"L'UGUAGLIANZA"
Fissato ne l'idea de l'uguajanza
un Gallo scrisse all'Aquila: - Compagna,
siccome te ne stai su la montagna
bisogna che abbolimo 'sta distanza:
perché nun è né giusto né civile
ch'io stia fra la monnezza d'un cortile,
ma sarebbe più commodo e più bello
de vive ner medesimo livello.-
L'Aquila je rispose: - Caro mio,
accetto volentieri la proposta:
volemo fa' amicizzia? So' disposta:
ma nun pretenne che m'abbassi io.
Se te senti la forza necessaria
spalanca l'ale e viettene per aria:
se nun t'abbasta l'anima de fallo
io seguito a fa' l'Aquila e tu er Gallo.
-TRILUSSA-
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martedì 19 ottobre 2010
venerdì 1 ottobre 2010
SPECIALE SU HERNANES 'IL PROFETA' di Niccolò Faccini

Lo guardi in faccia e vedi un brasiliano vero, lo vedi forte e determinato, lo vedi correre e noti che non è come gli altri, che ha un passo diverso, che danza col pallone; lo vedi giocare e scorgi uno di quei giocatori che hanno solamente un nome, che possono essere chiamati solamente in un modo, uno di quelli a cui ben presto si appiccica l’etichetta “campione”. Gli guardi gli scarpini e vedi che sono in costante movimento, che la palla c’è e non c’è, provi a vedere a chi l’ha passata e gli è già ritornata.
IL PROFETA
Il suo nome è Anderson Hernanes de Carvalho Andrade Lima, è conosciuto come Hernanes, lo chiamano il Profeta. E’ sicuramente la sorpresa di questo inizio di campionato, nonché il miglior acquisto della campagna estiva della Lazio di Lotito. E’ sbarcato a Roma col sorriso sulle labbra e ha detto di puntare a vincere tutto il possibile. Eccola là, la sfrontatezza di chi sa di essere un campione e deve solo dimostrarlo davanti ai suoi nuovi tifosi. Pronti, via e Hernanes già incanta. Soffiato dalla Lazio alle milanesi, entra in campo a Genova e fa capire di essere superiore, di essere un talento: riceve palla e non ha alcun timore, non la passa subito, anzi se ne impossessa, supera un avversario e tira in porta, la palla esce di un soffio. Niente da fare, la squadra perde, ma il Profeta non cambia idea, vuole arrivare in alto. C’è chi gli rimprovera di essere un po’ lento, mai sensazione fu più sbagliata.
LA PRIMA GIOIA
Seconda giornata, tra le mura amiche vuole confermare ciò che ha fatto a Genova all’esordio in campionato, gioca una grande gara e segna un il primo gol in A su rigore: è freddo e dal dischetto non sbaglia. Poi si ripete a Firenze, e all’Olimpico contro il Milan si scatena: prende palla, se ne va in velocità saltando gli avversari come birilli, supera Nesta e mette sul piede di Floccari un assist perfetto che l’attaccante della Lazio sfrutta al meglio. Ma il gol è praticamente suo, del Profeta che corre a festeggiare sotto la sua curva. Lui lo sa, sa di poter arrivare in alto, sa di potersi migliorare, sa che la strada è lunga ma mostra una serenità e un’eleganza nel toccare il pallone che conquista subito tutti. E appena lo vedono giocare, tutti sono consapevoli che questo talento brasiliano abbia arricchito il nostro campionato, abbia portato un po’ di qualità in più. Hernanes sa di dover convincere gli scettici che avevano qualche dubbio sulla sua posizione in campo, ma il brasiliano gioca da trequartista dietro le punte e quella è la sua posizione: smista palloni per 90 minuti e ha una resistenza pazzesca che gli permette di giocare al massimo dall’inizio alla fine.
IL FARO DELLA SELECAO
I palloni che tocca non sono mai banali, quando gli arriva la palla nessuno sa cosa aspettarsi da questo fuoriclasse, nessuno sa dove andrà a finire il pallone, ma tutti lo incitano e si stropicciano gli occhi: con quegli occhi stanno ammirando le giocate di un gioiello brasiliano che è destinato a diventare fondamentale nello scacchiere della sua Nazionale, non una Nazionale qualunque ma quella brasiliana. Non ha paura, nel suo sguardo c’è tanta cattiveria sportiva, tanta voglia di stupire. Entra in campo a Verona e fa impazzire la difesa gialloblù. Non è il giocatore più veloce al mondo ma è molto intelligente e salta sempre almeno due uomini, poi passa la palla e si ripropone immediatamente. Non ha bisogno di fare la giocata per essere applaudito, se fa la giocata la fa perchè vuole arrivare in porta e vuole gonfiare la rete, vuole far esultare i tifosi. Sa di poter cambiare la partita da solo, lo sanno i tifosi quando lo vedono giocare. E lui vuole continuare a stupire. Se lo volevano le migliori squadre d’Europa evidentemente c’era un motivo.
LA PROSSIMA PROFEZIA
Oggi l’Italia quel motivo l’ha capito. I tifosi laziali e in generale gli amanti del bel calcio aspettano soltanto di godersi la prossima profezia del 25enne di Recife. Se Hernanes continua così ci sarà poco da fare per le difese avversarie. Destro, sinistro, qualità e quantità, potenza fisica, tiro esplosivo e grande grande classe. Questo è il suo repertorio, queste sono le qualità di un giocatore di cui forse molti ancora non si sono accorti. Queste sono le caratteristiche di un centrocampista straordinario che in prospettiva può davvero diventare un fenomeno. Questo è solo l’inizio, il bello deve ancora venire. La serie A è il palcoscenico su cui può esibirsi un giocatore che può solo migliorare, un giocatore che farà ancora parlare di sé per la sua agilità, per le sue accelerazioni, per la sua umiltà. Un grande giocatore diventa un campione solo se resta umile e si mette a servizio della squadra. In prospettiva, ma non troppo, il nostro campionato ha scovato un mago. Uno che per farsi notare non ha bisogno della bacchetta magica. Fa miracoli con i piedi.
giovedì 16 settembre 2010
sabato 4 settembre 2010
martedì 31 agosto 2010
RISULTATO SONDAGGIO SANTACRUZ-TREZEGUET
giovedì 26 agosto 2010
RISULTATI SONDAGGIO SU GARRIDO

Dopo la chiusura del sondaggio su garrido, dove vi chiedevo se poteva essere migliore o no rispetto a Kolarov e se tecnicamente superiore o meno i risultati a sorpresa sono stati dopo 58 VOTI che...
Garrido è l'ideale sostituto di Kolarov e TECNICAMENTE SUPERIORE al serbo per il 31% dei votanti(18 voti), contro il 29%(17 voti) che lo reputa invece l'ideale sostituto ma TECNICAMENTE INFERIORE.
Seguono col 22%(13 voti) coloro che lo reputano un SOSTITUTO NON IDEALE di Kolarov per ricoprire il ruolo di terzino sinistro; e il restante 17%(10 voti)che credono che il neo-acquisto NON HA LO STESSO GIOCO del serbo.
Snocciolati i risultati che vedono alla fin fine una sostanziale parità fra i votanti lasciando (per lo meno nel cuore della gente laziale) grosse speranze sul "sostituto di Kolarov", vi lascio al sondaggio TREZEGUET-SANTACRUZ,
Saluti...Romani
-Manuel-
giovedì 15 luglio 2010
"Fondere Lazio e Roma per sfidare il potere economico"...A VOLTE IL CALDO DA ALLA TESTA!

Premetto che il pezzo è stato scritto da "Proto Romano"
-tratto da Goal.com-
GIUDICATE VOI!
La Roma da ieri è ufficialmente in cerca di un acquirente, dopo l'accordo tra UniCredit e Rosella Sensi - per l'estinzione del debito della famiglia verso le banche - che prevede la valorizzazione e cessione della squadra. E' il capitolo finale di una lenta agonia finanziaria che ha attanagliato il club giallorosso negli ultimi anni.
Sull'altra sponda del Tevere, non se la passa molto meglio la Lazio, che naviga a vista nella gestione sempre più monocratica di Claudio Lotito, tra continui contenziosi con i calciatori, assenza di un chiaro progetto tecnico, radicata sfiducia - per non dire ostilità - dei tifosi.
Appare sempre più chiaro che, in un panorama di crisi economica generale, il calcio nella Capitale è di fatto alla canna del gas, una situazione ancora non del tutto esplosa a livello di consapevolezza di tifosi/media grazie a risultati da considerare autentici miracoli, come la Coppa Italia/Supercoppa della Lazio e i ripetuti secondi posti della Roma.
La realtà, se soltanto la si guarda con occhi depurati dal tifo, è che la forbice con squadre come Inter e Juventus (il Milan al momento, dal punto di vista degli investimenti, è in 'pausa di riflessione') è destinata a diventare abissale, almeno se parliamo di capacità di competere ai massimi livelli, ovvero vincere e non concorrere per le piazze d'onore. E una città come Roma, caput mundi, non può non aver l'obiettivo di primeggiare.
Se dunque la Capitale d'Italia non esprime più dal suo humus passioni, energie e risorse imprenditoriali per sostenere due squadre 'top', la soluzione è una sola: unire le forze residue del territorio tramite la FUSIONE TRA AS ROMA E SS LAZIO, con lo scopo di restituire al più presto le insegne del primato alla nascitura creatura, tetragona figlia dell'alba di un nuovo giorno.
E' ora di dire basta ai prestiti con diritto di riscatto della gamba destra, agli accattonaggi presso gli altri presidenti per avere uno sconto di qualche euro, ai parametri zero spacciati per fuoriclasse, alle operazioni di infimo cabotaggio. Roma merita ben altro! Con un'unica squadra sostenuta da un intero popolo si può!
domenica 11 luglio 2010
COMUNICATO: LA NORD SI SCIOGLIE

A fronte dell'ennesimo scempio perpetrato per far disinnamorare i tifosi e allontanare la gente dagli stadi, abbiamo dolorosamente raggiunto la decisione di scioglierci e lasciare quella che per tutti noi è da sempre la nostra seconda casa: la Curva Nord dello stadio Olimpico.
Sappiamo che molta gente intuirebbe il nostro punto di vista anche senza dover leggere un comunicato, ma in questo caso ci teniamo a spiegare le motivazioni della più dolorosa e sofferta delle scelte.
Noi siamo Ultras da sempre! E lo siamo in quanto individui che amano la libertà.
Un tempo il Sistema tolse i giovani dalle piazze e li mise in uno stadio per "controllarli" e "circoscrivere" la loro voglia di ribellione. Oggi quello stesso Sistema ha completamente debellato le aggregazioni giovanili di massa per le strade delle nostre città; s'è perso, per molti ragazzi, il senso di comunità di una sede, di una sezione, di un circolo o più semplicemente di un bar. Oggi vogliono cercare di chiudere i giovani dentro casa davanti alla Play Station, all'Xbox, davanti ai computer, ai social network, alle TV a pagamento, ai film in 3D. Era rimasta un'unica forma sana e libera di aggregazione giovanile sul territorio da eliminare... Le Curve degli stadi popolate dagli Ultras. Da qui la "brillante" idea della tessera del tifoso. Noi, da Uomini liberi, non accetteremo mai che "qualcuno" decida se possiamo o meno entrare allo stadio a sostenere la nostra Lazio. Non accetteremo mai che si impedisca a priori ai nostri amici di non potersi abbonare. Non accetteremo mai, in generale, che "qualcuno" decida per noi. Ci piace pensare che la stragrande maggioranza della gente la pensi come noi, in quanto consapevole del valore altissimo della propria Libertà personale di Ultras, di Tifoso, ma anche e non ultimo, di Cittadino; non accetteremo mai una schedatura preventiva!!! Non bastavano forse le telecamere a circuito chiuso, i microfoni direzionali, i telefoni cellulari sotto controllo, il sequestro di memorie dei computer per schedarci e controllarci tutti?!?!
L'Ultras nasce libero, condizione imprescindibile in virtù della quale è nato. Di conseguenza noi, gli Ultras Laziali della Curva Nord, a questo gioco sporco non ci stiamo. Non saremo ancora carne da macello.
Si sbaglia chi pensa che abbiamo accettato il fatto che il sistema calcio non ci vuole più. Siamo noi a non volerlo più!
Via gli ultras dalle curve! Via anche i cori e le coreografie. Lasciamo che gli stadi siano quello che "loro" vogliono, delle "meravigliose" CATTEDRALI NEL DESERTO! Hanno tentato di convincerci che a causa della violenza causata, guarda caso, sempre dagli Ultras, che gli stadi sono vuoti. Peccato non ricordino che negli anni 70-80-90 era molto peggio...eppure gli stadi erano tutti pieni. No signori, gli stadi oggi sono vuoti perchè ci sono le TV a pagamento, sono vuoti perchè i biglietti costano troppo per una famiglia media e per un ragazzo che studia, sono vuoti perchè gli stadi sono inadeguati ed è impossibile parcheggiare un'auto, sono vuoti perchè per andare la domenica alla partita siamo tutti costretti alla schedatura, sono vuoti perchè oggi chi fa le leggi sul calcio e sui tifosi dentro a uno stadio non ci è mai entrato, una bandiera non l'ha mai sventolata, un fumogeno non l'ha mai acceso, un treno per andare in trasferta con gli amici non l'ha mai preso, una sciarpa al collo non l'ha mai messa.
Non spariremo, perchè la Lazio siamo Noi!
Semplicemente non saremo più lì! SIAMO CONVINTI CHE CHIUNQUE E' ULTRAS NON PUO' CONTINUARE A FARE GRUPPI, A FARE COREOGRAFIE, A LANCIARE CORI SENZA ESSERE IN MALAFEDE O SENZA SPUTARE SU 30 ANNI DI STORIA E DI TRADIZIONE DEL MOVIMENTO A LIVELLO NAZIONALE!!!
Non seguiranno altre spiegazioni, altri comunicati, altre linee di pensiero.
Questa è la nostra via, questo è il nostro essere.
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giovedì 8 luglio 2010
"CHI RINUNCIA ALLA LIBERTA' PER RAGGIUNGERE LA SICUREZZA, NON MERITA NE LA LIBERTA' NE LA SICUREZZA" Benjamin Franklin
Ho pubblicato questo video "testaccino" dei cugini giallorossi per il semplice fatto che in questi casi bisogna lottare tutti insieme. Loro parlano di un guadagno bancario, per noi è "POSTALE" nel senso che la tessera MILLENOVECENTO che sarà la tessera del tifoso della gente laziale viene emessa dalle poste e non dalle banche ma il succo non cambia, così come i discorsi sul chip RFID, ecc
NO ALLA TESSERA!
NO ALLA TESSERA!
martedì 4 maggio 2010
COMUNICATO CURVA NORD
Ecco il comunicato della Curva Nord della Lazio in merito alle polemiche sulla partita di ieri. Di seguito il testo integrale: "Assisitiamo sconcertati ad un caos mediatico senza precedenti, interrogazioni parlamentari, voce grossa di celebri opinionisti, richiami all’integrità morale!!! Ma cosa è successo? La squadra prima in classifica e finalista della Champions League ha battuto la squadra quint’ultima in classifica, distaccata di oltre 30 punti! I colpevoli sono i tifosi della Lazio accusati di aver goliardicamente esultato e gioito del risultato della partita Lazio – Inter, poichè contenti di non vedere esultare i rivali cittadini per la vittoria del campionato!!! Da sempre all’apparire sul tabellone dello stadio del risultato della propria rivale piu acerrima, si gioisce. Questo è il bello della rivalità cittadina e fa parte della cultura calcistica dell’Urbe. Chi non vive il derby di Roma non lo può capire, e mai lo capirà.
Critiche del genere, però, mosse dai dirimpettai giallorossi proprio non le capiamo. Sanno perfettamente che a parti invertite avrebbero fatto lo stesso. Anzi, scorrendo gli almanacchi, possiamo tranquillamente ricordare a questi “smemorati” che lo hanno già fatto (1972-73 ultima giornata di campionato, la Roma per evitare lo scudetto della Lazio, si fa rimontare il vantaggio ottenuto da Spadoni e consegna il titolo alla Juventus!!! Roma – Udinese, Giugno 1993, condannando la Fiorentina alla retrocessione, la curva sud esulta al pareggio dell’Udinese!!! Campionato 1998-99 “noti” supporters giallorossi indossano la maglia del Milan, all’epoca in lotta con la Lazio per il titolo!!! 7/5/2000…striscioni in curva sud “m’hai costretto a tifà Juve”. All’epoca Lazio e Juventus si contendono il titolo!).
Ai nostri cari cugini consigliamo di rinfrescarsi la memoria, e di andare a dare lezioni di mentalità presso altre “cattedre”, in quanto da più di un ventennio ne prendono da noi! Ai politici “tifosi” dell’ultim’ora consigliamo di pensare un po’ di più al loro mestiere, che per altro nella maggioranza dei casi svolgono indegnamente. Da loro ci aspettiamo una tale levata di scudi il giorno della sentenza del processo d’appello all’assassino del nostro Fratello Gabriele, invece che “sbracciarsi” tanto per il risultato di Lazio – Inter! Ai giornalisti da quattro soldi che si fanno belli in TV chiediamo di mettere almeno una volta piede in uno stadio, provare ad essere tifosi veri se ci riescono, in modo da vivere per qualche ora quelle emozioni che la loro vita non gli ha mai regalato, in quanto troppo impegnati a sparare giudizi dalla mattina alla sera sul mondo degli ultras.
Al capitano della A.S. Roma ricordiamo, senza andare troppo indietro nel tempo, che solo pochi giorni fa, a Parma, ha fatto gol prendendo la palla con la mano. Al suo vice ricordiamo che a piangere per risultati sportivi stavolta sarà solo lui. Alla presidentessa Sensi e al suo “entourage” auguriamo di risolvere i problemi ben più seri che affliggono la propria Società. Noi siamo da sempre coerenti e chiari nei nostri comportamenti, non abbiamo minacciato nessuno ne insultato i nostri giocatori. In virtù anche di un’amicizia ormai ventennale con i ragazzi dell’Inter c’è stato, finalmente, un clima festoso e goliardico, cosa che in questa città sembra essere diventato un reato, almeno quando viene toccata la sensibilità del tifoso romanista.
Non abbiamo nulla da recriminarci, nulla di cui scusarci, nulla di cui vergognarci".
-ULTRAS LAZIO-
Critiche del genere, però, mosse dai dirimpettai giallorossi proprio non le capiamo. Sanno perfettamente che a parti invertite avrebbero fatto lo stesso. Anzi, scorrendo gli almanacchi, possiamo tranquillamente ricordare a questi “smemorati” che lo hanno già fatto (1972-73 ultima giornata di campionato, la Roma per evitare lo scudetto della Lazio, si fa rimontare il vantaggio ottenuto da Spadoni e consegna il titolo alla Juventus!!! Roma – Udinese, Giugno 1993, condannando la Fiorentina alla retrocessione, la curva sud esulta al pareggio dell’Udinese!!! Campionato 1998-99 “noti” supporters giallorossi indossano la maglia del Milan, all’epoca in lotta con la Lazio per il titolo!!! 7/5/2000…striscioni in curva sud “m’hai costretto a tifà Juve”. All’epoca Lazio e Juventus si contendono il titolo!).
Ai nostri cari cugini consigliamo di rinfrescarsi la memoria, e di andare a dare lezioni di mentalità presso altre “cattedre”, in quanto da più di un ventennio ne prendono da noi! Ai politici “tifosi” dell’ultim’ora consigliamo di pensare un po’ di più al loro mestiere, che per altro nella maggioranza dei casi svolgono indegnamente. Da loro ci aspettiamo una tale levata di scudi il giorno della sentenza del processo d’appello all’assassino del nostro Fratello Gabriele, invece che “sbracciarsi” tanto per il risultato di Lazio – Inter! Ai giornalisti da quattro soldi che si fanno belli in TV chiediamo di mettere almeno una volta piede in uno stadio, provare ad essere tifosi veri se ci riescono, in modo da vivere per qualche ora quelle emozioni che la loro vita non gli ha mai regalato, in quanto troppo impegnati a sparare giudizi dalla mattina alla sera sul mondo degli ultras.
Al capitano della A.S. Roma ricordiamo, senza andare troppo indietro nel tempo, che solo pochi giorni fa, a Parma, ha fatto gol prendendo la palla con la mano. Al suo vice ricordiamo che a piangere per risultati sportivi stavolta sarà solo lui. Alla presidentessa Sensi e al suo “entourage” auguriamo di risolvere i problemi ben più seri che affliggono la propria Società. Noi siamo da sempre coerenti e chiari nei nostri comportamenti, non abbiamo minacciato nessuno ne insultato i nostri giocatori. In virtù anche di un’amicizia ormai ventennale con i ragazzi dell’Inter c’è stato, finalmente, un clima festoso e goliardico, cosa che in questa città sembra essere diventato un reato, almeno quando viene toccata la sensibilità del tifoso romanista.
Non abbiamo nulla da recriminarci, nulla di cui scusarci, nulla di cui vergognarci".
-ULTRAS LAZIO-
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martedì 30 marzo 2010
VIVA ZARATE

La faccia da bravo ragazzo, un carattere introverso e classe da vendere. Mauro Zarate si presentò cosi al suo nuovo pubblico poco meno di due anni fa quando, accompagnato da grande curiosità e da un velato scetticismo generale, bagnò il suo esordio in italia con una doppietta decisiva e lampi di classe cristallina. Era il 31 ottobre del 2008. Il sole di Cagliari a far da apripista ad un campionato che aveva come imperativo cancellare la nefasta stagione passata, dove cocenti delusioni e scelte incomprensibili avevano ancora una volta messo alla prova la pazienza del tifoso laziale. Cagliari, dicevamo. E' qui che inizia la grande favola di Zarate. Favola che sembrava non conoscere soste: Sampdoria, Milan, Torino e Fiorentina. Quanto basta a Mauro per diventare idolo incontrastato di una intera tifoseria, ammaliata dai suoi colpi, incuriosita dal suo fare spavaldo e geniale, e innamorata della sua semplicità. Si perchè tutto questo è Mauro Zarate. Nel giro di qualche mese trascina alla vittoria in un derby indimenticabile e regala un trofeo alla sua gente, cosa non da poco considerando che non ci sono i soldi i campioni e le idee di Cragnotti nella "sua" Lazio, ma una mediocrità crescente ed una gestione societaria che sembra vivere più sull'improvvisazione che su altro.
Maurito, insomma, vince, incanta e fa sognare, anche se intorno a lui c'è poco o niente. Probabilmente ora qualcuno si sarà dimenticato delle emozioni che hai regalato con la tua classe e la tua testardaggine. Perchè capita che in una stagione maledetta, dove il baratro è sempre stato li ad un passo, si torni a vincere e convincere. Capita insomma, che dopo mesi di nulla si torni a vedere la luce in fondo al tunnel. Ma c'è qualcosa che non torna Mauro. E' la tua faccia triste, spenta, è quella sensazione di solitudine che, fidati, la tua gente avverte e condivide con te. Perchè in un mondo normale, per una squadra mediocre, l'unica certezza e l'unico appiglio dovrebbe essere la tua classe ed il tuo spirito di sacrificio.
Perchè tu Mauro ti alleni anche quando gli altri sono a spasso a firmare autografi, e questo la tua gente lo sa. Purtroppo questo mondo normale non è, e cosi tu finisci per diventare, secondo alcuni, il male di questa squadra. Al pari dei suoi tifosi, che sempre secondo alcuni, assurdamente, sono stati accusati di aver destabilizzato più che aiutato. Ma la tua forza deve essere questo connubio, questo legame. Sancito in quel maledetto Lazio-Bari. Anche lì, Mauro, solo tu sei riuscito a strappare un sorriso ai tuoi tifosi,che per una domenica sono divenatati i tuoi amici, i tuoi compagni di stadio. Riparti da li', Grande Campione, riparti dall'amore incondizionato della tua gente. Non saranno la presunzione e la follia tattica di un tecnico saccente (e parliamo in generale, ovviamente, non di Reja che anzi per Maurito potrebbe essere di grande aiuto), o l'invidia di chi dovrebbe chiederti "come si fa" ma che invece cerca di farti sentire inadeguato, a spegnere la luce dal tuo viso. E ricordati, sempre, del coro che per te intona la tua gente: Non passarla mai, tira quando vuoi. VIVA ZARATE.
Simone Cignitti
Redazione Lalazioinrete.com
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sabato 3 ottobre 2009
ZARATE vs JOVETIC

Stanno vivendo entrambi un momento di forma scintillante, in Italia come in Europa. Uno, Stevan Jovetic, da un mese e mezzo continua ad esprimersi su livelli stratosferici. Per informazioni chiedere al Liverpool, steso in settimana da una sua doppietta. L'altro, Mauro Zarate, è andato a segno nelle due ultime partite disputate, ed è sempre più vicino agli standard di rendimento dello scorso anno. se Fiorentina-Lazio sarà una grande sfida, il merito è soprattutto loro: mettiamoli a confronto nel nostro Testa a Testa...
ZARATE
Fantasista esplosivo dal talento cristallino, Maurito ha nella velocità e nel dribbling le sue armi migliori. Micidiale nell'uno contro uno, soprattutto in campo aperto. Un pregio che nello stesso tempo rappresenta anche il principale limite del talento argentino. troppo innamorato del pallone e delle sue capacità tecniche. Per il resto è una punta di prima categoria, in grado di far male anche dalla grande distanza con conclusioni potenti e precise. Potenzialmente può diventare bomber da venti goal a stagione, ma deve crescere ancora tanto.
JOVETIC
Il Real Madrid lo voleva ancora 18enne, facile intuire perchè: Jojo rientra tranquillamente tra i cinque Under 20 europei più interessanti. Talento vero, in grado di giocare sia come trequartista che come seconda punta senza che il suo rendimento ne risenta. Anche perchè è completo, sia da un punto di vista tecnico che atletico: ottimo lo spunto, così come dribbling e tiro, non ha un fisico imponente ma se la cava al cospetto di difensori anche più grossi di lui. Eccelle per intelligenza tattica e personalità, ha 20 anni ma non li dimostra.
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giovedì 15 gennaio 2009
Gli amici del "LIGALLO ULTRAS"
mercoledì 13 agosto 2008
Lazio-Paok...il saluto di Conceicao da brividi

Non aggiungo altro chi c'era ha visto e spero ha provato col cuore quelle stesse emozioni che ho provato io...una serata da brividi
"oooo meo amigo Conceicao..Conceicao"
Sempre con noi
-Manuel Auciello-
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Le partite
mercoledì 21 maggio 2008
Nun toccate Gaby Ruspa...

Riporto qui di seguito la sconvolgente notizia di un "Mudingayi partente" apparsa oggi sul Corriere...
ROMA, 21 maggio - Un’altra grana, altre polemiche in casa Lazio. Gaby Mudingayi è uno di quelli che si sono sentiti esclusi dalla Lazio ed è esploso: «Sono stato messo fuori senza un perchè. Sono sicuro di non avere meritato tutto questo, ho sempre dato il massimo in campo e nello spogliatoio sono uno tranquillo». Ha accusato Delio Rossi dal ritiro della Nazionale belga, s’è sentito incompreso, non più considerato: «Non chiedo il posto fisso, la maglia da titolare me la sono sempre guadagnata. Ora voglio solo un po' di chiarezza».
LE SCELTE - Lotito deve far fronte all'emergenza. Non ha ancora deciso il futuro di Rossi, deve trovare un nuovo direttore sportivo, ha l'urgenza di ricostruire lo spogliatoio che è spaccato a causa dei malumori, dei dissidi e di una gestione sbagliata che è stata alla base degli insuccessi. Lotito deve scegliere: confermare Rossi? Ripulire lo spogliatoio? La scelta è intrecciata.
-Manuel Auciello-
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le cazzate di lotito,
le interviste
domenica 27 aprile 2008
NO COMMENT
Dopo la squallida squadretta vista oggi a Torino, decido di non commentare, 11 mercenari, salvando qualche poveraccio partito dalla panchina, hanno deciso di rovinare la storia della Lazio,impassibili, in balia dell'avversario, i 2 gol non bastano a salvare l'onore...
Chi non è degno se ne vada! (è un appello al presidente che stavolta non c'entra niente)
Il coro recita: "SU QUELLA MAGLIA IL SANGUE E IL SUDORE..DI QUESTA GENTE LA FORZA E L'ONORE!!!"...l'AVETE DIMENTICATO???
ANDATE A LAVORARE
-Manuel Auciello-
Chi non è degno se ne vada! (è un appello al presidente che stavolta non c'entra niente)
Il coro recita: "SU QUELLA MAGLIA IL SANGUE E IL SUDORE..DI QUESTA GENTE LA FORZA E L'ONORE!!!"...l'AVETE DIMENTICATO???
ANDATE A LAVORARE
-Manuel Auciello-
domenica 23 marzo 2008
Lo sfogo di un laziale...

Come si fa a criticare Lotito,Rossi,i calciatori se la lazio naviga senza infamia e senza lode a metà classifica?
La colpa è un pò di tutti dal presidente presuntuoso e dal braccino corto a Rossi ,che a volte sembra quasi comandato nelle scelte tecniche (Vignaroli non è un giocatore da serie A e Manfredini?)alla squadra tutta che talvolta è scesa in campo già convinta di fare la parte della preda(con poca cattiveria e molta sportività da applausetti che non siamo in Inghilterra….
La Lazio ha la spaventosa media di un'espulsione ogni 2,72 partite(siamo i 1° in questa classifica ;le altre viaggiano ad una media di 4 espulsioni!!!),per non parlare dei continui torti arbitrali mai commentati o visti in TV.
Da quando c'è questa dirigenza siamo una grande decaduta che sembra quasi dover recitare a capo chino un ruolo di secondo piano che non c'appartiene.
Se aggiungiamo a questo quadro la serie impressionante d'infortuni (non so se per la Champion o per colpa dello staff) questa è una stagione da dimenticare.
Il campionato se lo giocano sempre Milan Inter Juve e Roma e non penso che l'anziana rosa del Milan sia superiore a noi o che il gioco sornione della Roma sia cosi dilagante o che l'Inter ,che al fantacalcio sarebbe uno squadrone ,sia una squadra da scudetto;la Juve, poi ,piange solo perchè rispetto all'era Moggi non è più di tanto favorita…(vedi ieri gol di Camoranesi che all'unione ciechi ancora si prende in giro il guardalinee).Se si continua cosi il calcio diventerà come la politica tutti ne parlano pochi la seguono nessuno la ama. Perchè la voce della Lazio è silenziosa?!
-Ausk83-
mercoledì 13 febbraio 2008
RIVANGANDO IL PASSATO DI LOTITO...più lo sgrulli più esce la merda!

Ho ripescato questo articolo da un vecchio giornale...stiamo parlando di un Lotito Gangster...
-Manuel Auciello-
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le cazzate di lotito
mercoledì 9 gennaio 2008
Auguri Lazio:108 anni

9 Gennaio 1900: in una fredda giornata invernale nasce la Societa’ Podistica Lazio per iniziativa di nove sportivi dell’epoca capeggiati dal sottufficiale dei bersaglieri Luigi Bigiarelli. E’ l’embrione di quella che da li’ a poco sara’ la Societa’ Sportiva Lazio che diventera’ la piu’ grande polisportiva d’Europa, con la sezione calcistica come suo fiore all’occhiello. Oggi , a distanza di 108 anni, nel giorno del nostro compleanno , è ancora piu’ bello ricordare la fondazione e quegli anni eroici. E poi la nostra storia, gli Scudetti, le Coppe Italia, i successi internazionali recenti, i Presidenti, i tanti giocatori che hanno indossato la gloriosa casacca biancoceleste, le migliaia di tifosi che hanno sempre sostenuto, anche in anni poco fortunati, questi colori.
-Manuel Auciello-
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giovedì 27 dicembre 2007

QUESTA IMMAGINE è STATA POSTATA DA "AUSK", MIO FRATELLO, LAZIALE ANCHE LUI MA CHE STUFO DI QUESTA LAZIO HA CREATO UN'IMMAGINE DAL CONTENUTO ALTAMENTE CRITICO...SOPRATTUTTO NEI CONFRONTI DI QUESTO PRESIDENTE FANTOCCIO...
COMMENTATE PURE...
-MANUEL-&-AUSK-
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