martedì 20 settembre 2011

Reja: dimissioni respinte Dicono no Lotito e la squadra


FORMELLO (Roma), 19 settembre 2011
Vertice in casa Lazio dopo la volontà del tecnico di lasciare. Il presidente e il gruppo hanno fiducia nel suo lavoro. Lotito: "Dimissioni? Tutte balle". Martedì alle 12 conferenza stampa

Gli strascichi di una domenica di polemiche continuano a mantenere caldo l'ambiente a Formello. La Lazio battuta dal Genoa e contestata dai tifosi, furiosi con il tecnico Edy Reja, è in fibrillazione. Al punto che la panchina - a sorpresa - è già traballante dopo due partite di campionato. Nella serata di lunedì si è concluso un vertice a Formello con il presidente Lotito, Reja e la squadra. Il colloquio doveva essere solo fra Lotito e Reja, ma il patron biancoceleste ha fatto richiamare al centro sportivo anche tutti i giocatori ad allenamento finito. Perché la squadra se ne era andata convinta di non trovare più il suo alenatore già da martedì. Infattti dopo l'ennesima contestazione dei tifosi di domenica, Reja aveva fatto capire di essere pronto a lasciare la squadra. Ed effettivamente le dimissioni sono state presentate da un allenatore che si era presentato determinato, e in borghese, con la ferma intenzione di mollare.

Inamovibile — L'allenamento non era stato nemmeno diretto dal tecnico biancoceleste, ma dal suo vice Lopez. Reja era dunque ben deciso e la squadra si era di fatto trovata senza tecnico. Ma le dimissioni sono state respinte sia da Lotito, piombato a Formello per parlare con un tecnico scuro in volto, sia dalla squadra, convocata dal presidente e richiamata indietro a fine seduta. Fiducia ribadita da Lotito ("Non ho accettato dimissioni: resta con noi") e con forza da tutti i giocatori biancocelesti, rimasti al centro sportivo di Formello fino al tramonto per confrontarsi col presidente. Martedì alle 12 il tecnico, a questo punto rimasto in sella rafforzato dagli attestati di stima dei suoi uomini, terrà una conferenza stampa già programmata in quanto è la vigilia di Cesena-Lazio. Ma ora l'incontro assumerà ben altro valore dopo questi due giorni caldissimi.

Reja: dimissioni respinteDicono no Lotito e la squadra

Voci false per destabilizzare l'ambiente. Nessuna dimissione di Reja

LOTITO NEGA — In tutto questo Claudio Lotito nega con forza i fatti emersi nel pomeriggio e minaccia querele: "C'è chi mette in giro voci artatamente false e destabilizzanti per arrecare danno alla squadra e alla società. Oggi sono tornato a Formello dopo la fine del mio periodo di inibizione di 44 giorni, che mi ha impedito di svolgere il mio ruolo di dirigente sportivo. Ho incontrato la squadra e il tecnico per fare il punto. Ci siamo chiariti sulla situazione, sul progetto e sulle prospettive, ma non c'è stato altro. Intendo quindi combattere questo sistema, che con voci e notizie artatamente false tenta di avviare un processo di destabilizzazione. Sono pronto anche ad adire le vie legali".
Gasport

lunedì 19 settembre 2011

LAZIO-GENOA 1-2


Una Lazio bella a metà subisce la prima sconfitta in campionato perdendo 2-1 all’Olimpico contro il Genoa: primo tempo tutto di marca biancoceleste, con gli uomini di Reja bravi a passare in vantaggio dopo 10 minuti grazie al gol di Sculli, ma incapaci di sfruttare le occasioni create per chiudere il match. Nella ripresa, l’ingresso in campo del genoano Jorquera, unito al calo fisico della Lazio, ha permesso agli ospiti di pareggiare con Palacio per poi trovare la rete della vittoria firmato Kucka. A nulla sono valsi i tentativi finali di Cissè (sfortunato nel colpire una traversa) e Diakitè: la Lazio perde l’imbattibilità stagionale, si ritrova con un misero punto dopo due partite e si appresta ad affrontare la trasferta di Cesena con la pressione della vittoria.

Serie A, 3^ giornata, stadio “Olimpico” di Roma
LAZIO-GENOA 1-2 (10′ Sculli, 54′ Palacio, 71′ Kucka)

Lazio (4-2-3-1): Marchetti, Konko, Biava (Diakitè), Dias, Lulic (Stankevicius); Brocchi, Matuzalem; Cissè, Hernanes (Ledesma), Sculli; Klose
A disposizione: Bizzarri, Gonzalez, Rocchi, Kozak.
Allenatore: Reja

Genoa (4-3-1-2): Frey, Mesto (Granquist), Dainelli, Kaladze, Antonelli; Seymour, Kucka, Veloso; Constant (Jorquera); Palacio, Caracciolo (Pratto).
A disposizione: Lupatelli, Moretti, Jankovic, Sturaro.
Allenatore: Malesani

Arbitro: Orsato di Schio (Petrella-Marzaloni; IV: Banti)
Ammoniti: Dias, Frey, Kaladze.

sabato 17 settembre 2011

Probabili formazioni di LAZIO-GENOA


Edy Reja, ad eccezione di Radu e Cana, può contare su tutti gli elementi della rosa. Si prospetta così l’impiego della formazione tipo. La brutta prova di Zauri in Europa League potrebbe portare all’innesto di Diakitè, con l’ex di turno Konko sulla fascia sinistra.

Malesani registra l’importante rientro di Dainelli, ma deve sciogliere numerosi nodi dopo che la sconfitta casalinga con l’Atalanta ha fatto destare molte preoccupazioni sulla tenuta di alcuni giocatori chiave. Rischiano il posto elementi quali Bovo, Constant, Pratto e Kucka. In special modo gli ultimi due sembrano destinati alla panchina (la torre sarà Caracciolo). La presenza di capitan Rossi è incerta per un problema al ginocchio. Birsa squalificato.

LAZIO (4-2-3-1): Marchetti; Diakitè (Zauri), Dias, Biava, Konko; Ledesma (Matuzalem), Brocchi; Mauri, Hernanes, Cissè; Klose.

GENOA (4-4-2): Frey; Mesto, Dainelli, Bovo (Kaladze), Antonelli; Jankovic, Seymour (Kucka), Veloso, Constant; Caracciolo, Palacio.

venerdì 16 settembre 2011

LAZIO-VASLUI 2-2


Ha quasi dell’incredibile la mancata vittoria della Lazio contro i rumeni del Vaslui, nella prima partita della fase a gironi dell’Europa League 2012. Sicuramente inaspettato il pareggio per la squadra di Reja che, passata in vantaggio nel primo tempo, si è fatta rimontare dagli avversari. Le reti di Cissé e Sculli sono state intervallate dalla doppietta del brasiliano Wesley.

PRIMO TEMPO QUASI PERFETTO – La prima frazione di gara è assolutamente di marca biancoceleste che prima di passare in vantaggio, intorno al trentesimo minuto grazie ad un rigore trasformato da Djibril Cissé, aveva avuto la possibilità di segnare con Sculli, Gonzalez, Roccchi e lo stesso ex attaccante francese, Anche sul finire del primo tempo qualche azione pericolosa per la Lazio che avrebbe potuto raddoppiare e mettere a sicuro il risultato. Comunque sia nulla faceva presagire a quello che poi è accaduto dopo l’intervallo.

AMNESIA COMPLETA – Quello che succede tra il tredicesimo e il diciottesimo minuto della ripresa è inspiegabile: la Lazio in pieno controllo del match riesce arasi raggiungere e poi superare dal Vaslui che prima pareggia grazie ad un colpo di testa di Wesley perfettamente imbeccato da Adailton (vecchia conoscenza del calcio italiano) e poi passa in vantaggio grazie ad un rigore, sul cui fallo la Lazio resta in 10 per l’espulsione di Zauri, trasformato sempre dal brasiliano Wesley. Da lì la veemente reazione degli uomini di Reja che provano con tutte le loro forze a recuperare la partita, riuscendoci parzialmente grazie al gol di Sculli che di testa, su cross di Cissé, beffa il portiere avversario. L’assalto finale dei biancocelesti porta alla creazione di qualche occasione da gol e all’incredibile errore di Kozak che, a pochi minuti dalla fine della partita, riesce a sbagliare un gol praticamente fatto: da meno di un metro dalla porta sguarnita stampa il suo colpo di testa sulla traversa.