sabato 31 ottobre 2009

Aspettando Siena-Lazio...tridente pesante contro i toscani


Una vigilia da brividi. A 24 ore dal delicato impegno di campionato contro il fanalino di coda Siena, Davide Ballardini definisce in gran segreto gli ultimi dettagli. Nel ritiro toscano che ospita la compagine biancoceleste è andata in scena l’ultima rifinitura tattica, nella quale è stato testato il possibile undici che domani sarà chiamato a riportare il bottino pieno nella massima serie dopo un’astinenza di due mesi (ultimo successo nella 2nd giornata contro il Chievo). Per uscire dalla crisi che sta attanagliando la Lazio, il tecnico ravennate sembra orientato ad affidarsi a tutto il suo potenziale offensivo. Così come nella seduta di ieri, infatti, anche questa mattina è stato provato il tridente pesante formato da Zàrate, Cruz e Rocchi. Una soluzione mai sperimentata dal primo minuto in questa stagione, ma proposta mercoledì nel secondo tempo con il Cagliari. E’ un 4-3-3 spregiudicato: “El Jardinero” fa il riferimento centrale, il capitano la seconda punta, mentre il numero 10 argentino è libero di svariare per tutto il fronte offensivo (in relazione alle fasi di gioco può diventare anche un 4-3-1-2). In assenza delle geometrie dello squalificato Matuzalem, dunque, il tecnico ravennate dovrebbe schierare tutte le sue bocche da fuoco, relegando inizialmente Foggia in panchina (ma il ballottaggio con Rocchi resta ancora in piedi). Dopo due giornate di assenza (coincise con due sconfitte), davanti alla difesa tornerà la mente pensante di Baronio, affiancato a destra da Brocchi e da Mauri sulla sinistra. Fermo restando Lichtsteiner e Kolarov, ci saranno novità anche al centro della retroguardia, dove tornerà Sebastiano Siviglia al posto di Mobido Diakitè. In pole position per l’ultima maglia è il rumeno Stefan Radu, provato quest’oggi tra i titolari. In seconda battuta c'è Cribari. Il reintegrato Stendardo si gioca un posto in panchina con Diakitè.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): MUSLERA, LICHTSTEINER, SIVIGLIA, RADU, KOLAROV; BROCCHI, BARONIO, MAURI; ZARATE, CRUZ, ROCCHI.

venerdì 30 ottobre 2009

Lotito e Tare decidono per il ritiro


La Lazio è partita per il ritiro anticipato in una località nei pressi di Siena dove preparerà la sfida di domenica prossima contro la formazione toscana. La decisione, assunta dal presidente Lotito, è maturata nella notte nonostante il tecnico Ballardini, dopo la sconfitta con il Cagliari, non si fosse detto favorevole a questo tipo di soluzione, pur ritenendola giusta nel caso specifico. La squadra biancoceleste è partita dal centro sportivo di Formello intorno alle 10:30. Pattuglie di polizia hanno protetto l'uscita del pullman dai tifosi che anche stamattina erano andati a contestare. La soluzione del ritiro era stata già scelta lo scorso anno (a Norcia) alla vigilia del derby contro la Roma, poi vinto dalla Lazio, e la speranza della società è che la squadra possa lavorare con serenità per tornare al successo, che in campionato manca ormai da due mesi.

L'APPELLO AI TIFOSI - «Abbiamo preso la decisione di anticipare il ritiro perchè siamo preoccupati per la situazione in cui ci troviamo e vogliamo restare concentrati e lavorare a testa bassa». Così il ds della Lazio, Igli Tare, ha spiegato a Formello la scelta del ritiro anticipato a Siena in vista della sfida contro la formazione toscana. «Tutti sono dispiaciuti perchè c'è la voglia di far bene - ha aggiunto Tare - manca quel pizzico di fortuna per sbloccare la squadra, ma abbiamo i mezzi per ritrovare la strada giusta». Un ritiro reso obbligatorio anche dal pesante clima di contestazione dei tifosi. «Non giudico, dico solo che i tifosi devono starci vicino per aiutarci - ha ammesso - devono essere un valore aggiunto. Dobbiamo pensare partita per partita, non nel lungo periodo. Siena sarà molto importante». Un altro ko potrebbe mettere a rischio anche la panchina di Ballardini fin qui considerato intoccabile. «Non voglio neanche pensare a questa ipotesi - ha concluso - non penso negativo non voglio rispondere ad una domanda del genere. La contestazione al sottoscritto? La gente è libera di valutare, il mio impegno è stato importante prima e lo sarà ancora di più in questo momento». Per il ritiro non sono partiti 'dissidenti' ed 'esclusi'. Nessuno infatti ha convocato Pandev, Ledesma, e tutto il gruppo di giocatori rimasti ai margini, Firmani, Stendardo, Manfredini e Bonetto (più gli infortunati Dabo, Scaloni, Meghni e Del Nero). La situazione da separati in casa, dunque, prosegue e nelle prossime ore, potrebbe esplodere un caos legato a contratti, diritti lesi e rescissioni anticipate, tutte rivendicazioni che gli 'esclusì di turno potrebbero recapitare al presidente Lotito.

giovedì 29 ottobre 2009

Lazio-Cagliari 0-1


Continua il periodaccio della Lazio che non vince da agosto in campionato. A differenza della prestazione col Bari, questa sera gli uomini di Ballardini si mostrano più convinti e intraprendenti, vogliosi di rifarsi soprattutto di fronte ai tifosi che non hanno fatto mancare contestazioni e fischi prima della gara. Ma questo non è bastato a ribaltare lo scivolone di Muslera che, con una papera su punizione di Conti a inizio ripresa, regala la vittoria a un Cagliari ben disposto in fase difensiva ma pericoloso solo a sprazzi in contropiede.

In campo – Dopo gli esperimenti delle ultime due gare, Ballardini torna al più classico 4-4-2. La sorpresa è senza dubbio il primavera Perpetuini in campo dal primo minuto al posto di Mauri, anche per le assenze di Baronio influenzato e Dabo squalificato. In difesa l’inedita coppia Siviglia-Radu, mentre Rocchi vince il ballottaggio con Cruz per fare coppia con Zarate, questa sera più arretrato del solito. Allegri conferma la difesa prevista e manda a sedere in panchina Dessena per Biondini. Cossu si piazza dietro alle punte Jeda e Matri.

Si gioca – Ritmi buoni nei primi minuti, un botta e risposta affidato a Zarate e Matri, poi la prima vera palla goal capitata ai biancocelesti con una bordata di Kolarov dalla linea di fondo, dopo un pregevole slalom tra le maglie rossoblu: Marchetti con qualche affanno respinge. Le rispettive difese si fanno valere e non lasciano spazio all’avversario, solo la rapidità di Cossu da una parte e di Zarate dall’altra sembrano ravvivare nella prima mezzora di gara una fase offensiva un po’ sterile da entrambe le compagini. Poi un lampo di Perpetuini che prova la botta da fuori rischia di beffare Marchetti, sorpreso da un’impennata del pallone in seguito alla deviazione di Astori. Nel finale Agostini strattona Zarate lanciato verso la porta sulla linea destra di fondocampo, ma secondo il direttore di gara è tutto regolare.

Nella ripresa è Ballardini a cambiare qualcosa, mandando in campo Mauri al posto di Perpetuini. Subito Zarate si rende pericoloso su un elegante appoggio filtrante dal limite di Matuzalem che aveva ricevuto dal defilato Rocchi: stop e tiro a incrociare dell’argentino, ma Marchetti c’è. Al 5’ sul ribaltamento di fronte arriva il fallo con relativa ammonizione ai danni di Mauri e l’inaspettato goal ospite: Muslera si fa passare sotto le gambe il rasoterra su punizione indiretta di Conti, poi Matri è lesto ad allungare il piede e ribadire in rete la palla, ferma sulla linea di porta. Lazzari prova poco dopo a raddoppiare con una botta da fuori che sibila vicino all’incrocio, ma poi è la Lazio a rifarsi intraprendente, prevalentemente con imprecisi tiri da fuori dei suoi due uomini più in palla, Zarate e Matuzalem. Una punizione insidiosissima di Kolarov per poco non filtra tra la selva di maglie. La Lazio mette su un vero arrembaggio con tiri da ogni posizione, Kolarov e Zarate i più attivi ma sempre poco incisivi. Il Cagliari punta sui contropiedi, spesso disinnescati dalla sempre più sbilanciata retroguardia laziale, ma costringe comunque Muslera a interventi miracolosi, al 71’ con Biondini e Conti da fuori area e al 90’ con un gran palo da parte di Lazzari, accentratosi dopo un dribbling insistito ai danni di Radu sulla destra.

mercoledì 28 ottobre 2009

Stasera c'è Lazio-Cagliari


Situazione movimentata in casa Lazio. Nel pomeriggio contestazione circa 200 tifosi con l'esplosione di un paio di bombe carta. Allenamento bloccato per una ventina di minuti da parte di Davide Ballardini che ha continuato la sessione in un campo lontano dalla contestazione. A centrocampo torna Baronio, anche se un attacco inflluenzale lo tiene in forse fino all'ultimo. Mentre in attacco Cruz farà coppia con Zarate.
Dubbi per Foggia e Siviglia. Per Allegri dopo la vittoria toccasana contro il Genoa gli unici pensieri vengono dal reparto arretrato. Non ci sarà Pisano mentre Marzoratti è in dubbio fino all'ultimo visto che accusa dolori alla gamba destra. Matri dovrebbe essere favorito e fara coppoa con Nenè. Jeda partirà dalla panchina.

Roma Stadio Olimpico mercoledì ore 20.45

LAZIO (4-3-1-2): Muslera; Lichtsteiner, Diakitè, Cribari, Kolarov; Brocchi, Baronio, Mauri; Foggia; Cruz, Zarate.
A disposizione: Bizzarri, Radu, Perpetuini, Eliseu, Matulasem, Rocchi, Makinwa. All.: Ballardini
Squalificati: Dabo
Indisponibili: Scaloni, Del Nero, Meghni, Siviglia

CAGLIARI (4-3-1-2): Marchetti; Canini, Lopez, Astori, Agostini; Dessena, Conti, Biondini; Cossu; Matri, Nenè.
A disposizione: Lupatelli, Sivakov, Barone, Parola, Lazzari, Matri, Larrivey. All.: Allegri
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Pisano, Marzoratti