domenica 9 marzo 2008

Lazio 2 Livorno niente!


Va in scena allo Stadio Olimpico di Roma il sentitissimo match tra la Lazio di mister Rossi e il Livorno guidato dal tecnico Giancarlo Camolese. C’è grande attesa per la partita, la Lazio vuole togliersi dalla zona calda della classifica prima del tremendo ciclo di partite che seguiranno l’evento odierno contro gli amaranto. Udinese, Roma, Fiorentina e Inter dice il calendario post Livorno, quattro partite di altissima difficoltà. Il tecnico dei capitolini dovrà fare a meno degli infortunati Zauri e Mutarelli e degli squalificati De Silvestri e Mudingayi. L’acciaccato Siviglia stringe i denti e gioca dal primo minuto così come Valon Behrami, miracolosamente recuperato dopo la contrattura di ieri mattina. Livorno privo dei lungodegenti Giannichedda, Bergvold e Rossini, in attacco spazio al gioiello Diamanti a supporto di Ciccio Tavano. Tanti ex laziali nelle fila degli amaranto a cominciare da Camolese (due anni per lui con la maglia biancoceleste dal 1986 al 1988) proseguendo poi per i gemelli Filippini, Giannichedda e Grandoni. Grande rivalità tra le due tifoserie, una cinquantina soltanto i supporters livornesi accorsi a Roma. Il fantomatico Osservatorio del Viminale non ha vietato la trasferta ai tifosi amaranto ma ha imposto solo la limitazione dell’acquisto di un singolo tagliando a persona. La direzione arbitrale è affidata al signor Paolo Mazzoleni da Bergamo.

Calcio d’inizio affidato alla Lazio. Partono forte i biancocelesti che al 4’ si fanno vedere in avanti, Pandev serve Tommaso Rocchi che in mezzo a quattro avversari trova lo spazio per il gran destro da fuori area, Amelia si distende e mette in corner. Al 15’ Radu si conquista una punizione sull’out di sinistra, Ledesma calcia nell’area piccola per la deviazione di Rocchi, miracolo di Amelia che respinge di piede, la palla rimane in zona Rocchi che con il destro gira a rete di potenza. 1-0.
Prova a distendersi un brutto Livorno, al 18’ De Vezze trova un bel corridoio in area per A.Filippini che viene opportunamente anticipato da una grande chiusura di Dabo. Al 25’ Radu si destreggia con un bel numero sul lato corto dell’area di rigore avversaria, cross con il destro per Bianchi, palla ribattuta che finisce a Pandev, destro sporchissimo deviato e palla nel sacco per il 2-0.
Timida reazione degli amaranto, al 31’ Diamanti prova la volèe dai 30 metri ma la sua conclusione finisce fuori di un paio di metri. L’ultima occasione della prima frazione è per Tavano che al 38’ cerca e trova lo spazio per il tiro, palla telefonata tra le braccia di Ballotta.

Inizia il secondo tempo, unica variazione Bogdani al posto di Diamanti. Lazio sempre in avanti, al 5’ da una punizione di Ledesma spizzata da Bianchi scaturisce un tiro cross pericoloso di Radu, Pasquale salva tutto a pochi metri dalla porta. Livorno che prova a combinare qualcosa con Pulzetti che al minuto 8 calcia dalla distanza con il destro, decisiva la deviazione in corner di Cribari. Si spengono subito gli amaranto, al 14’ lancio di Ballotta sulla trequarti opposta, Bianchi fa da sponda per Rocchi, gran destro dal limite e ancora grande risposta di Amelia. Un minuto più tardi ennesima punizione al bacio di Ledesma che trova Radu, incornata a botta sicura del rumeno, strepitoso intervento di piede di Amelia sulla riga di porta. Proteste dei laziali che volevano il goal in quanto la palla sembra respinta dal portiere livornese oltre la linea. Scatenati i capitolini, al 17’ combinazione Rocchi – Pandev – Bianchi, troppo egoista l’ex citizen che defilato calcia di sinistro addosso ad Amelia invece che servire Pandev liberissmo in area di rigore. Passa solo un minuto e si ripete il copione, Bianchi dal limite prova il tiro sul primo palo, Amelia si allunga e mette in corner. La Lazio controlla a piacimento la partita concedendo occasioni marginali agli amaranto. Al 25’ destro di Tavano da fuori area con palla alta sopra la traversa. Al minuto 33 altra punizione pennellata di Ledesma per la testa di Radu, incornata sul secondo palo del rumeno e ancora un super Amelia si rifugia in corner. Al 38’ l’ultima fiammata del Livorno con Tavano che è costretto da Cribari a defilarsi, il bomber campano prova ugualmente il destro che è però facile preda di Ballotta. Prima del fischio finale c’è spazio per una punizione deviata del neo entrato Kolarov e un destro sul fondo dello stesso terzino serbo. Mazzoleni dopo 2 minuti di recupero fischia la fine, una buona Lazio conquista tre punti fondamentali e spedisce il Livorno sempre più in basso alla classifica di Serie A.

-Massimo Culello-