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giovedì 12 aprile 2012

LE PAGELLE di Juventus-Lazio


LAZIO (4-2-3-1)
MARCHETTI 6,5: Un funambolo sembra possederlo, le sue mani fermano palloni che arrivano da tutte le parti. Mette a tacere le prodezze di Pepe, Vidal e Quagliarella. Parlare di parate miracolose è poco. Macchia una prestazione perfetta con l'indecisione che costa un prezioso pareggio.
SCALONI 5,5: Si trova davanti un cliente davvero scomodo, Vucinic ha proprio un altro passo. Ci mette però la solita grinta, anche se non riesce a imporsi sulle ripartenze del montenegrino. Suo l'assist al bacio per il pareggio della Lazio.
DIAKITE' 6,5: Continua a viaggiare su alti livelli, dopo l'ottima prestazione contro il Napoli. Attento nell'appannamento della difesa, deciso nel chiudere gli avversari e ripartire. Trova, finalmente, quella concentrazione e continuità che gli sono sempre mancate. Maturo.
BIAVA 5,5: Ad un difensore esperto come lui certe ingenuità non si possono perdonare, come lasciare completamente solo Pepe per siglare il vantaggio bianconero.
GARRIDO 5: Mai puntuale sulle chiusure, non riesce mai a prendere i tempi giusti agli avversari. Pepe e Lichsteiner hanno davanti a loro una prateria.
LEDESMA 5: La stanchezza si fa sentire, ha proprio la testa altrove. Si sacrifica a supporto della difesa, ma sono troppe le palle sbagliate dentro l'area biancoceleste. Poco apporto alla già sterile manovra della Lazio, una serata da dimenticare. Annebbiato
CANA 6: Reja gli chiede di alzare il baricentro e proporsi in avanti, lui lo ascolta e dà il via al gioco della Lazio. La determinazione non gli manca mai, e cerca di sfruttare la sua prestanza fisica sulle palle alte.
CANDREVA 5,5: Non entra proprio in partita, sembra la brutta copia del giocatore grintoso visto contro il Napoli. Troppo impreciso nelle ripartenze e poco efficace a sostegno della manovra offensiva.
MAURI 6,5: Più ombre che luci caratterizzano la partita del brianzolo, ma poi ecco l'asso della manica. Come contro il Napoli, si improvvisa bomber e il suo colpo di testa incorna il pareggio biancoceleste. La condizione fisica non è ancora al meglio, nella ripresa esce esausto dal campo.
Dal 71' HERNANES n.g.: La Lazio soffre, si chiude per arginare le offensive della Juve. Entra nel momento di maggiore sofferenza e non riesce a dire la sua.
GONZALEZ 6: Sacrificio e sostanza, dà costantemente una mano per contenere le avanzate di Vucinic. Il solito motorino a centrocampo, si prende carico del lavoro sporco e tenta qualche affondo in avanti.
Dal 80' BROCCHI n.g.
ROCCHI 6: La Lazio soffre non poco il pressing asfiassiante della Juve e il suo capitano si carica le responsabilità sulle spalle. Si sacrifica molto in fase di copertura, aiutando il centrocampo. Fa salire molto la squadra, ma non ha l'occasione di dimostrarsi decisivo in attacco.
Dal 73' KOZAK 5: Reja gli concede un'altra occasione e lui la getta via, guadagnandosi in un quarto d'ora due gialli e l'espulsione.

All. REJA 5: Non si convince a passare di nuovo alla difesa a tre, e punta sul solito modulo. Il 4-2-3-1 avrebbe dovuto arginare le ripartenze veloci della Juventus sulle fasce, invece Scaloni e Garrido non rispondono presente. Forse pecca nel sostituire Rocchi, una punta statica come Kozak non era la scelta più adatta.

JUVENTUS (4-3-3): Buffon 6,5, Lichtsteiner 6,5, Barzagli 6, Bonucci 6, Chiellini 6,5; Marchisio 6, Pirlo 7, Vidal 7; Pepe 7 (Matri n.g.), Quagliarella 6,5, Vucinic 6 (Del Piero 7); All. Conte 6,5

lunedì 23 maggio 2011

Le pagelle di LECCE-LAZIO, di Lazialità


Ecco le pagelle di Lecce-lazio secondo Lazialità:

Muslera 6,5 non ha colpe sul gol di Coppola, lasciato solo da Garrido, è decisivo su alcuni interventi e su un’uscita spettacolare al secondo tempo con il risultato fermo sul 2-2

Lichtsteiner 6 partita senza infamia e senza lode, importante il record di 100 presenze con la maglia biancoceleste. Sarà l’ultima?

Biava 6 meno attento del solito, ma il centrocampo fa poco filtro. Leggermente in flessione in questo finale di stagione, forse paga l’impegno continuo

Dias 6 In difesa è sempre un muro, sfila un paio di palle dai piedi di Di Michele e si fa sempre vivo al centro dell’area di rigore. Insuperabile sulle palle alte.

Garrido 5 è sempre in affanno in fase difensiva. Ha avuto grossi problemi all’inizio della partita dove si temeva una copia della prestazione di Udine. Il suo futuro è sempre più incerto.

Brocchi 6 ha mantenuto la posizione ma l’attenzione era divisa tra quello che succedeva sul campo e le informazioni che passavano sul tabellone provenienti direttamente dal Friuli. Faccia delusa a fine gara

Ledesma 6,5 è sempre il migliore lì in mezzo, decisivo sul primo gol di Rocchi in cui firma il quarto assist in due partite.

Mauri 6,5 si muove e si conferma come l’amuleto della Lazio, con lui in campo i biancocelesti vincono e convincono.

Hernanes 6 Reja lo tira fuori prematuramente e non può battere il record di 11 gol in campionato. Bene nel primo tempo.

Zarate 7 Tra alti e bassi, la partita di Lecce sembra lo specchio della sua stagione: due gol e un terzo propiziato, ma sbaglia un’occasione a porta vuota. Un errore del genere in altre gare si sarebbe rivelato fatale.

Rocchi 7,5 Il migliore in campo, da quando è tornato a disposizione non è più uscito dal campo. I suoi gol sarebbero serviti molto prima.

Gonzalez 5,5 gioca il secondo tempo, ma la sua presenza è impercettibile. Nel finale di stagione si è un po’ perso, deve migliorare sensibilmente nella tecnica.

Floccari s.v.

Scaloni s.v.

Reja 6 nel secondo tempo tira via Hernanes per la paura degli inserimenti sulla fasce del Lecce, ma Gonzalez non cambia la partita. Decisivo lo spostamento di Zarate più vicino a Rocchi.

domenica 12 settembre 2010

LAZIO-BOLOGNA 3-1


La criticata vecchia guardia di Reja toglie le castagne dal fuoco ad una Lazio volitiva ma poco costruttiva per oltre un’ora. Goal e assist per Mauri e Rocchi nelle prime due reti laziali, seguite da una splendida volèe mancina di Gaby Mudingayi che riapre momentaneamente i giochi. Paponi fa merenda divorandosi una colossale occasione per il pareggio a tu per tu con Muslera, Hernanes invece non si fa ipnotizzare da Viviano e chiude il match su calcio di rigore.

FORMAZIONI – Edy Reja cambia modulo rispetto alla sfortunata trasferta di Genova, rispetto l’ultimo undici di partenza entrano Brocchi, Mauri e Rocchi in luogo di Matuzalem, Del Nero e dell’infortunato Floccari. Il neo allenatore dei felsinei Malesani schiera praticamente la stessa formazione uscita indenne dalla sfida con l’Inter. L’unica novità riguarda l’inserimento del nuovo acquisto Diego Perez sulla linea mediana.

PARTITA – Primo tempo ricco di buoni propositi e intenzioni per la Lazio, squadra che dà sempre l’impressione di comandare il gioco ma spesso al sodo lascia solo l’illusione. Bologna accorto e sempre ordinato nel difendere, fuorigioco sempre efficace e comandato ottimamente da Portanova e Britos. I biancocelesti provano così a scardinare il fortino rossoblu con i calci piazzati, peccato però che la rosa capitolina abbia l’altezza media più bassa della Serie A. Biava incorna due volte sfiorando solo il pallone, Mauri ci rimette un sopracciglio con una zuccata telefonata a Viviano. L’occasione migliore, parola enorme, è un destro rasoterra da 30 metri di Hernanes su cui Viviano rischia la “gialappata”. I due minuti di recupero servono solo a far prendere ancora più sonno ad un pubblico già provato dal caldo…
Ripresa con Kozak al posto di un deludentissimo Zarate. La mossa non dà inizialmente grandi frutti, il Bologna prova il colpaccio con Di Vaio che tutto solo dimostra di sentire il passare degli anni. Reja si arrabbia e manda a scaldare Foggia, ma un attimo prima del suo ingresso in campo la Lazio passa: Brocchi in profondità per Rocchi che appoggia al centro per il solito micidiale inserimento del centrocampista brianzolo che insacca in spaccata l’ 1-0. Passano pochi minuti e la Lazio colpisce in contropiede, Hernanes in regia ispira Mauri che di prima lancia Rocchi, splendido il pallonetto dell’attaccante veneziano che raddoppia. Partita in ghiaccio? No. Mudingayi, applauditissimo ex, trova un incredibile sinistro al volo da fuori area e riapre il match con dieci minuti ancora da giocare. Malesani butta nella mischia anche Meggiorini, a pochi minuti dalla fine l’errore di Paponi ha del clamoroso, il suo colpo di testa finisce fuori ma il centravanti era completamente solo e dimenticato da tutti. La festa biancoceleste si chiude al terzo minuto di recupero con il primo goal italiano di Hernanes, su calcio di rigore guadagnato da Kozak.

CHIAVE – Gli inserimenti di Mauri, assenti per oltre un’ora a causa della posizione defilata del brianzolo, aprono la barricata felsinea e abbattono i voti della fin lì perfetta coppia difensiva Portanova – Britos, sorpresa prima dal movimento del centrocampista e successivamente dal lancio illuminante per il raddoppio di Rocchi.

CHICCA – Christian Brocchi si infortuna a pochi minuti dalla fine e Edy Reja chiama Matuzalem per l’ingresso in campo. Il brasiliano non risponde, semplicemente perché è in bagno. Difficile ironizzare pensando a un attacco improvviso dovuto alla qualità del gioco, dato che i suoi compagni avevano appena segnato due goals…

MOVIOLA – Perfette le due segnalazioni su due goal “annullati”, uno per parte, Rocchi è oltre la linea difensiva così come Gimenez. Al 93’ c’è il rigore per il definitivo 3-1: Portanova forse non troppo volutamente finisce addosso a Kozak che cade a terra, il danno procurato c’è.

TATTICA – 4-3-1-2 tutto nuovo per “nonno” Edy, Radu si sposta sul lato sinistro della difesa, Brocchi fa il faticatore a centrocampo in modo da togliere le briglie al talento di Hernanes che si piazza a fare il raccordo centrale tra centrocampo e attacco. Nella ripresa l’inserimento di Kozak per Zarate mette forza e centimetri nell’area dominata da Portanova e Britos. Malesani allestisce un 4-4-1-1 tutto sostanza e aggressività, Mudingayi e Perez fanno schermo davanti alla difesa con Casarini finto esterno di centrocampo, Gimenez svaria sulla trequarti e spesso si occupa del pressing sul regista laziale di turno. Dopo lo svantaggio il tecnico inserisce Siligardi e Paponi, passando così al 4-3-3 con Di Vaio riferimento centrale, addirittura 4-2-4 in seguito al raddoppio laziale.

PROMOSSI&BOCCIATI – Mauri (Voto 7) e Rocchi (Voto 7) si svegliano all’improvviso spazzando gli incubi dei tifosi capitolini, Hernanes (Voto 6.5) dà sempre qualità alla manovra e non si fa intimorire dal dischetto. Negativo, e molto, Mauro Zarate (Voto 4.5), sempre fuori dal gioco e impreciso come mai. Nei rossoblu grande prova di Mudingayi (Voto 7), quantità e a sorpresa qualità, un gradino appena sotto un inesauribile Casarini (Voto 6.5), peggiore dei suoi capitan Marco Di Vaio (Voto 5), spento e troppo lento in più occasioni causa anche l’ottima marcatura di Dias (Voto 6.5). Voto 10 e citazione particolare per Pasquale Foggia, si alza dalla panchina e la Lazio segna, si rialza dopo pochi minuti e la Lazio raddoppia: talismano imprescindibile…

domenica 17 febbraio 2008

Le pagelle di Lazio Atalanta


Lazio-Atalanta 3-0

Marcatori: 26', 87' Rocchi, 56' Pandev

Lazio (4-3-1-2): Ballotta 7; Behrami 5,5, Siviglia 6, Cribari 6, Radu 6; Mudingayi 6,5 (89' Dabo sv), Ledesma 6,5, Manfredini 6,5; Mauri 6 (84' De Silvestri sv); Pandev 7 (79' Bianchi sv), Rocchi 7. In panchina: Muslera, Rozehnal, Baronio, Vignaroli. All. Rossi 6,5

Atalanta (4-4-1-1): Coppola 6; Rivalta 5, Capelli 5,5, Pellegrino 5, Bellini 6; Ferreira Pinto 5,5 (46' Guarente 6), Tissone 5,5, De Ascentis 6, Langella 6 (50' Inzaghi 6); Doni 6,5; Floccari 5,5 (64' Muslimovic 5,5). In panchina: Ivan, Carrozzieri, Belleri, Padoin. All. Del Neri 5,5

Arbitro: Girardi 5,5

domenica 10 febbraio 2008

Promossi e bocciati di Empoli Lazio


Rossi: in questa stagione il gioco della Lazio dello scorso anno è un miraggio, le cause sono molteplici: il sovraccarico di lavoro dovuto alla Champions, gli infortuni e la sfortuna, ma il tecnico fa degli errori che sembrano dovuti alla mancanza di concentrazione. Rozehnal è appena arrivato e già gioca come titolare in un ruolo non suo, Mauri non è in forma come lo scorso anno e gioca sempre titolare, Baronio è completamento escluso. Nella gara di oggi i cambi sono incomprensibili. Voto 4,5

Vannucchi: Come il resto degli uomini in campo non brilla, ma la sua punizione al 7’ regala alla sua squadra i 3 punti che fanno respirare la sua squadra. Troppo nervoso e falloso nei confronti di Siviglia (Voto 5,5). Voto 6,5

Pozzi: Lotta su tutti i palloni, aiuta la squadra e si sacrifica anche in difesa. Voto 6,5

Dabo: Giornata no per l’ex di ritorno, gioca male, fa solo falli, viene ammonito subito e rischia più volte di essere espulso. Voto 5,5

Malesani: la sua squadra non ha gioco, a braccetto con Rossi sembra d’accordo nel far addormentare gli spettatori, ma mette i suoi in campo in modo tale da non far giocare gli avversari, la sua squadra gestisce il risultato e ottiene 3 punti pesanti. L’importante per chi naviga in fondo alla classifica è fare punti. Voto 6

Kolarov: era il migliore in campo per quanto riguarda i biancocelesti, ha rovinato tutto con l’espulsione nel finale di gara, ma l’unico laziale che ha provato a giocare si merita comunque una sufficienza. Voto 6

Pubblico: il sole aiuta a riempire gli spalti, il Castellani non è colmo ma numeroso, a differenza delle squadre è caldo e aggressivo, i numerosi tifosi laziali ci credono fino alla fine, mentre i tifosi toscani cantano senza limiti. Questi ultrà meriterebbero di vedere giocare a calcio. Voto 10

-Daniela Pucci-

mercoledì 30 gennaio 2008

L'aquila vola in coppa!...commento e pagelle di Culello


Al Franchi di Firenze va in scena la gara di ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia. La Fiorentina deve rimontare la sconfitta per 2-1 maturata allo stadio Olimpico, alla Lazio basta una vittoria o un pareggio per accedere alla semifinale in cui incontrerà la vincente della super sfida tra Juventus e Inter. Formazioni rimaneggiate ma non troppo. Prandelli, con un occhio al campionato, rinuncia a Gamberini, Liverani, Mutu e Santana, Delio Rossi deve fare a meno delle assenze per squalifica di Cribari e Ledesma, oltre agli infortunati De Silvestri, Zauri e Meghni. I neo acquisti Radu e Bianchi in campo dal primo minuto, tra i pali il portiere di coppa è Fernando Muslera.

Calcio d’inizio affidato alla Lazio. Squadre guardinghe nei minuti iniziali, prova a scuotere la partita Bobo Vieri che al 7’, lanciato a rete, viene fermato da una grande chiusura di Siviglia. Al 10’ ingenuità di Rolando Bianchi che, convinto di essere in posizione irregolare, non sfrutta una palla in verticale di Pandev. Attaccano i viola al 12’ con una punizione di Montolivo per Vieri, Radu anticipa e mette fuori sui piedi di Ujfalusi che spara altissimo da buona posizione. Al 13’ grandissima occasione per la Fiorentina, Vieri inventa un passaggio in profondità per Montolivo che elude il fuorigioco, entra in area ma tira malamente di sinistro sul corpo di Muslera. 17’, ennesima giocata di Vieri per Semioli, l’esterno converge verso il centro, dribbla Kolarov ed esplode un gran sinistro sul primo palo dove Muslera non può arrivare. 1-0. Nonostante il vantaggio è sempre la squadra di Prandelli in avanti, lo scatenato Vieri al 22’ fa sponda per Osvaldo che calcia troppo centralmente, facile per Muslera. Un minuto dopo brivido per i biancocelesti con Radu che anticipa Muslera su un cross basso e rischia l’autorete. Al 26’ incredibile leggerezza di Dainelli che effettua un retropassaggio lento per Frey, Mauri si immola e anticipa il portiere in uscita toccando però troppo debolmente. Al 34’ Pandev si conquista un calcio di punizione dai 25 metri, Kolarov tira a giro in mezzo all’area per Mauri che non riesce a toccare il pallone, Frey è ingannato e la palla si infila docile sul secondo palo. 1-1. Reazione della Fiorentina al 38’ con un tiraccio di Donadel, ma la Lazio ha preso in mano il pallino del gioco. Al 39’ stupenda combinazione Pandev – Bianchi – Pandev, sinistro secco del macedone, Frey si distende e respinge. Sul capovolgimento di fronte colossale dormita di Siviglia che non interviene su una palla in area, più lesto è Osvaldo che spara a rete da tre metri ma Muslera è bravissimo a respingere con le gambe. Prima della chiusura di tempo Mauri e Bianchi non sfruttano un cross pericoloso di Behrami.

Inizia la ripresa. Dentro Gamberini per un distratto Dainelli. Viola troppo spenti, prova a rinsavire la squadra un abulico Montolivo ma il suo destro rasoterra dal limite viene bloccato da Muslera. Prova Prandelli ad inserire Pazzini per Pazienza ma la mossa si rivela controproducente. Al 15’ si vede il neo entrato Rocchi che addomestica un pallone impossibile, assist per Pandev ma il macedone calcia sporco complice una deviazione della difesa. Un minuto più tardi si invertono i ruoli, Pandev scucchiaia in area per Rocchi, controllo di petto e sinistro preciso che batte Frey in uscita. 1-2 e giochi virtualmente chiusi. Troppo duro il colpo del ko per la Fiorentina, pericolosa al 26’ con Osvaldo che incorna da ottima posizione ma trova un insormontabile ostacolo in Fernando Muslera. La migliore occasione per i gigliati arriva al 31’, Donadel cerca la beffa su punizione calciando sul primo palo ma la traversa gli nega la gioia del goal. Al 33’ è Jorgensen a provare il sinistro dal limite ma ancora una volta fa buona guardia l’estremo difensore capitolino. Squadre stanche e padroni di casa rassegnati, ci prova Tare al 40’ che va via di forza in mezzo a tre difensori, destro secco e preciso ma Frey è reattivo e mette in corner. Non succede più niente, la squadra di Delio Rossi approda in semifinale, Fiorentina eliminata.

Massimo Culello

IL TABELLINO

Reti:
17’ Semioli, 34’ Kolarov, 61’ Rocchi

FIORENTINA (4-3-3): Frey 5.5; Ujfalusi 6, Kroldrup 6, Dainelli 5 (46’ Gamberini 5.5), Gobbi 6; Montolivo 5, Donadel 5.5, Pazienza 5.5 (52’ Pazzini 5.5); Semioli 6, Vieri 6.5, Osvaldo 5 (74’ Jorgensen 6). All. Prandelli 5. A disposizione: Avramov, Pasqual, Kuzmanovic, Mutu

LAZIO (4-4-2): Muslera 6.5; Behrami 6.5, Siviglia 6.5, Radu 7, Kolarov 6; Vignaroli 6 (78’ Artipoli s.v.), Mutarelli 7.5, Mudingayi 5, Mauri 6.5; Bianchi 5.5 (59’ Rocchi 7), Pandev 6.5 (84’ Tare s.v.). All. Rossi 7. A disposizione: Ballotta, Faraoni, Baronio, Del Nero

ARBITRO: Brighi di Cesena 6.5

domenica 27 gennaio 2008

Torino-Lazio le pagelle di Scapazzoni


Torino (4-4-2): Sereni 6.5; Dellafiore 6 (42’ st Motta sv), Natali 6, Di Loreto 7, Lanna 5; Lazetic 6.5 , Barone 4.5, Zanetti 6.5, Rosina 6; Stellone 7 (18’ Bjelanovic 5.5), Di Michele 5 (1’ st Bottone 6). In panchina: Fontana, Nitride, Vailatti, Malonga. All.: Novellino 6.5.

Lazio (4-3-1-2): Ballotta 7; De Silvestri 6 (30’ st Vignaroli), Cribari 6, Siviglia 6, Kolarov 6; Behrami 6.5, Ledesma 6, Mudingayi 5.5; Mauri 6.5; Rocchi 5.5 (15’ st Bianchi 3), Pandev 5.5 (35’ st Tare sv). In panchina: Muslera, Corvesi, Artipoli, Del Nero. All.: Rossi 6.

Arbitro: Rizzoli di Bologna 5.5

-Andrea Scapazzoni-

giovedì 24 gennaio 2008

Lazio-Fiorentina 2 a 1...la partita, il tabellino, le pagelle


La Lazio supera la Fiorentina 2-1 nell'andata dei quarti di finale di Coppa Italia. Reti nel primo tempo di Kolarov, Behrami e Pazzini.

Inizio decisamente di stampo viola: al 5' Jorgensen ci prova con un potente destro con pallone che finisce sopra la traversa. Un minuto dopo la di Mutu su punizione, la conclusione va fuori di poco. Ma al 19' i biancocelesti si portano in vantaggio con Kolarov, che su punizione da oltre 30 metri batte Lupatelli. Non passano neanche due minuti e la Lazio trova il raddoppio: un lancio in profondita' di Ledesma raggiunge Behrami, che di interno destro realizza. Al 40' la Fiorentina trova la rete del 2-1 con Pazzini che supera Muslera in diagonale.

Nella ripresa la Fiorentina scende in campo decisa ad agguantare il pari. Al 55' Pazzini impegna Muslera con una parata in due tempi. Al 60' assist di Osvaldo, entrato al posto di Mutu, per Pazzini che manda sopra la traversa. Un minuto dopo Muslera esce sui piedi del giovane attaccante viola, liberato di tacco da Osvaldo. I viola chiudono in attacco alla ricerca del gol del pari ma la gara si chiude sul 2-1.

Tabellino
LAZIO-FIORENTINA 2-1
MARCATORI: 19' Kolarov (L), 20' Behrami (L), 40' Pazzini (F)

LAZIO (4-4-2): Muslera 6; De Silvestri 6 (Siviglia dal 26' st), Stendardo 6, Cribari 6, Kolarov 6.5; Behrami 7, Ledesma 5, Mutarelli 6.5, Manfredini 6.5 (Mauri dal 20' st), Pandev 5, Rocchi 5 (Tare dal 31' st). (Ballotta, Baronio, Vignaroli, Del Nero). All.: D. Rossi 6.5

FIORENTINA (4-3-3): Lupatelli 5.5; Kroldrup 6, Dainelli 6, Donadel 6 (Montolivo dal 37' st), Gobbi 6; Jorgensen 6, Pazienza 6.5 (Kuzmanovic dal 20' st), Potenza 5.5, Semioli 6, Pazzini 6.5, Mutu 6 (Osvaldo 5.5 dal 1' st). (Avramov, Pasqual, Mazuch, Cacia). All.: Prandelli 6

ARBITRO: Saccani di Mantova 6

-Goal.com-

lunedì 1 ottobre 2007

Reggina-Lazio..le pagelle di Manuel

MUSLERA 5,5"castorino" fa quel che può dal basso della sua inesperienza...sbaja tante cose ma evita il 2 a 0 reggino deviando la palla sulla traversa..Impacciato
KOLAROV 6,5 se si fa la media dei giornali il suo voto è 7 perchè ha segnato da "mille" metri, perchè ha salvato la Lazio ecc..daccordissimo ma oltre al gol, per tutta la partita ha giocato da schifo non coprendo mai la sua fascia (da dove arriva anche il gol reggino) nonostante tutto...Salvatore
CRIBARI 6 Roccioso ma poco lucido, fa anche qualche sgroppata in avanti ma nessuno lo appoggia..regge la difesa da solo e merita la sufficenza anche in una giornata no...Higlander
STENDARDO 5,5 Un pò scomposto negli interventi..sfodera una scivolata modello Nesta..ma rimane sempre Stendardo, abbastanza lento in tutte le circostanze e ormai da troppo tempo poco incisivo di testa sui calci da fermo...In calo
BERHAMI 5,5 Scordinato all'ennesima, prende botte per un tempo sfodera 3 o 4 discese ma il cross buono non gli riesce proprio..da apprezzare l'impegno, nel finale si stira anche ma resta in campo perchè non ci sono più cambi..Provaci ancora
MANFREDINI 6 Sembra strano che Manfredini sia uno dei pochi sufficenti, eppure è così. Nonostante madre natura gli ha negato i piedi da calciatore ci mette l'anima e sembra anche avere una "certa visione di gioco"..Bravo
MUDINGAY 5,5 lottatore come sempre esagera qualche volta con un dribbling di troppo..prova un paio di tiri inutili e non prova invece le "botte sicure"...Eccesso di sicurezza
MUTARELLI 5 il solito buon giocatore di centro campo che "dovrebbe" anche aprire il gioco ma per buona parte della gara recita la parte della persona scomparsa relegandosi per 20 minuti buoni sulla destra sbajando anche un paio di cross..Fantasma
(MAURI) 6,5 Fa rimpiangere Rossi di non averlo schierato già da subito prova un paio di assist apre bene il gioco, effettua qualche discesa con la palla al piede e ispira 3 azioni offensive non sfurttate da Tare. Piccolo genio
BARONIO 5,5 Se la cavicchia ma non riesce a trovare il bandolo della matassa...non si posiziona bene in campo ed è costretto a difendere più del necessario. Disattento
(LEDESMA)6 Anche lui, in forma com'era sarebbe dovuto entrare prima: sradica un paio di palloni importanti dai piedi dei giocatori reggini, "illumina" il gioco e prova anche due tiracci che non arrivano a segno. Illuminante
MAKINWA 5 Praticamente non entra mai in partita..se non fosse stato per quelle discese sulle fasce fini a se stesse perchè terminavano con un "prevedibilissimo" passaggio all'indietro, la gente non avrebbe neanche saputo che giocava. Morto
ROCCHI 6 Anche per lui la media dei giornali recita un bel 5 ma non sono daccordo, soffre la mancanza di Mauri.. non riceve neppure una palla giocabile..l'unica che gli arriva la scodella al centro per Manfredini che spreca malamente. Spento
(TARE)S.V. Entra come al solito quando gli altri sono tutti stanchi e non arriva su due palloni da gol dati da Mauri. Lento e pesante

-Manuel Auciello-

mercoledì 29 agosto 2007

Gli undici che fecero l'impresa!!


Forse sarebbe stato mejo dire i 10..visto che Ballotta è sempre lui...però diamogli una fetta di gloria per compassione anche a lui.

BALLOTTA:è sempre la stessa persona, sempre lo stesso portiere "scrauso", apparte una paratona nel primo tempo su un tiro rasoterra...le disattenzioni se lo mangiano compreso il gol subito che (riguadando i replay) fa notare come Ballotta nell'azione del gol corra all'indietro per ritornare in porta!!..cosa facevi Ballotta??cercavi quadrifogli sul bel campo rumeno?Vecchio!

DE SILVESTRI:...paga l'inesperienza, ma comunque anche se non come vorrebbe, riesce a chiudere più di una volta..Inesperto!

STENDARDO:fa pena vederlo correre per raggiungere l'avversario nell'azione del gol subito, ma bisogna dargli atto che la sua coscia era "fracica"..non a caso esce per infortunio sostituito da "el Toro". Opaco!

(SCALONI):le 53 partite di Champions alle spalle si fanno sentire!gioca come non ha mai fatto chiude più volte l'avvesario,ruba molti palloni e in alcuni casi verticalizza anche.Roccioso!

CRIBARI:gioca con 18 viti e 3 placche piantate nella faccia!Nonostante questo, colpisce di testa tranquillamente, scalcia un paio di avversari per restituire il favore dell'andata e nel finale prende anche una gomitata sulla faccia rotta!..non esce, non si lamenta. Eroico!

ZAURI:Nel primo tempo scarso come tutti, non fa neanche percepire minimamente di essere il capitano, non trascina nessuno, nel secondo tempo cresce e regala anche qualche discesa..Diesel!

MUDINGAYI:Nel primo tempo soffre ma è comunque uno dei migliori, nel secondo si riprende chiude, lancia e scaja anche un tiro dai 30 metri deviato fuori da Lobont, gli spaccano un labbro ma rientra più assatanato di prima!Pugile!

LEDESMA:inconsistente all'inizio, poi comincia ad aprire il gioco quando anche gli spazi si aprono.Geometra!

MANFREDINI:Nel primo tempo fa letteralmente schifo!perde molti palloni e non riesce a chiudere un passaggio. Nel secondo si comporta mejo anche se non è determinante.Addormentato!

DEL NERO:Nel primo tempo è uno dei pochi che si salva ma non riesce a giocare fra le linee.Nel secondo Rossi lo sposta sulla destra libero di rientrare, si scatena, prende il rigore che vale l'1 a 1, regala numeri e dribbling, fa partire l'azione del gol di Pandev.Il migliore!

(BELLERI):senza voto!entra a partita già iniziata, anzi finita, non suda nemmeno.

ROCCHI:segna due gol, sbloccandosi anche su rigore!In occasione del secondo gol parte sul filo del fuorigioco beffando la difesa!Avvoltoio!

PANDEV:all'inizio "cincischia" troppo, non passa mai la palla, dopo rinasce e si fa trovare in posizione per il gol, la classe c'è ma a tratti non si vede..o non serve.Geniale!

(TARE):entra addirittura nel recupero...non credo si sia fatto neanche la doccia!

-le pagelle di Manuel Auciello-