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domenica 3 marzo 2013

MILAN-LAZIO 3-0



Milan che centra l'obiettivo sorpasso ed ora mette nel mirino il Napoli di Mazzarri. Partita dominata dai rossoneri dal minuto 16' quando la Lazio è stata costretta a giocare in 10 per l'espulsione di Antonio Candreva e non ha avuto la forza di contrastare l'ottimo momento di forma dei rossoneri. Mattatore della sera Gianpaolo Pazzini che sfrutta a pieno il forfait di Balotelli. Tra le due reti del Pazzo il ritorno al goal in campionato di Boateng ancora una volta condito da una gran bella prestazione.

FORMAZIONI - Rossoneri con il 4-3-3 che recuperano Flamini e subito spedito in campo da Allegri. Assente Mexes per squalifica sostituito dall'ex Chievo Yepes, mentre sulla fascia confermato De Sciglio. In avanti Balotelli non è stato convocato: SuperMario ha ancora dolore alla tibia, al suo posto giocherà Pazzini. Infine qualche linea di febbre per El Shaarawy non gli impedisce comunque di essere in campo.

I biancocelesti perso Konko per 6 settimane sono obbligati a schierare l'esterno d'attacco Pereipinha sulla destra. Solito 4-1-4-1 e solite defezioni per i romani che recuperano all'ultimo momento Floccari che aveva avuto problemi al ginocchio con Kozak in preallarme.

PRIMO TEMPO - Inizio ricco di emozioni con le due formazioni che giocano a viso aperto ed alternano ripartenze molto veloci. Il Milan però va più volte vicino al gol con El Shaarawy solo grazie ad un'ottimo Marchetti. Sembra in ottima serata Pazzini che crea i presupposti per il gol all'11' quando serve un assist per El Shaarawy anticipato solo all'ultimo momento da Pereirinha.

Al 16' su una grande azione di El Sharawy diretto in rete, Candreva lo stende al limite dell'area di rigore (il Milan reclama il penalty), l'arbitro RIzzoli coaudiuvato dal collaboratore di linea espelle il n° 87 laziale per chiara occasione da gol. La Lazio in 10 cerca di rispondere alle offensive del Milan che si rendono sempre più pericolosi sugli esterni e centralmente. Al minuto 31 Pazzini reclama un rigore per un contatto con Radu ma viene ammonito per reazione nei confronti del difensore rumeno.

Campanelli che gridano al gol che arriva puntuale al 39' dopo un'azione confusa in area di rigore (con un intervento dubbio di El Shaarawy su Pereirinha) e Pazzini a porta vuota mette dentro per l'1-0.Continua a spingere il Milan che dopo soli 5 minuti trova il raddoppio sugli sviluppi di un angolo, incornata di Pazzini, grande intervento di Marchetti e tap-in di K.P.Boateng che chiude il primo tempo.

SECONDO TEMPO - ripresa che inizia con 2 sostituzioni (1 per parte). Cana prende il posto di Pereirinha nella lazio e Zaccardo sostiutisce Zapata nel MIlan. Dopo aver messo al sicuro il risultato nel primo tempo e con un uomo in più il Milan gestisce la ripresa in modo ordinato e senza sprecare energie. Pressing e ripartenza è la parola d'ordine del Milan che su un disimpegno maldestro di Radu trova il 3-0 ancora una volta di Pazzini in serata di grazia.

La gara continua a scivolare con giro palla del Milan ed arriva vicino al gol del 4-0 prima con Pazzini (destro al volo) e poi con El Sharawy. Affondi d'orgoglio di una Lazio che getta nella mischia negli ultimi 20' il brasiliano Ederson al posto del Profeta Hernanes. mentre Allegri regala la standing ovation a Pazzini facendo entrare il giovane Niang. Ultimi cambi, per la Lazio Saha preleva Floccari mentre Robinho sostituisce Boateng. La gara si chiude con una punizione dal limite per i biancocelesti con Saha che inquadra la porta ma Abbiati fa buona guardia.

CHIAVE - L'espulsione di Candreva ha pesato troppo su un'incontro che doveva vedere due squadre giocarsi il terzo posto alla pari ma che ha visto quasi subito l'incontro indirizzato verso la formazione rossonera che già rinfrancata dalle ultime buone prestazioni non ha avuto difficoltà ad avere la meglio sugli uomini di Petkovic.

MOVIOLA - L'episodio principale riguarda l'espulsione di Candreva che ha incautamente abbattuto El Shaarawy all'ingresso dell'area di rigore al 16'. Giusta la punizione dal limite, da esaminare attentamente la chiara occasione da gol. Pazzini reclama un calcio di rigore per un fallo di Radu che si attacca all'avversario mentre cerca di girare in porta una palla arrivata dalle sue parti. Sull' 1-0 del Milan da osservare l'intervento di El Shaarawy su Pereirinha nel momento in cui il difensore laziale prova a rinviare il pallone, da quell'intervento la palla arriva a Pazzini che mette la palla in rete.

Dalle Pagelle

IL MIGLIORE - Pazzini. Doveva sostituire Balotelli ed è riuscito a non farlo rimpiangere: il Pazzo trascina il Milan con una doppietta, mettendo lo zampino su tutti e tre i goal. Allegri gli regala la standing ovation, sarà fondamentale non solo in Champions...

IL PEGGIORE - Pereirinha. Il portoghese viene travolto dall'asse El Shaarawy-De Sciglio, Petkovic lo lascia negli spogliatoi all'intervallo

venerdì 1 marzo 2013

Petkovic e la Lazio all'assalto: "Contro il Milan per vincere imponendo il nostro gioco"



Il tecnico biancoceleste introduce il big match contro il Milan: "I rossoneri attraversano un grande momento, ma la classifica ci dà ragione. Squalifica Uefa? E' penalizzante".

Alla vigilia del match contro il Milan, fondamentale crocevia per la corsa al terzo posto, il tecnico della Lazio, Vladimir Petkovic, è intervenuto nella consueta conferenza stampa pre-gara in quel di Formello.

I biancocelesti non espugnano 'San Siro' dal lontano 1989, Petkovic lo sa ma ricorda: "Ci sono sempre, ogni due settimane, tabù da sfatare. A me interessa andare a Milano da vera Lazio, presentarsi a testa alta e cercare di dominare e vincere la partita".

Quindi il tecnico della Lazio prosegue: "Più forti del Milan? La classifica al momento ci dà ragione. Al momento il MIlan è tra le più forti e più in forma. Lo ha dimostrato non solo in Italia ma anche in Europa contro il Barcellona. Ma io credo nei miei ragazzi. Partita decisiva? Ne mancano ancora tante. Se vinciamo possiamo prendere un distacco ma qualsiasi risultato ci sarà si lotterà fino alla fine".

Poi Petkovic si sofferma sulla squalifica inflitta dall'Uefa allo stadio 'Olimpico' per i cori razzisti e qualche saluto romano in Curva Nord: "Sono l'ultimo che deve commentare questa cosa. Sicuramente è sfavorevole per la squadra, non possiamo lottare ad armi pari con gli altri. E' penalizzante ma aspettiamo che la Uefa confermi con certezza che sia successo qualcosa. Il mio commento è che dobbiamo diventare ancora più forti e dare di più per combattere tutto questo".

Quindi il mister biancoceleste ammette: "Io guardo la mia squadra. Stiamo ritrovando la forma, non siamo al massimo anche per via delle assenze. Ma sono sicuro che domani faremo una bella gara e sono sicuro che giocando come nelle ultime gare possiamo portare i punti a casa". E sull'acciaccato Floccari rivela: "Sarà convocato, vedremo domani dopo l'allenamento".

Petkovic indica poi la strada per battere il Milan: "Dobbiamo presentarci a testa alta e credere in quello che stiamo facendo. Se lo facciamo possiamo competere contro tutte le squadre, lo abbiamo già dimostrato anche fuori casa contro squadre come Tottenham e Juventus".

E sottolinea la crescita della Lazio rispetto al match d'andata, in cui biancocelesti subirono la rimonta rossonera: "Il Milan praticamente ha iniziato a crescere dal nostro secondo tempo. Ha iniziato a giocare con convinzione e con qualità davanti. Con Balotelli ha aggiunto un tassello importante che ha aggiunto più classe a una squadra già buona. In diverse partite ha dimostrato che sono temibili. Anche il Milan dovrà avere un po' più paura di noi, dopo 40 partite in pochi mesi cambia anche la squadra".

Su Napoli-Juve osserva: "Sarà una bella partita. Qualora la Juventus dovesse vincere allungherebbe sulla seconda posizione, se invece vincesse il Napoli il campionato si riaprirebbe."

Infine Petkovic non si sbilancia sull'eventuale impiego di Pereirinha: "Bisogna vedere se giocherà. Ha dimostrato che può essere un giocatore interessante e che può dare molto. Manca ancora un po' di giocare con i compagni, sta migliorando e da qui fino alla fine del campionato potrà riverlarsi molto utile".

E chiosa fiducioso sul futuro: "Penso che non siamo ancora al massimo di quello che io voglio dalla squadra. Questo è un processo che abbiamo iniziato diversi mesi fa, è a buon punto. Ma questa squadra può e deve dare ancora qualcosa di più".