sabato 11 luglio 2009

La Samp ufficializza il prestito di Zauri


La Sampdoria ha ufficializzato l’arrivo in prestito dalla Lazio di Luciano Zauri . Nella scorsa stagione il 31enne esterno difensivo aveva militato nella Fiorentina collezionando 18 presenze e una rete.
La società presieduta da Garrone ha, inoltre, comunicato di aver ceduto a titolo temporaneo con diritto di opzione per la compartecipazione, all’Associazione Calcio Mantova, i diritti sportivi del calciatore Matteo Lanzoni.

Sabbag: "Ufficiale, Carrizo giocherà nel Saragozza"


L’agente del portiere argentino ha dichiarato: “L’operazione è chiusa. Juan Pablo resterà un anno in Spagna e giocherà in prestito al Real Saragozza”. “E’ molto contento. Era il suo desiderio e la sua unica volontà quella di giocare nel Real. C’erano le offerte di altri club italiani (Parma e Bologna) tanto che la Lazio avrebbe voluto cederlo in Italia. Ma la volontà del ragazzo ha fatto la differenza“.

giovedì 9 luglio 2009

OMICIDIO SANDRI: Chiesti 14 anni per Spaccarotella


Una versione "abborracciata" e inverosimile che "arriva al parossismo: un tentativo maldestro che lo affossa definitivamente". Così il pm Giuseppe Ledda ha definito le versioni fornite dall’agente Luigi Spaccarotella, riguardo i frangenti dell’omicidio del tifoso laziale Gabriele Sandri, avvenuto l’11 novembre del 2007 nell'area di servizio di Badia al Pino. Durante la sua requisitoria Ledda ha ricostruito le dichiarazioni rilasciategli nell’imminenza del fatto - che il pm ha definito "false" -, e quelle successive fra cui la dichiarazione spontanea in aula. Quindi ha chiesto una condanna a 14 del poliziotto per omicidio volontario.

Mima lo sparo Per mostrare alla corte il modo in cui il poliziotto avrebbe esploso il colpo che l’11 novembre del 2007 uccise il tifoso laziale, nel corso della sua requisitoria, il pm ha portato in aula una Beretta, come quelle in dotazione alla polizia, e ha mimato il gesto impugnandola a braccia tese. Stamani in corte d’assise ad Arezzo è iniziata la requisitoria del magistrato: "Ci sono 5 testimoni - ha detto Ledda - che con diversi angoli visivi hanno visto la scena o parti sostanziali di essa. Sono cinque ricostruzioni sostanzialmente concordanti: Spaccarotella si ferma e punta l’arma verso l’area di servizio". A quel punto il magistrato ha impugnato la pistola mimando il gesto. Riferendosi ad alcune discordanze fra le testimonianze Ledda ha detto: "Un braccio era teso, non ha rilevanza se l’altra mano fosse sull’arma, o sul polso". Poi Ledda impugnando la Beretta con il braccio destro teso e protraendo in avanti il sinistro ha chiesto: "Se no, a cosa serviva questa mano sinistra? Cos’era un saluto romano? Un saluto generico?, ma via sono scenari ridicoli".

L'agente teme le contestazioni "L’imputato non ha accettato l’esame in aula" ha detto Ledda, secondo il quale "chi racconta una storia costruita a tavolino ha paura delle contestazioni". Ripercorrendo le dichiarazioni dell’agente Ledda ha chiesto: "Come è possibile credere? Solo un folle avrebbe potuto correre con il cane armato e il dito sul grilletto. Si sarebbe sparato addosso. Quando si è fermato, l’agente ha di nuovo messo il dito sul grilletto".

Cambio di versione Ancora riferendosi alle dichiarazioni in aula "dopo un anno e mezzo - ha detto Ledda - c’è un cambio di versione abborracciata che aumenta il grado di inverosimiglianza del racconto. Questa inverosimiglianza - ha aggiunto Ledda - arriva al parossismo quando l’agente cerca di ipotizzare un racconto che concili la sua versione a quella dei testi. Questo tentativo maldestro lo affossa definitivamente".

La richiesta di condanna Il pm, dopo al richiesta a 14 anni, ha spiegato che "la sanzione deve essere corrispondente al grado del dolo" ricordando che la pena per omicidio volontario è di 21 anni di reclusione. Ledda ha aggiunto che Spaccarotella è "meritevole di riconoscimento delle attenuanti generiche" spiegando "il carattere istantaneo di questa condotta: tutto l’evento si è svolto nell’arco di pochissimi minuti" e sottolineando che l’agente "ha distrutto una vita umana, ma anche la propria e che paga anche la sua famiglia". Per questo il pm ha chiesto una riduzione di un terzo della pena che da 21 passa a 14 anni di reclusione

di Daniele Baldini

mercoledì 8 luglio 2009

LOTITO:"Mercato bloccato per colpa di Pandev e Ledesma"


Lo Zenit San Pietroburgo e’ interessato a Goran Pandev, ma i metodi usati finora dal club russo non piacciono al presidente della Lazio Claudio Lotito. ”Non ho ricevuto alcuna offerta formale dal presidente dello Zenit – spiega – ne’ di chi ha i poteri, tranne un contatto telefonico con una persona che mi risulta faccia l’interprete. Mi sembra un problema di rispetto dei ruoli, perche’ io faccio il presidente di una squadra di calcio che e’ la Lazio, non il Borgorosso Football Club…”. ”Suggerirei al presidente dello Zenit di alzare il telefono se vuole aprire una trattativa con la Lazio”, aggiunge il presidente della Lazio al suo arrivo in Lega Calcio, rivelando che chi lo ha contattato ha avanzato un’offerta che pero’ ”non e’ consona al valore del giocatore: se va avanti cosi’, devo desumere che ci sia un accordo con il calciatore e vogliano costringermi ad accettare l’offerta con lo spauracchio che Pandev si liberi a parametro zero. Questo tipo di impostazione ha una qualificazione giuridica con valenza penale”.
”Io non sono contro Pandev: con il suo procuratore, come con quello di Ledesma – osserva il presidente della Lazio -, abbiamo preso degli impegni che la societa’ intende rispettare. Dovevano portare delle squadre con certe offerte, io sono ancora in attesa”.
Questa situazione rappresenta un problema per la squadra di Ballardini, ”perche’ il mercato e’ bloccato. Qualora i giocatori andassero via – allarga le braccia Lotito – io poi devo sostituirli: non posso comprarne adesso se no rischio di avere doppioni; e non posso farlo il 31 agosto, perche’ dobbiamo giocare anche la Supercoppa”.

-Manuel-

lunedì 6 luglio 2009

Pulzetti per Cribari?


In attesa di chiudere la trattativa per riportare Cristiano Lucarelli in amaranto, si parla di cessioni in casa toscana. Il giocatore più ricercato è il centrocampista Nico Pulzetti, corteggiato da molti club di serie A. Sta ora al club del presidente Spinelli scegliere l'offerta più gradita. La Lazio è pronta ad offrire Baronio, Zauri e Bonetto al Livorno, che però preferirebbe Cribari. Il Bologna invece, a sua volta interessato al giocatore 25enne, vorrebbe inserire nella trattativa Mudingayi, ma non va tralasciato neppure l'interesse dell'Atalanta.

domenica 5 luglio 2009

SCATTA IL RITIRO


Ora tocca a Ballardini. Il tecnico di Ravenna sarà la più grande novità del mega-raduno di oggi a Formello con cui la Lazio comincerà la stagione 2009-2010. Pochi gli acquisti (due, Bizzarri ed Eliseu), tantissimi esuberi e troppi nodi irrisolti come quelli relativi a De Silvestri, Ledesma e Pandev. A cui va aggiunto anche il problema di Matuzalem, vicinissimo alla Lazio ma ancora di proprietà del Saragozza. La missione spagnola della coppia Lotito-Tare non ha prodotto gli effetti sperati. In realtà la sensazione diffusa è che alla fine l'affare si farà, che Matuzalem resterà alla Lazio per 5,5 milioni più il prestito del portiere Carrizo. Si aspettava la fumata bianca già ieri, dovrebbe arrivare nelle prossime ore anche se quando c'è Lotito di mezzo il condizionale è più che mai d'obbligo. Stavolta il problema è il prestito di Carrizo che il presidente biancoceleste vorrebbe monetizzare (almeno 1 milione) per abbassare anche la cifra dei soldi da versare per il regista brasiliano. Altro dettaglio non indifferente: il Saragozza fissa a 8 milioni il diritto di riscatto, Lotito vuole arrivare a 10 milioni per riprendere almeno i soldi investiti lo scorso giugno. Tant'è, la soluzione di questo ulteriore rebus ancora non c'è e così Ballardini può contare su pochissimi punti fermi. Intanto Ledesma cerca acquirenti anche se è costretto a presentarsi al raduno della Lazio. D'Ippolito, il suo manager, sta sperando che Felipe Melo possa passare alla Juventus oppure che Pirlo abbandoni il Milan per liberare qualche casella eccellente delle grandi squadre italiane. L'idea di spostarsi a Firenze non dispiace all'agente di Ledesma: «Corvino stravede per Cristian, fu lui a scoprirlo e a lanciarlo. Però a me non mi ha contattato nessuno. Vedremo nelle prossime ore, certo è che la Fiorentina è da considerarsi una grande squadra». La dichiarazione del diesse della Salernitana Guglielmo Acri apre la possibilità di una collaborazione con il club campano: «Ci sono molti giocatori che ci interessano. Penso a Baronio, Bonetto, Correa e Berni, un portiere che a Salerno è molto apprezzato dopo i sei mesi appena trascorsi. Se Lotito vorrà si potranno intavolare diverse trattative». Che cosa si aspetta a mandare Tare a Salerno?

di Riccardo Mancini

sabato 4 luglio 2009

Carrizo vicino all'addio


Il rapporto tra la Lazio e Juan Pablo Carrizo sta per volgere al termine.

Il portiere argentino è ormai vicinissimo all'addio ai biancocelesti, il Saragozza, da tempo sulle tracce dell'ex estremo difensore del River Plate, sta cercando di stringere i tempi per portarlo in Spagna e nei prossimi giorni l'agente del giocatore dovrebbe volare in terra iberica per chiudere l'operazione.

La trattativa tra i due club non è stata ancora chiusa: l'accordo è vicino, il portiere passerà in prestito con diritto di riscatto agli spagnoli, ma Lotito sta ancora concordando le cifre del trasferimento. La Lazio chiede un milione per il prestito più 10 per il riscatto, il Saragozza ribatte offrendo mezzo milione per il prestito e 8 milioni per l'acquisizione futura del cartellino dell'argentino.

Le due parti non sono lontane, si conta di chiudere l'operazione a breve.

giovedì 2 luglio 2009

Nuovo problema: 6 portieri in rosa


Tra le tante beghe da risolvere in casa Lazio c'è sicuramente quella legata ai portieri. Al momento ce ne sono sei. Muslera, che sicuramente sarà il portiere titolare della prossima stagione; Albano Bizzarri, prelevato dal Catania, sarà il secondo, Carrizo, ormai sempre più destinato a difendere i pali del Real Saragoza; Tommaso Berni che è rientrato dal prestito con la Salernitana, e Degrè, che ha concluso la sua avventura con la Primavera. Questi ultimi tre dovranno trovare una sistemazione.

All'appello manca il sesto portiere. E' Antony Iannarilli, classe 1990. Ha firmato un contratto di 4 anni con la società biancoceleste. Sarà il portiere titolare della Primavera. Al momento non c'è nulla di sicuro, ma potrebbe essere lui il prescelto per il ruolo di terzo dietro Muslera e Bizzarri.

-Calciomercato.com-