
Tre colpi per sognare, tre rinforzi per continuare a volare com’è successo nelle prime dodici giornate di campionato. Mancano solo cinque partite alla sosta natalizia e alla riapertura del mercato, è ovvio che Lotito e Reja abbiano già delle idee su come intervenire a gennaio. Il presidente della Lazio pensa a tre rinforzi, uno per reparto. Acquisti mirati per puntellare una rosa che ha già dimostrato di essere altamente competitiva. Ma l’idea di lottare per l’ingresso in Champions, la tentazione di provare a tenere il passo del Milan, senza l’obbligo di giocare per lo scudetto, rappresentano uno stimolo fortissimo e un’occasione forse irripetibile in una stagione senza impegni europei. Ecco perché la Lazio tornerà sul mercato, al tavolo delle trattative calerà le sue carte per assestare uno, due o tre acquisti. Lotito interverrà, questo è sicuro, soltanto per migliorare la qualità del gruppo, non per appesantire una rosa già folta e piena di alternative. Arriverà un difensore centrale, appare scontato. Reja ha intenzione di migliorare il ricambio a Biava e Dias, che considera titolari. Dallo Zenit è segnalato vicinissimo Fernando Meira, 32 anni, affidabilissimo. A giugno si punterà su Miranda o Toloi, e i due brasiliani non escludono il portoghese ex Stoccarda, che si può prendere a parametro zero. A centrocampo Tare cerca un mediano di grande fisicità: Sissoko della Juve è un sogno, una tentazione. Dietro al francese spunteranno alternative dello stesso tipo. Ma c’è spazio anche per un esterno di fascia destra: piace lo svizzerokosovaro Shaquiri, 19 anni, centrocampista del Basilea. Non è detto che la Lazio rinforzi l’attacco: potrebbe succedere soltanto se Kozak venisse ceduto in prestito al Bologna. E allora rispunterebbero i nomi di due centravanti sondati e trattati in estate: Hugo Almeida del Werder Brema e Roque Santa Cruz del Manchester City.
DIFESAIl gigante portoghese si libera gratis dallo Zenit. Miranda-Toloi per giugno
Ha appena vinto lo scudetto con Spalletti in Russia. Fernando Meira si prepara a lasciare San Pietroburgo per sbarcare a Formello. Lo Zenit lo lascerà libero con dodici mesi di anticipo rispetto alla scadenza del contratto, prevista il 31 dicembre 2011. Il difensore centrale portoghese non è stato impiegato moltissimo nel campionato che si è appena concluso e già la scorsa estate era stato vicino al divorzio. Lotito e Tare ci avevano pensato negli ultimi giorni di agosto, mollando l’operazione perché bisognava tirare fuori un paio di milioni per il suo cartellino e perché, subito dopo la sconfitta con la Sampdoria, nacque l’idea di tornare alla difesa a quattro, cancellando di fatto l’esigenza di cercare un altro difensore centrale.
Sei in organico sarebbero stati troppi.
DIFFERENZE -Oggi gli scenari sono diversi. Reja ha scelto in pianta stabile Radu come terzino sinistro, sta provando Diakitè sulla fascia destra, Stendardo sta soffrendo la concorrenza di Biava e Dias, che il tecnico friulano ritiene la miglior coppia del campionato nel girone d’andata, come ha spiegato anche domenica all’Olimpico subito dopo la sfida con il Napoli. Zio Edy non ha alcuna intenzione di mettere in discussione Biava e Dias, che resteranno titolari sino alla fine della stagione. Nelle prossime ore, peraltro, Lotito sfrutterà l’opzione a favore della società per prolungare il contratto del difensore lombardo, acquistato nel gennaio 2010 su indicazione di Ballardini, dal 2011 al 2012. Reja è convinto, però, che sia necessario elevare il livello delle alternative, soprattutto se la Lazio dovesse lottare sino in fondo per le primissime posizioni.
AFFIDABILE -Ecco perché la candidatura di Fernando Meira, 32 anni compiuti a giugno, ha ripreso sostanza. Sarebbe il difensore pronto subito a inserirsi, il classico rinforzo da metteredietro a Biava e Dias e che consentirebbe di assorbire con minori preoccupazioni un turno di squalifica e un eventuale infortunio. Uno stopper di esperienza che tornerebbe utile anche nella prossima stagione, quando la Lazio si augura di tornare in Champions o, nella peggiore delle ipotesi, di giocare l’Europa League. Meira è un pilastro della nazionale portoghese (54 presenze), possiede quei centimetri che occorrono alla difesa biancoceleste (è alto un metro e 90) e vanta una lunghissima esperienza: prima di arrivare allo Zenit San Pietroburgo, ha giocato per una stagione in Turchia con il Galatasaray e per sette anni in Bundesliga con lo Stoccarda. Il suo acquisto a parametro zero significherebbe aggiungere fisicità, esperienza e affidabilità al reparto. Se Meira può rappresentare il rinforzo in chiave- campionato, nei prossimi mesi Lotito guarderà al futuro, perché non ha rinunciato all’idea di prendere un altro fuoriclasse del San Paolo, da dove sono già arrivati Hernanes e Andrè Dias. Si tratta di Joao Miranda, 26 anni, difensore centrale del Tricolor, in scadenza di contratto. Per gennaio è impossibile tesserarlo, essendo extracomunitario. A giugno, liberando un posto, potrebbe raggiungere i suoi ex compagni alla Lazio. In alternativa c’è ancora Rafael Toloi, classe ‘90, stopper del Goias già trattato la scorsa estate e poi mollato perché in attesa di ottenere il passaporto italiano.
FASCIA -Già dalla trasferta di Parma, complice l’infortunio di Radu, Reja metterà sotto osservazione Javier Garrido, acquistato per 2 milioni in estate dal Manchester City. E’ arrivato per sostituire Kolarov, è stato frenato sinora dagli infortuni. Il tecnico friulano ci crede. Nello stesso ruolo in organico ci sono anche Simone Del Nero e il baby Cavanda. Difficilmente la Lazio tornerà sul mercato a gennaio per acquistare un altro terzino sinistro.
CENTROCAMPOL’esterno del Basilea grande investimento. Sissoko la tentazione
Se potesse, lo prenderebbe subito, ma oggi è difficile ipotizzare che la Juventus lo lasci partire a gennaio, rinforzando peraltro una concorrente nella corsa alla Champions League. Tare punta Mohamed Sissoko, 25 anni, centrocampista francese del club bianconero. Gli piace come giocatore, rappresenta il prototipo ideale del mediano che cerca (senza successo) da almeno un anno e mezzo. E’ alto quasi un metro e novanta, possiede qualità nel palleggio, ma soprattutto i centimetri e la fisicità che servirebbero alla Lazio per completarsi in mezzo al campo. Non sappiamo se Lotito stia provando ad aprire una pista con Marotta e Paratici, riteniamo difficile che la Juve si possa privare del francese, non bisogna trascurare l’entità di un ingaggio pesantissimo ( viaggia sui tre milioni di euro, scadenza 2013), ma questo sì che rappresenterebbe un colpo per provare ad avvicinarsi allo scudetto. Reja era partito per giocare con una linea mediana a tre, ma sembra ormai aver virato per una Lazio disegnata sul 4- 2- 3- 1 o sul 4- 4- 2 con un tandem di centrocampisti equilibratori davanti alla difesa.
MEDIANI -Sono in tre per due posti.
Si sono alternati Ledesma, Matuzalem e Brocchi. Il brasiliano ha avuto qualche problema al polpaccio e resta da monitorare il suo caso alla Fifa (lo Shakhtar ha chiesto la sua squalifica per il mancato pagamento dell’indennizzo relativo all’articolo 17 e al suo trasferimento al Saragozza): la Lazio si sente al sicuro, l’iter legale proseguirà, ma a gennaio scadrà la dilazione dei tre mesi ulteriori concessa al club spagnolo. Il mal di schiena ha costretto Brocchi a chiedere il cambio prima dell’intervallo con il Napoli. Sinora non ci sono stati infortuni, è andato tutto bene a Formello, ma non ci sono altri mediani in organico, Firmani è stato messo alla porta e nessuno ha spiegato perché, gli altri centrocampisti sono interni di spinta o possono muoversi sulla fascia (da Mauri a Foggia, passando per Bresciano e Gonzalez). Un infortunio ouna squalifica potrebbero costringere Reja a rivedere l’assetto. Ecco perché la Lazio, se non sarà Sissoko della Juve, cercherà a gennaio o per la prossima stagione un centrocampista centrale di grande fisicità. Ci sono e si scopriranno le alternativa: alla Lazio in passato era stato accostato l’altro Sissoko, di nome Moussa, 21 anni, centrocampista del Tolosa, altro colosso da un metro e 87. Il suo cartellino è valutato una decina di milioni.
DESTRA -In un reparto pieno di qualità, tra i migliori della serie A, si può trovare una piccola carenza sulla fascia destra. Reja ha trovato degli accorgimenti, impiegando davanti a Lichtsteiner anche Zarate ed Hernanes. Altre volte, da quella parte, ci si sono trovati giocatori che preferiscono muoversi a sinistra: da Mauri a Foggia, passando per Bresciano, tutte soluzioni per tamponare il problema, non risolverlo in modo definitivo. Gonzalez sinora non ha riscosso la fiducia del tecnico friulano, Eliseu l’anno scorso s’è rivelato un flop. Rossi ha vinto la Coppa Italia giocando con Brocchi ala di contenimento, oppure avanzando Lichtsteiner con De Silvestri terzino.
SHAQIRI -Tutto questo per sottolineare come i dirigenti di Formello non siano mai riusciti a sostituire Behrami, che nel 2008 decise di non rinnovare il contratto. Può darsi ci stiano pensando adesso. Tare, infatti, sta seguendo Xherdan Shaqiri, esterno del Basilea che sta stupendo in Champions League. Si tratta di uno svizzero di origine kosovara, ha il doppio passaporto e può essere tesserato da comunitario. Ha appena compiuto 19 anni ( è nato il 10 ottobre ‘91), è un mancino che viene prevalentemente utilizzato sulla fascia destra. Ha segnato un gol alla Roma, è fortissimo e rappresenterebbe un grande investimento per il futuro, anche se per caratteristiche non può essere paragonato a Behrami. Il Basilea per adesso sostiene di non volersene privare a gennaio.
Fonte: Corriere dello Sport