mercoledì 23 gennaio 2013
Coppa Italia: JUVE-LAZIO 1-1
Spettacolo e goal non sono mancati nella semifinale d’andata tra la Juventus e la Lazio: allo Juventus Stadium finisce 1-1. Chi andrà in finale si deciderà martedì prossimo in occasione del ritorno, ma se i biancocelesti sono vivi lo devono a Federico Marchetti che, come era già successo in campionato, salva il risultato con almeno due interventi prodigiosi, specialmente quello al minuto 80’ sul colpo di testa di Vidal.
La Juventus, in emergenza, non sfigura, ma la Lazio di Petkovic si dimostra squadra quadrata e rocciosa e, anche quando sembra “sprofondare”, riesce a recuperare con il suo capitano Mauri. Martedì prossimo alla Juventus serve vincere o pareggiare con almeno due gol (l’1 a 1 porterebbe ai supplementari), ma la missione si preannuncia difficile.
FORMAZIONI - Conte opta per il 3-5-1-1 con Matri unica punta supportato da Marchisio. Confermato in mezzo al campo Pogba, autore di una straordinaria doppietta nella gara di sabato contro l’Udinese, mentre in porta va Storari al posto di Buffon. Sull’altra sponda, Petkovic non recupera Klose e deve fare a meno di Dias (squalificato), quindi si affida ad un prudente 4-5-1 con Floccari punta di riferimento.
PRIMO TEMPO - Avvio senza grandi emozioni allo Juventus Stadium, anche a causa dell’alta posta in palio. Nei primi 25’ si registrano solamente azioni su calci da fermo, anche se i due portieri non vengono quasi mai chiamati in causa. La vera ed unica palla gol della prima frazione arriva al minuto 35’ quando Marrone sbaglia un intervento e per poco Mauri non batte Storari: tempestivo l’intervento di Barzagli quasi sulla linea di porta che nega la gioia del gol al capitano della Lazio.
Prima del riposo (44’) da segnalare l’uscita dal campo per infortunio di Bonucci: al suo posto Conte getta nella mischia Caceres.
SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con la Juventus che va subito all’attacco e al 54’ Matri da ottima posizione ci prova con un bel piattone destro, ma sulla sua strada trova Marchetti che devia in angolo. La Lazio sembra soffrire e al 63’ subisce il goal dei padroni di casa: Giaccherini crossa da sinistra, Peluso salta “su” Lulic e con un bel colpo di testa batte Marchetti, che protesta (insieme a Petkovic) per un presunto fallo dell’ex atalantino.
Sospinta dal proprio tifo, la Juve al 72’ sfiora il 2-0 con Vidal che di esterno destro da buona posizione colpisce il palo a Marchetti battuto. Petkovic prova a cambiare, inserendo Candreva al posto di uno spento Ledesma, ma è sempre la Juventus a fare la partita, con la Lazio in difficoltà, tant’è che al minuto 80’ ci vuole un super Marchetti a dire di no a Vidal che aveva colpito di testa. Nel finale, la Lazio prova il tutto per tutto e a sorpresa al minuto 86’ trova il pareggio con Mauri, che sugli sviluppi di un corner anticipa De Ceglie e batte da due passi un incerto Storari.
CHIAVE - La prodezza di Marchetti al minuto 80’ che nega il 2-0 alla Juventus e tiene in vita la Lazio, visto che poi ci pensa Mauri a trovare il gol del pari. Il portiere ex Cagliari si esalta sempre contro la Juventus, considerando che anche in campionato allo Juventus Stadium era risultato il migliore in campo.
MOVIOLA - Partita tranquilla per Damato di Barletta e i suoi collaboratori. Nella prima frazione giusta l’ammonizione ad Hernanes per un fallo a metà campo ai danni di Vidal. Nella ripresa, l’episodio dubbio avviene al 63’ in occasione del vantaggio della Juventus, che fa “infuriare” Petkovic e Marchetti: Peluso si appoggia su Lulic, ma il contatto è minimo e fa bene Damato ad assegnare il goal. Nel finale proteste di Vucinic per un contatto in area, ma anche in questo caso il direttore di gara fa bene a non fischiare. Giusto il giallo anche a Ciani nel recupero. Nel complesso sufficiente la prova della terna.
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domenica 20 gennaio 2013
PALERMO-LAZIO 2-2
Dal paradiso all’inferno. O viceversa. Al Barbera finisce 2-2 tra Palermo e Lazio al termine di una partita spettacolare e che lascia l’amaro in bocca a entrambe le formazioni. Primo tempo ad appannaggio dei biancocelesti che gestiscono il vantaggio fino al 24’ della ripresa. Poi due accelerazioni dei siciliani mandano al tappeto gli uomini di Petkovic che nel giro di 120 secondi si ritrovano clamorosamente in svantaggio.
Allo scadere, poi, la Lazio agguanta il pareggio su rigore; nel secondo tempo annullato a Floccari il goal del possibile 2-0 per un fuorigioco inesistente. Capitolini che infilano il 15esimo risultato consecutivo – eguagliato il record di Delio Rossi – siciliani che respirano in fondo alla classifica.
FORMAZIONI - Poche le alternative per Gasperini costretto a una formazione obbligata e con l’acqua alla gola. Unica defezione l’assenza di Brienza. Sulla trequarti rientra Ilicic alle spalle della coppia Dybala-Miccoli.
Nella Lazio, Pektovic, deve rinunciare a Konko e Klose. In difesa c’è Ciani che vince il ballottaggio con Dias, a centrocampo parte titolare Lulic, preferito a Candreva. In avanti Floccari, unica punta.
PRIMO TEMPO - Pronti via, la Lazio impone la legge del più forte. Al 9’ i biancocelesti sono già in vantaggio. Lancio di Ledesma per la testa di Floccari che insacca all’incrocio dei pali. Ujkani può solo guardare la palla entrare e recriminare per la traiettoria beffarda. La reazione del Palermo solo è in un bolide di Miccoli che al ventesimo da dentro l’area piccola esalta i riflessi di Marchetti.
La manovra dei rosanero si scontra contro l’ottima organizzazione tattica della Lazio, che gioca (quasi) a memoria imponendo ritmo e possesso palla. Di contro, Gasperini, oltre l’inversione di ruolo tra Dybala e Ilicic, non riesce a imprimere velocità alla manovra. Né bastano le fiammate offensive di Miccoli. La Lazio chiude in avanti, Hernanes impegna il portiere rosanero che smanaccia in corner, ma il risultato non cambia.
SECONDO TEMPO - Si comincia con un cambio tattico nei siciliani: Munoz per Aronica. L’ingresso dell’argentino vivacizza la manovra dei siciliani, più attenti in fase d’impostazione, cui manca, però, l’ultimo passaggio. Al 17’ la Lazio raddoppia, ancora Floccari su assist di Mauri. Ma l’arbitro annulla il goal per un fuorigioco inesistente.
Al Palermo, però, bastano due minuti per ritrovarsi dall’inferno al paradiso. Rios e Dybala dal 24’ ribaltano la Lazio nel giro di 120 secondi. Prima il pareggio dell’uruguagio che su cross di Dessena dalla sinistra, sorprende la difesa laziale e insacca. Poi il vantaggio dell’argentino servito sull’asse Miccoli- Ilicic che riporta in quota i rosanero. Ossigeno puro per i siciliani, una doccia fredda per i capitolini. Il tecnico serbo allora mette dentro Candreva per Radu nel tentativo di arginare lo strapotere rosanero. La reazione della Lazio si concretizza al 39’. Munoz atterra Floccari in area: Rocchi indica il dischetto e Hernanes trasforma.
Nel finale Miccoli potrebbe fare esplodere lo stadio, ma manda alle stelle l’ultimo pallone della partita. Finisce 2-2. Tra rimpianti e sorrisi: la Lazio resta a -2 dalla Juve, il Palermo non si schioda dal fondo della classifica.
LA CHIAVE - In due minuti il Palermo si ritrova dall’inferno al paradiso, grazie al pareggio di Rios e al vantaggio di Dybala. Gioia che poi si spegne dopo la rete di Floccari su rigore.
MOVIOLA - Allo scadere del primo tempo appare regolare un leggero contatto in area tra Cavanda e Rios: Rocchi giustamente non fischia. Nella ripresa, da segnalare un goal regolare annullato a Floccari per un fuorigioco inesistente.
Dalle pagelle:
IL MIGLIORE - Dybala: Questo è un giocatore da seguire con grandissima attenzione. Inizia seconda punta poi passa trequartista per ritornare davanti, ma dovunque lo metti è sempre pericolossismo. Il goal premia la sua grandissima prova.
IL PEGGIORE - Aronica: Doveva essere l’acquisto per rinsaldare una difesa in grande difficoltà ed invece è lui ad andare subito in affanno. Gasperini lo toglie all’intervallo e la difesa ne beneficia.
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venerdì 18 gennaio 2013
Formazioni di Palermo-Lazio
PROBABILI FORMAZIONI PALERMO LAZIO - Nel Palermo, mancheranno gli infortunati Hernandez e Mantovani, a loro si aggiunge l’assenza per squalifica di Barreto. Kurtic dovrebbe sostituire lo squalificato Barreto, ritorna Ilicic, dopo il turno di stop per squalifica. Miccoli si riprende il posto da titolare. Per Gasperini pochi dubbi, la formazione palermitana dovrebbe scendere in campo con il 3-4-2-1: Ujkani tra i pali, difesa composta da Aronica, Von Bergen e Munoz. A centrocampo Kurtic e Anselmo in mediana con Morganella e Dossena sulle fasce. In attacco Ilicic e Brienza a supporto di Miccoli. Nella Lazio c’è un’assenza pesante, quella di Klose, che si è fermato mercoledì in allenamento. Oltre all’attaccante tedesco, mancheranno Ederson, Gonzalez e Onazi (impegnato nella Coppa d’Africa). Dias dovrebbe prendere il posto da titolare al fianco di Biava. In attacco Floccari andrà a sostituire Klose. La formazione biancoceleste dovrebbe schierarsi con il 4-5-1: Marchetti a difendere la porta, difesa con Biava e Dias al centro e con Radu e Konko esterni. A centrocampo Candreva, Ledesma, Mauri, Hernanes e Lulic. In attacco, a far reparto da solo c’è Floccari.
Palermo-Lazio, probabili formazioni
Palermo (3-5-2): Ujkani; Garcia, Von Bergen, Aronica; Morganella, Anselmo, Kurtic, Dossena; Brienza, Ilicic; Miccoli. A disp.: Benussi, Brichetto, Donati, Munoz, Viola, Sanseverino, Donati, Rios, Dybala, Budan. All.:Gasperini
Squalificati: Barreto (1). Indisponibili: Hernandez, Mantovani
Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Ledesma; Candreva, Mauri, Hernanes, Lulic; Floccari. A disp.: Bizzarri, Carrizo, Stankevicius, Scaloni, Diakité, Ciani, Zauri, Cavanda, Brocchi, Cana, Rozzi, Kozak. All.: Petkovic. Squalificati: nessuno. Indisponibili: Ederson, Gonzalez, Onazi (Coppa d’Africa), Klose
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martedì 15 gennaio 2013
Scommessopoli, la Lazio rischia il -5!
De Laurentiis ha tuonato, parlando di campionato falsato dopo i -2 rifilati al suo Napoli, ora in corsa per lo Scudetto dopo la mini-crisi a casa Juventus. Forse per questo motivo a inizio febbraio Genoa, Lecce e sopratutto Lazio, seconda in classifica, andranno a processo. Per garantire parità e regolare svolgimento.
La Procura federale ha già tutto in mano per far scattare i deferimenti relativi Lazio-Genoa 4-2 del 14 maggio 2011 e Lecce-Lazio 2-4 del 21 maggio, secondo l'accusa entrambe combinate. Ora la formazione biancoceleste trema. E con lei capitan Stefano Mauri.
Il centrocampista di Petkovic, ascoltato due volte dal procuratore Palazzi prima e dopo il suo arresto, nei guai insieme al Genoa, coinvolto a causa di Milanetto e al Lecce, anche il suo difensore Ferrario rifiutò la proposta di Zamperini.
Secondo 'Il Corriere dello Sport', la formazione capitolina rischia fino a 5 punti di penalizzazione nell'attuale classifica, vale a dire due partita più uno per le aggravanti, pluralità e consumazione del reato per responsabilità oggettiva.
Risultano esserci testimonianze, riscontri, verifiche fatte dallo Sco sulle celle agganciate dai cellulari, le ammissioni dello stesso giocatore, che ha sempre sostenuto di scommettere, ma su altri sport.
Si sarebbe servito di una scheda telefonica appartenente ad un’altra persona, definita dalla Procura di Cremona utilizzata on la finalità di eludere ogni tipo di investigazione per conseguire gli scopi illeciti.
Dagli accertamenti emerge che il giorno della partita, fra le 12.42 e le 12.45 circa, quella scheda fu usata da Mauri e quelle di Zamperini e Ilievski agganciano le celle telefoniche vicine al centro sportivo di Formello.
Ilievski andrà all'hotel Duke lo stesso giorno dove incontrerà Milanetto. La scheda di Mauri contatta centinaia di volte il cellulare di Zamperini la settimana precedente la partita.
Poi Lecce-Lazio: "Zamperini si mise in contatto con Mauri, non so quale sia stato il contatto per arrivare ai giocatori del Lecce" disse Gervasoni a riguardo. "Quello che posso dire è che tutte e due le squadre furono coinvolte. Gecic disse che aveva investito circa 400mila euro per pagare i giocatori di entrambe le squadre".
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