarti, destro siderale del francese che batte Julio Cesar ma incoccia sulla base della traversa per poi ricadere vicino alla riga, Siviglia di testa non riesce a ribadire in rete! Succede poco o niente nei minuti successivi, girandola di cambi e fischio finale di Rosetti dopo 3 minuti di recupero. L’Inter tiene a distanza la Roma strappando un pareggio importante contro una Lazio vistosamente motivata e quantomai vicino alla vittoria.

-Massimo Culello-

venerdì 28 marzo 2008

Lazio-Inter:le probabili formazioni


Milano, 28 marzo - Le probabili formazioni di Lazio-Inter, anticipo della 31ª giornata di Serie A, in programma sabato alle ore ore 20.00.

Lazio (4-3-3): 32 Ballotta; 29 De Silvestri, 13 Siviglia, 25 Cribari, 2 Radu; 6 Dabo, 24 Ledesma, 85 Behrami; 19 Pandev; 9 Bianchi, 18 Rocchi. A disp. 1 Muslera, 8 Zauri, 3 Kolarov, 26 Mudingayi, 11 Mauri, Meghni, 17 Tare. All. Rossi.

Inter (4-3-1-2): 12 J.Cesar, 13 Maicon, 23 Materazzi, 26 Chivu, 6 Maxwell, 5 Stankovic, 14 Vieira, 4 Zanetti, 11 Jimenez, 8 Ibrahimovic, 18 Crespo. A disp. 1 Toldo, 16 Burdisso, 24 Rivas, 28 Maniche, 30 Pele`, 29 Suazo, 45 Balotelli.. All. Mancini.

Arbitro: Rosetti di Torino

domenica 23 marzo 2008

Lo sfogo di un laziale...


Come si fa a criticare Lotito,Rossi,i calciatori se la lazio naviga senza infamia e senza lode a metà classifica?
La colpa è un pò di tutti dal presidente presuntuoso e dal braccino corto a Rossi ,che a volte sembra quasi comandato nelle scelte tecniche (Vignaroli non è un giocatore da serie A e Manfredini?)alla squadra tutta che talvolta è scesa in campo già convinta di fare la parte della preda(con poca cattiveria e molta sportività da applausetti che non siamo in Inghilterra….
La Lazio ha la spaventosa media di un'espulsione ogni 2,72 partite(siamo i 1° in questa classifica ;le altre viaggiano ad una media di 4 espulsioni!!!),per non parlare dei continui torti arbitrali mai commentati o visti in TV.
Da quando c'è questa dirigenza siamo una grande decaduta che sembra quasi dover recitare a capo chino un ruolo di secondo piano che non c'appartiene.
Se aggiungiamo a questo quadro la serie impressionante d'infortuni (non so se per la Champion o per colpa dello staff) questa è una stagione da dimenticare.
Il campionato se lo giocano sempre Milan Inter Juve e Roma e non penso che l'anziana rosa del Milan sia superiore a noi o che il gioco sornione della Roma sia cosi dilagante o che l'Inter ,che al fantacalcio sarebbe uno squadrone ,sia una squadra da scudetto;la Juve, poi ,piange solo perchè rispetto all'era Moggi non è più di tanto favorita…(vedi ieri gol di Camoranesi che all'unione ciechi ancora si prende in giro il guardalinee).Se si continua cosi il calcio diventerà come la politica tutti ne parlano pochi la seguono nessuno la ama. Perchè la voce della Lazio è silenziosa?!

-Ausk83-